Sempre in viaggio sul mare

Il più saggio di tutti marinai
lui che a terra non era sceso mai
ma vedeva lo stesso tutto il mondo
riflesso ... in ogni racconto
Edoardo Bennato Sempre in viaggio sul mare

sabato 31 ottobre 2015

Novità dalla bibliosfera #4

Rubrica in cui, ogni fine mese, vi terrò aggiornati su titoli, autori emergenti, voci di corridoio (etc) legati al mondo dei libri. Perché ogni buon lettore che si rispetti ... tiene sempre gli occhi aperti. 

Non ho resistito alla tentazione di cercare la parola "autunno" sul Dizionario Etimologico (cosa volete che vi dica? Sono una modernista con un segreto, palpitante cuore classicista!) e come spesso mi è capitato è stato come scartare un pacco a sorpresa, per ritrovarmi fra le mani l'ultima cosa che mi aspettavo: non malinconia, o freddo (eh già, sto pensando alle brutali raffiche di vento che ti agguantano il cervello se ti fai beccare senza cappello) o la precarietà di star "come d'autunno sugli alberi le foglie" ... no, state guardando dalla parte sbagliata, perché autunno è "ricchezza", "abbondanza"
Vediamo un po', cosa mi suggerisce personalmente il verbo augeo in questo periodo? Oh sì, il pentolino di nonna con le castagne lesse cullate dall'aroma dell'alloro, frizzanti e succosi mandarini, le strade che profumano di pioggia, il candido incantesimo della neve, la promessa di una tazza di Ciobar la mattina di Natale ... per farla breve l'autunno è come una canzone di Adele: tagliente, antico, vigoroso, familiare, fascinoso

E quali libri presenterò per voi, proprio mentre si appresta la notte più paurosa dell'anno?

Sicuramente questa è l'occasione perfetta per introdurvi un autore che mi ha più che incuriosita. Noto ai più per la sua novella Alice, Coraline, eroina dell'omonimo romanzo, Neil Gaiman è una creatura ibrida fra Dickens e Poe (facile immaginarlo a braccetto con Tim Burton). La storia che ci racconta è quella di Bod, adottato da bambino dai fantasmi degli Owens, cresciuto fra improbabili compagni di giochi nella casa più improbabile, l'unico luogo in cui l'assassino dei suoi genitori non può raggiungerlo. Ma Bod resisterà al richiamo della vita oltre il cancello del cimitero?   

 La bellezza dei sogni è forse più nella loro distanza dalla realtà che in quello che sono, perché visto da vicino anche il più incantevole dei sogni può trasformarsi in un incubo
La vita di Rose è una vita come tante, con i suoi piccoli successi quotidiani, una casa, un marito devoto, dei figli, una quotidianità che lei però avverte come una prigione. Perché la vita di tutti i giorni è così sbiadita, imperfetta rispetta a quella che vive accanto a Hugo, la figura che popola i suoi sogni da quando, bambina, è rimasta vittima di un incidente. Ma cosa ne sarà di ciò che ha costruito in questi anni se all'improvviso scoprisse che Hugo è una persona reale?

Aggiungo solo che per quanto mi riguarda le Edizioni E/O sono simbolo di garanzia.


  
Una bambina, il peso di un dono maledetto, una terra arcaica e superstiziosa. Nora ha da poco perso suo padre quando la morte segna di nuovo l'innocenza della sua giovanissima vita.  Respinta dalla sua famiglia e da tutti, imparerà a convivere solo con sé stessa, con un segreto nascosto nei suoi occhi e il cui segno è rimasto impresso sulla sua pelle. Finché la possibilità di un destino diverse sembrerebbe schiudersi per lei. 




Anche per questo mese è tutto, e mi raccomando approfittate della stagione prediletta dei lettori!

lunedì 26 ottobre 2015

LE ALI DELLA VITA, Vanessa Diffenbaugh

Incipit: 

Non era troppo tardi per tornare indietro.

Vanessa Diffenbaugh, Le ali della vita
Traduzione di Alba Mantovani
Garzanti




Stile di scrittura: proprio di chi conduce per mano lungo un sentiero

Complessità dei personaggi: alta

La mia lettura

Vorrei cercare di spendere meno parole possibili nella mia personale lettura di questo romanzo. Non come si fa di solito per glissare con eleganza libri poco amati, ma per rispettare la profondità e la semplicità di una scrittrice che usa le parole con parsimonia, arrivando dritta al punto. 

