Sempre in viaggio sul mare

Il più saggio di tutti marinai
lui che a terra non era sceso mai
ma vedeva lo stesso tutto il mondo
riflesso ... in ogni racconto
Edoardo Bennato Sempre in viaggio sul mare

lunedì 29 febbraio 2016

Novità dalla bibliosfera #6

Rubrica in cui, ogni fine mese, vi terrò aggiornati su titoli, autori emergenti, voci di corridoio (etc) legati al mondo dei libri. Perché ogni buon lettore che si rispetti ... tiene sempre gli occhi aperti. 

Felicissima di ritrovarvi miei affezionati lettori!
In questi giorni sto riscoprendo una piccola gioia che nelle ultime settimane avevo quasi dimenticato: aprire gli occhi la mattina, incontrare il limpido azzurro delle tendine della mia cameretta e ... oh sì, sentire fino alle punte degli alluci la meravigliosa sensazione di non dover stare con la testa sui libri in vista di un esame. Anche se ... beh sì, lo ammetto, Storia Romana mi ha fatto un graditissimo, librosissimo regalo, perché dubito che diversamente avrei mai incrociato per sbaglio quel bellissimo saggio di Umberto Roberto sulla statuaria, complessa figura di Diocleziano: recensione prossimamente su questo blog.
Orbene, è giusto che io vi avvisi: quest'anno da un punto di vista letterario è iniziato, come dirlo in maniera oggettiva?, alla grande!
Ecco dunque, senza troppi fronzoli ulteriori, i primi cinque titoli felici di questo promettente 2016.

"Un attacco narrativo di grande effetto, che avvince fin dalle prime righe", così scrive di questo romanzo terribilmente intrigante Antonia Arslan su Famiglia Cristiana.

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Sintesi: È una scena che abbiamo visto spesso al cinema e nelle serie TV: la madre apre la porta della camera della figlia e la trova vuota, il letto intatto. Si teme subito il peggio. Si chiede agli amici, ai vicini, poi si chiama la polizia.
La sedicenne Lydia Lee viene ritrovata morta, annegata nel lago vicino a casa: è stata uccisa? E da chi? Oppure si è trattato di un incidente? Perché è uscita di notte? Tutte domande che continuano a tenere il lettore con il fiato sospeso, come in un romanzo giallo. Ma presto altre domande si insinuano nella sua mente, molto meno esplicite ma altrettanto inquietanti.
 Siamo in una cittadina del Midwest, in una famiglia normale, tranne che per la sua composizione: Marylin, la madre americana, James, il padre di origine cinese. Man mano che l'’autrice toglie, con estrema delicatezza, un velo dopo l’altro alla loro storia, di coppia e individuale, il lettore continua a interrogarsi. Anche se ben presto emerge il vero volto dell’«assassino»: il razzismo. Esplicito quello della madre di Marylin, che ha troncato ogni rapporto con la figlia dopo il suo matrimonio; sottile e mai espresso quello di Marylin stessa; strisciante e ipocrita, ma letale, quello della cittadina che ospita la famiglia senza mai veramente accoglierla. Il «non detto» è quello dei genitori di Lydia, e l’'adolescente non ne è la sola vittima. Le ragioni complesse della sua morte emergeranno alla fine, ma non meno disastroso è l’effetto che quel silenzio ha avuto sugli altri due figli, un diciottenne pronto a partire per Harvard, e una bambina molto attenta alle dinamiche della famiglia e della città. 

Un grazie che non potrebbe essere più sincero va a Laura La Libridinosa per aver segnalato questo libro (che forse potrei ancora vincere al Giveaway di Anna Giovane Reader - e se così non fosse ... mano al portafoglio dei miei!).


Sintesi: Trieste, anni Venti. La bora, che sferza Trieste in certi periodi dell'anno, è un vento pieno di passione, violento e fugace, che piega i corpi e traforma gli animi.
Salvador e Edita si conobbero lì un giorno di primavera del 1920, spinti dalla bora l'uno verso l'altra. Lei era nata a Lubiana e lui a Barcellona. Avevano vent'anni, l'età della follia. Ma Edita, bella e timida, era sposata e aveva una figlia, mentre l'unica cosa che possedeva Salvador era il suo lavoro nella bottega di un grande scultore, e il desiderio infinito di avere successo nella vita. Il vento sconvolse per sempre le loro esistenze, l'amore abbatté tutti i confini e le convenzioni. 
E solo la Storia, con la sua ferocia, avrebbe potuto dividerli.Barcellona, verso la fine degli anni Settanta. Salvador, ormai vecchio, vuole tornare a Trieste, dove aveva creduto di poter essere felice. Insieme a Marina, la giovane donna che lo accompagna, Salvador fa un viaggio nella memoria, raccontando del suo antico amore: di un parco in riva al mare, di lenzuola stropicciate e corpi abbracciati la mattina tardi, di un'attesa lungo i binari della stazione, di una colpa terribile e di un capolavoro del Rinascimento. 
Delle persecuzioni e dei segreti che si porta dietro da cinquant'anni. È un viaggio lungo, e ogni passo è importante. Perché è un passo in cerca del futuro.

