Sempre in viaggio sul mare

Il più saggio di tutti marinai
lui che a terra non era sceso mai
ma vedeva lo stesso tutto il mondo
riflesso ... in ogni racconto
Edoardo Bennato Sempre in viaggio sul mare

venerdì 26 giugno 2015

Novità dalla bibliosfera #2

Rubrica in cui, ogni fine mese, vi terrò aggiornati su titoli, autori emergenti, voci di corridoio (etc) legati al mondo dei libri. Perché ogni buon lettore che si rispetti … tiene sempre gli occhi aperti.

Eh sì, e così anche giugno sta chiudendo i battenti.
Per me  è una notizia bellissima, perché ... esami non troppo in vista, belle giornate in arrivo (speriamo!), tempo libero in spiaggia sotto l'ombrellone ... in poche parole, il momento perfetto per ricominciare un viaggio fra libri sconosciuti tutti da scoprire.
Se avete dato un'occhiata allo specchietto con i miei libri In attesa sullo scaffale, saprete che io ho già il mio bel (piacevole, ammettiamolo) daffare.
Ma per voi anche questo mese, come promesso, ho una felicissima cinquina di titoli appena stilata.

Cominciamo in bellezza. 
Se il nome di Lisa Genova non vi dice niente, vi metto io la pulce nell'orecchio: vi ricordate un certo libro pubblicato inizialmente in italiano come Perdersi e poi ristampato, sull'onda dell'uscita del film omonimo, con l'originale Still Alice? Bene, allora avrete capito che siamo già in un porto sicuro. Difficilmente un autore che avete amato vi deluderà. Questa volta Genova ci porta (letteralmente) nella mente di Anthony, un bambino autistico, la cui vita è destinata a spezzarsi troppo presto, sgretolando con sé anche quella di sua madre, Olivia, che cercherà, grazie anche all'incontro con Beth, nella quale riconosce come in uno specchio la solitudine, di trovare un modo per ricominciare a vivere. Se siete curiosi, qui potrete scoprire di più.



E proseguiamo con un'altra grande conferma dal mondo dei libri. L'autrice del bestsell Il linguaggio segreto dei fiori, vero e proprio caso editoriale (e a ragione), torna con un nuovo libro in cui ci racconta il grande salto nel buio di ogni donna: diventare madre. Letty infatti (così come era già accaduto a Victoria, protagonista del precedente libro) sarà costretta a reinventarsi madre per i suoi due figli, che fino ad allora aveva lasciato alle cure dei suoi genitori. Troverà le ali per spiccare il volo? 
Nella mia libreria ha già un posto assicurato ... o almeno sto cercando di farlo saltare fuori.
Se voi invece non siete ancora convinti, passate da Stefania


Questa invece è proprio una scoperta interessante.
Fresco fresco di stampa (solo il 26 maggio appena scorso), e pescato per pura casualità nel blog Leggere In Silenzio, questo libro ci porta in un futuro non lontano, in un mondo arido e desolato in cui il segreto dell'acqua viene gelosamente custodito dai maestri del tè. Ma la protagonista Noria si troverà costretta a scegliere tra la religiosa osservanza delle tradizioni e il bene comune dell'umanità.
Beh, direi che promette bene, vero?




Eh eh eh. Siamo arrivati al mio piccolo momento di gloria. Dovete sapere che si tratta di uno dei miei incontri inaspettati, quelli che si fanno anima e corpo, quando ci si trova ad una semplice, irrisoria distanza fisica dal libro, in una libreria o, come in questo caso, in un'area-libri del centro commerciale. Mia madre e mio fratello mi avevano praticamente parcheggiata qui, nella dolce attesa del loro ritorno dalla spesa. Sensibilizzati per bene i miei sensori, sono subito andata a  caccia, finché, su una pila di libri di cui non ricordo il titolo ho trovato questo qui.
Delizioso solo a vedersi, in copertina rigida e sovraccoperta. Mi fermo a leggere la trama, anche se, tacitamente gli dico subito "Arrivederci" (non "Addio", però), perché per ora non posso portarlo con me.
La storia è quella di una bambina fortunata, Rahima, che, ultima di quattro sorelle, secondo un'antica usanza afghana, potrà vivere con la stessa libertà che conoscono solo gli uomini, potrà vivere nella luce. Ma la sua sarà una fortuna misera, perché questi giorni di sole finiranno quando sarà costretta a sposarsi. Ed è così che sua zia Shaima le racconta della sua bisnonna, la bellissima, ribelle Bibi Shekiba, schiudendole la speranza di una vita diversa.


Finalmente una scrittrice nostrana che sa il fatto suo. Lo stile di Vanessa Roggeri a quanto pare riesce ad incantare, grazie anche all'ambientazione in terra sarda, che, tra le sue mani, si anima di fascino e mistero. La storia è quella di due sorelle, di Lucia che, in una notte che incombe come una maledizione, salva la vita di Iannetta, la settima figlia, la reietta, la "coga" ... la strega. Questo libro l'avevo già notato nella rubrica di Famiglia Cristiana, ma dopo aver letto la recensione di Laura sono ancora più convinta. 


Beh adesso ... non mi resta che augurarvi buone letture estive!

lunedì 8 giugno 2015

Libro-Cuore #1

Ci sono libri che riescono a mettere radici dentro di te, che in qualche modo diventano parte del racconto della tua vita. Questi, classici e non, sono quelli che chiamo Libri-Cuore.

Dedico il primo appuntamento di questa rubrica a una di quelle storie che mandano al Settimo Cielo la mia Anima Romantica.
P.S. di seguito vi indirizzo alla mia recensione.


Le ultime scene stanno ancora scorrendo, con una fluidità, una naturalezza che non manca mai di sorprendermi, nessuno dei personaggi parla, l’unico suono contemplato, appena appena, è quello tenue, non invasivo della colonna sonora.
E allora, per la prima volta, credo, ho un’illuminazione.
Ecco perché. Ecco perché non riesco ad apprezzare il libro allo stesso modo. Non mi sentirete mai più dire una cosa simile, in nessun’altro caso, ma è così: qui le parole, davvero, sono inutili; di più, sono di peso.
Ho scorso le righe, le pagine, una dietro l’altra, in cerca di frasi abbastanza lievi da non spezzare quella sottile trama di immagini e sensazioni che nel film si crea senza sforzo. Questi che vi regalo sono i due piccoli quadri che sono riuscita a racimolare.

Mi è chiaro ora che già da molto tempo mi stavo avvicinando a te e tu a me. Sebbene prima del nostro incontro nessuno dei due sapesse dell’esistenza dell’altro, al di là della nostra inconsapevolezza operava con allegra noncuranza una sorta di cieca sicurezza che ha fatto sì che ci trovassimo. Come due uccelli solitari che in ottemperanza a un calcolo celeste sorvolano le praterie sterminate, per tutti questi anni e per tutta la nostra vita passata non abbiamo fatto altro che avvicinarci l’uno all’altra.

Francesca sentì passare lo sconquassato furgone. Era a letto, e aveva dormito nuda per la prima volta dopo chissà quanto tempo. Immaginò Kincaid, con i capelli arruffati dal vento, una mano sul volante e nell’altra una Camel. 
Mentre ascoltava il rombo del motore che si allontanava verso Roseman Bridge, recitò mentalmente i versi della poesia di Yeats. “Sono uscito nel bosco di noccioli, perché un fuoco ardeva nella mia testa…”.