"Dicono che scrivere il secondo libro è difficile. Non so se è vero, ma io ci ho creduto, e per me è stata dura", così scrive nei Ringraziamenti Vanessa Diffenbaugh, che si è fatta subito amare dai lettori qualche anno fa con la sua opera prima Il linguaggio segreto dei fiori, il che da solo lascia intendere la sincerità di queste parole. E in un certo senso, guardando bene, Le ali della vita possiamo forse considerarlo come una sorta di seguito, come se in qualche modo l'autrice, seguendo il racconto delle vicende di Letty, ci mostrasse quello che non abbiamo potuto vedere di Victoria. Perché in effetti la storia di Letty comincia proprio dove si interrompeva quella di Victoria, sulla strada del ritorno verso casa. Ma presto sia la protagonista che il lettore scopriranno con amarezza che questo è solo il primo passo. Perché in quella casa a Bayshore, tenuta insieme fino ad allora come un delicato quadro di piume solo dalla infaticabile Maria Elena, in quella casa ci sono Alex e Luna, i suoi figli,ad aspettarla. E insieme scopriranno che anche nascosto sotto i silenzi e le debolezze di anni trascorsi sotto lo stesso tetto quasi senza conoscersi davvero, l'amore cova ancora segreto, in attesa soltanto di schiudersi e prendere il volo. 

Permettetemi di non svelarvi niente di più di questa storia, in cui ogni filo è ben intrecciato all'altro, a disegnare un percorso che sembra senza uscita, in cui si spiega lentamente la misura degli errori commessi e sembra che tutte le cose belle siano destinate a restare solo sogni. 

Tra le tante cose che ammiro di questa autrice ce ne sono almeno due: il modo in cui non lascia i suoi personaggi  (e noi lettori compresi!) a crogiolarsi nella sofficità di quel piumone che è il lieto fine, a esprimere che la vita semplicemente ... non si ferma mai! 
E poi la capacità di saper cogliere esattamente nei momenti cruciali il cuore, il nodo latente ma fondamentale che lega insieme la storia, e di scioglierlo, poi, sempre con le giuste parole alla fine.  


Pagina 329, capitolo 5, Parte Quarta

A questo punto vorrei solo ringraziare Stefania L'Annusalibri per la sua segnalazione dell'uscita di questo libro e ovviamente, amabilissimamente, mia madre, per avermelo regalato. 

Parole nuove: cera di campeche, manzanita, piro-piro. 

Se fosse una canzone: Nel covo dei pirati, Edoardo Bennato. Come mi ha insegnato mio fratello, il grande Edo ha sempre una risposta per tutto: Wendy, bambina insieme a Peter Pan, troverà proprio grazie ai suoi sogni la forza e il coraggio per diventare grande.

Il giudizio di BP: Bello

martedì 20 ottobre 2015

Cosa porta con sé la pioggia del lunedì?

Credo si possa dire piuttosto ragionevolmente e senza correre il rischio di essere irrealistici che il lunedì di ieri è stato uno di quelli ... come dire? Indiavolati.
Probabilmente già il fatto che PROPRIO IERI il sole avesse deciso di prendersi una vacanza e ritirarsi dietro una cortina di nuvoloni, PROPRIO IERI appunto che sarei dovuta tornare all'università, avrebbe dovuto mettermi in allarme. Perché di fatto poi la mattinata si è rivelata una battaglia all'ultimo sangue fra me, il portatile e il PC per la preparazione di un unico, semplice, innocuo post, che con buona pace mi sono ritrovata a ricopiare da capo tre volte (praticamente l'ultima volta l'avevo imparato a memoria!).  
Conclusosi questo epico scontro (precisamente all'una), di fretta e furia mi sono preparata e precipitata giù dalle scale per prendere l'autobus ... che OVVIAMENTE stava passando proprio mentre io aprivo il portone (ehm, davanti casa mia non è esattamente prevista la fermata) e OVVIAMENTE ha iniziato allora allora a piovere.
Ma sono felice di dirvi che dopotutto qualcosa di buono la pioggia del lunedì in fondo me l'ha regalata. Perché aprendo il portone i miei piedi si sono imbattuti in un certo pacco, che aspettavo da poco più di una settimana ...   
                                 