Cosa non è già stato detto o scritto sul Poeta, vi starete chiedendo ed è vero che i thriller storici spesso risultano più fumo che arrosto (anche se non posso parlare per esperienza personale) ... ma ho il sospetto che questo qui possa davvero meritare un po' di tempo.

Sintesi: Parigi, 1309. Dante, in esilio, stanco e spaventato, vive nel terrore di essere perseguitato dai suoi numerosi nemici. Una delle sue poche consolazioni è la compagnia di una donna misteriosa, Marguerite Porete, una mistica accusata di eresia della quale Dante diventa il miglior allievo, e che lo conduce nel centro di una guerra spietata fra due ordini che agiscono nell'ombra. In gioco c'è un pericoloso segreto, una profezia di cui l'Alighieri è il depositario prescelto. Ed è il filologo medievale Riccardo Donati a mettersi sulle tracce di quel mistero centinaia di anni dopo, nella Milano dei giorni nostri: mentre esamina un antico manoscritto si imbatte in quella che ha tutta l'aria di essere la firma autografa di Dante. Sarà l'inizio di una vorticosa e inattesa avventura che stravolgerà per sempre la vita di Riccardo, e non solo. Un romanzo sospeso tra passato e presente, tra storia, letteratura e azione, per un thriller storico che si trasforma in una caccia all'uomo frenetica e appassionante.

Ed ecco che viene il bello.
Ho già avuto modo di leggere una recensione (manco a dirlo, positiva) su questo libro. Io sono pronta per farmi rubare il cuore.

Sintesi: Un amore così perfetto. O è solo la storia eterna della vittima e del seduttore? Lui è il proprietario e l'anima di un'azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di prendere non soltanto l'opera ma anche l'artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad avere bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un piccolo paradiso. Bianca vuole credere a quell'amore, si abbandona. Ma lui ha già ottenuto ciò che voleva e, a poco a poco, come fa sempre, inizia ad allontanarsi. Il mondo intorno osserva immobile. È la provincia elegante e crudele della chiacchiera, che spiuma la verità e la sparge dalle finestre dei palazzi. Tutti a vedere. Tutti pronti a dire come va a finire quando si entra nel gioco di un seduttore. Ma non sempre le storie sono già scritte dall'inizio. 

Non poteva mancare nella mia selezione il nuovo romanzo di Lisa Genova. Mi sono ripromessa di leggere praticamente tutto di questa autrice.


Sintesi: Un inspiegabile gesto di rabbia; cose che scivolano di mano; improvvisi tic nervosi; errori sul lavoro: sono solo le avvisaglie dell’uragano che sta per travolgere la vita di Joe O’Brien, poliziotto quarantatreenne di Boston. Un uragano che si chiama corea di Huntington, la malattia neurologica degenerativa “più crudele” tra quelle conosciute. Per lui, la moglie Rosie, e i figli JJ, appena sposatosi, Patrick, Meghan e la più giovane, Katie, è la fine del mondo come lo conoscevano. Non solo: trattandosi di una malattia ereditaria, i quattro figli hanno il cinquanta per cento di possibilità di svilupparla. Ogni certezza, per la famiglia O’Brien, si sgretola; tutto ciò che sembrava così scontato, i giorni tutti uguali mai apprezzati abbastanza, diventano improvvisamente il ricordo struggente di un tempo in cui ogni felicità era possibile – solo che nessuno se n’era accorto. Ma le vie della speranza, per quanto tortuose, sono infinite, e se Joe troverà il coraggio di affrontare gli anni che gli restano grazie all’amore che lo circonda, e alla volontà di stare accanto ai suoi figli, per loro non c’è che compiere la scelta più difficile: conoscere gli esiti del test genetico. L’ultima a decidere di voler leggere il proprio destino sarà Katie: ma la sua scelta sarà comunque una sola. Quella di vivere la vita che ha davanti. 

Ops. Ho detto cinque titoli vero? Bugia piccola piccola.
In realtà ho un'altra sorpresa.

Udite udite, Helen Simonson, autrice che si è già guadagnata tutta la mia attenzione con quel delizioso libro che è Una passione tranquilla (e che spero di raccontarvi, magari, anche entro quest'anno) ha annunciato l'uscita del suo nuovo libro per il 22 marzo. Non ho tuttavia ancora notizie sull'uscita in Italia. Ma vi terrò aggiornati.