Insomma nel giro di tre secondi si svolge questa scena: esulto di gioia dentro di me, afferro il pacco, mi sbraccio per implorare l'autista di fermarsi e, miracolo!, si ferma, strillo a mia madre, appollaiata sul balcone, che è arrivato il pacco e poi ... 

Poi, dopo un brevissimo istante in cui penso di portarlo con me ... lo lascio cadere a terra con un tonfo ... oddio, un dolorosissimo, straziante tonfo. Continuo a recitare "PERDONAMI, PERDONAMI!" come una litania mentre salgo. 

Cosa avrà mai in serbo per me il misterioso dono?
Lo scopro solo sei ore dopo, poco prima di cena, dopo aver lottato un po' con lo scotch e la carta.
Ed ecco qua






Ecco svelato il piccolo segreto per dare un assaggio di paradiso a una lettrice ingorda ... almeno finché non ho dovuto pensare a un posticino per i miei nuovi arrivati.  


E così vedete è questo che rende così magico l'autunno: tutto ciò che porta è sempre inatteso, imprevisto, i suoi colori, i suoi umori si svelano piano piano, i momenti e le emozioni che ci dona sono infinitamente più preziosi proprio perché non subito riusciamo a vederli.

E per questo dono, ancora, per la millesima volta, un grazie di cuore va naturalmente a Francesca del blog Il Cuore in un Libro.   

lunedì 19 ottobre 2015

Esclusivo #1: VILLETTE di C. Brontë e ALICE di L. Carroll

Rubrica per definizione occasionale. Tutto su ristampe, edizioni illustrate e particolarità più sopraffine.

Lunedì.
E oggi lunedì significa anche per me ritorno alla quotidianità.
Dopo aver passato discretamente, con mia somma soddisfazione, lo scoglio filologia italiana ed essermi concessa dei piacevolissimi, rigeneranti giorni di letture di libri virtuali e cartacei ... eh sì, torno alla mia vita da pendolare fra casa e l'università. In più, se gettate lo sguardo appena un po' giù nella mia sidebar vedrete con sgomento una lista non indifferente di libri da passare al vaglio-recensione ... e adesso immaginatemi pure con la faccia colpevole.
Ma prometto che fra quel po' che resta di ottobre e novembre mi darò da fare sul serio, anche perché, come vi avevo accennato qualche tempo fa avrei ancora un certo progetto da mandare avanti.
Ah già, dimenticavo che nel frattempo dovrei trovare dello spazio per tenere in incubatrice la mia tesi di laurea.

Cavolo. Adesso che è tutto nero su bianco ho una percezione più nitida del casino in cui mi trovo.
Almeno per oggi però, diciamoci un bel "PACE!". Perché oggi, esclusivo, ho due presentazioni da farvi.

                                                 
Oddio. Non sono bellissimi?

Li ho trovati tutti e due (assolutamente per un puro, fortuito caso) nella mia libreria di fiducia mentre stavo scegliendo un regalo di compleanno per la mia carissima amica D.

Appena i miei occhi si sono scontrati con il titolo Villette mi sono praticamente ritrovata il cuore in gola: sapete quando vi affannate per cercare un libro, ma vi sentite ripetere costantemente le due parole più funeste, orripilanti, raccapriccianti a orecchio di lettore, "fuori catalogo"? Se la risposta è sì, allora senz'altro non avrete difficoltà a figurarvi la bolla di felicità in cui sono rimasta imprigionata al trovarmi inaspettatamente davanti proprio quello stesso libro. Tra l'altro non faccio mistero della mia totale passione per Charlotte Brontë. Non posso che ringraziare Fazi Editore per aver realizzato uno dei miei sogni più caldeggiati.

E che dire di questa edizione di Alice? Lo so, non mi state neanche più ascoltando, siete rimasti incantati a rimirare la cover. E non avete ancora visto l'interno! Va bene, sarò clemente, vi anticipo qualcosa: illustrazioni originali di epoca vittoriana di John Tenniel e note di Martin Gardner e Masolino D'Amico, una sorta di mappa-guida per orientarsi fra segreti e misteri di uno dei mondi più bizzarri della letteratura.

Beh non so voi, ma io direi che questa settimana non potrebbe avere un incipit migliore.