Ehi ehi, aspettate un momento, c'è ancora un po' di tempo prima dei saluti. Ve l'ho detto che questo nuovo anno è decisamente ricco di novità.
Sì, perché secondo me è un gran peccato limitare la parola "novità" alle sole fresche fresche uscite del mese. Ho deciso quindi che questo spazio sarà dedicato anche ad un particolare libro, fra i tanti recensiti nei vari blog, che mi ha colpito.
Tanto per cominciare in grande stile, vi presento ... Il profumo del pane alla lavanda di Sarah Addison Allen, una storia che mi ha decisamente rapita, incantata. Ammaliata. Vi domanderete come ciò sia possibile dato che non l'ho ancora letto. Tz! È chiaro che non vi siete imbattuti nella recensione di Anna del blog Appunti di una giovane reader (la trovate qui). A proposito, prima che mi dimentichi, grazie ancora Anna, per avermi permesso questa scoperta.
In ultimissimo, ci terrei a condividere con voi un'altro tipo di novità: spazio ai nuovi blog che ho incontrato in questi giorni.
Il Diario delle Lizzies da non perdere per le fan di Jane Austen.
Stories se, a parte la vostra immensa, smisurata, viscerale, carnale (okay, avete afferrato il concetto) passione per i libri, amate anche dedicare un paio d'ore alla visione di un buon film.
La spacciatrice di libri blog letterario di nascita recente, ma molto ben curato.

Beh direi che adesso è ufficiale: ho detto proprio tutto.
Quindi noi per il momento ci salutiamo ... e ci rivediamo sul finire di marzo, per ulteriori novità.
E come sempre ... buone letture a voi!


martedì 23 febbraio 2016

Così ho iniziato a bere il tè

Okay okay, ci siamo, sto riaprendo i battenti.
Fermi lì, un secondo, fatemi mettere comoda ... I miei ciabattoni? Bene, un attimo ancora, mi serve la mia sedia a dondolo, non posso scrivere un post senza la mia sedia a dondolo.
Ooohhhhhhhhh!
Eccomi qua.
Lo so, voi non vi aspettavate questa lunatica, romanticona vaneggiatrice prima di marzo, ma dopotutto, siamo seri: ho studiato come una matta fino alle tre di notte per un mese, esami passati alla grande, e non mi sono fatta neanche mancare un bel melodrammatico intermezzo, con una discreta febbre e due settimane di semi-digiuno a base di tè (io ODIO il tè!!!)  quindi ... sono pronta per il grande annuncio: adesso ho tutte le intenzioni di lasciarmi andare alle mie più sfrenate fantasie letterarie.
Arrrrrrrgh! Ti ho detto e ripetuto che non devi urlarmi così nell'orecchio ... Ops, scusate, non ce l'ho con voi, è solo la mia gongolante Balena Parlante. Sì, va bene va bene, anche tu mi sei mancata. Che cosa? Ah sì, hai ragione, mi stavo dimenticando.
Ci sono tre cose che ho capito in questi giorni.
Primo, che ogni lettore prima o poi ha bisogno di fare ordine nella sua vita di lettore. Io ho optato per Goodreads.
Secondo, forse il tè non è poi così spiacevole con una fetta di limone galleggiante e una confezione di Oro Saiwa a portata di mano.
Terzo. E questo punto è particolarmente doloroso. La superficie disponibile per ospitare nuovi libri si sta rapidamente esaurendo.
Sai cosa vuol dire, BP? No no, non fare così ... tieni il fazzoletto. Orsù, vuol dire che inizieremo a seguire Art Attack.  
Ecco dunque cosa posso dirvi di me in termini libreschi: 143 libri letti, di cui 3 datati 2016, 99 WTR (Want To Read) di cui 80 in WL; 22 sullo scaffale TBR 2016 (solo un vero lettore conosce la sottile, sostanziale differenza fra libri WTR e TBR). Infine in BSL (Book Shopping List) ho già in mente tre titoli: The Help di Kathryn Stockett, Il gigante sepolto Kazuo Ishiguro, Terapia di coppia per amanti di Diego De Silva e ... beh, sto ancora valutando il quarto.
E questo è quanto su Rosa, La Lettrice di Casa. Ma cosa possiamo dire della Scrittrice?
Mmmmh ... molto molto meno di quello che vorrei.
Un romanzo, di cui ho terminato la prima stesura nell'autunno del 2012, ma tenuto in intermittente revisione negli ultimi tre anni e poco più e al quale conto di dare l'assetto definitivo nei prossimi mesi.
Un blog, attivo da un anno e mezzo e costantemente in crescita.
E poi c'è Giorni Azzurri, il mio diario, la mia officina letteraria, il mio taccuino per gli appunti.
Dulcis in fundo ... una tesi da scrivere. Ehi ma ... BP, che stai facendo con quelle valige? Ah, tu ti stai già preparando per una lunga permanenza nell'Inghilterra di Virginia Woolf! Certo che ci andremo, te l'ho promesso!
Insomma, lo avrete capito, qui un bel po' di roba bolle in pentola ... a proposito, quasi quasi "metterei su un po' di tè", come direbbe la signora Jenkins di Pocahontas 2. 
Non siate troppo sorpresi, dopotutto, potrei anche scoprire che sono molto più old British style di quanto pensassi.
Oh, importantissimo, molto presto vi aggiornerò sulle mie recenti scoperte dal mondo dei libri ... quest'anno promette bene, benissimo, su questo fronte.
Nel frattempo, il mio augurio è sempre lo stesso: che possiate varcare la soglia di un mondo perfetto e inaspettato, semplicemente sfogliando le pagine del libro che portate con voi.