Sempre in viaggio sul mare

Il più saggio di tutti marinai
lui che a terra non era sceso mai
ma vedeva lo stesso tutto il mondo
riflesso ... in ogni racconto
Edoardo Bennato Sempre in viaggio sul mare

domenica 22 maggio 2016

Maggio portafortuna, arrivederci e grazie

Sto guardando l'orologio.
Okay.
Dieci minuti.
In dieci minuti devo assolvere a tutti i miei doveri di brava e puntuale book-blogger.
(Male: tre minuti e ho già cancellato una decina di frasi).
Dunque io direi di procedere in maniera scientifica e razionale, spuntando mano a mano ogni singolo punto, così non ci si perde niente di importante per strada.

Prima di tutto.
Cosa c'è di nuovo nella mia libreria? 


L'ho messo in evidenza già dal titolo: maggio quest'anno è stato un mese molto fortunato e di grandi soddisfazioni. Questo libro infatti è giunto nella mia casetta a mezzo di corriere, vinto in blogtour-Giveway (il secondo, a poche settimane di distanza).
Un grazie tutto cuori e baci va a queste fantastiche donnine: Stefania, Nunzia, Francesca, Clarissa e Rosa (il cui blog è una scoperta fresca di questo mese). Voi sapete quanto affetto e quanta stima ho nei vostri riguardi.
E un grazie naturalmente è per la CE Nord.


Il canto del mondo reale, di Liliana Rampello (un regalo di compleanno in ritardo, che non avevo ancora avuto modo di presentarvi).
Beh sì, perché si suppone che io debba scrivere una tesi su Virginia Woolf.
Solo che io volevo Nadia Fusini, mannaggia! E invece "non è disponibile" (a questo responso, per poco non sono scoppiata piangere sotto lo sguardo occhialuto di Nonno Sam).
Qualcosa mi dice che molto presto le biblioteche italiane avranno mie notizie.

Il meglio del mese

Qui scheda libro
   
Qui scheda libro
Qui scheda libro
Qui scheda libro

Cosa ho letto?


Sono soddisfazioni ...

Il "grazie mille" di Lorenzo Marone per la mia recensione di La tentazione di essere felici.

Voi! I 41, meravigliosi lettori del mio blog. Grazie di esserci.

Le 8 (e dico ben 8!) nomination al Liebster Award 2016. 
Motivi non prorogabili mi hanno costretto a rimandare il post a luglio, quando il blog tornerà in piena attività.

Recensione nel cuore

Io  prima di te, Jojo Moyes. Dal blog Stoffe d'inchiostro.  

News in blogging


Blog appena nati o giovanissimi e blog che ormai sul web si son fatti  le ossa, ma tutti onestamente bellissimi e ben curati, ognuno con la sua personalità. 

Inoltre, ieri leggevo un post di grande interesse e attualità, I ragazzi e la lettura, sul blog What we talk about when we talk about books?
Vi consiglio caldamente di prendervi qualche minuto per leggerlo. Ne vale davvero la pena. 
Roberta mette molto ben in chiaro tre punti fondamentali, che io, personalmente, sottoscrivo in pieno:

1 L'importanza della formazione di un consistente bagaglio culturale durante il periodo della pre-adolescenza e il ruolo che insegnanti e genitori ricoprono in tale prospettiva. 

2 Rivelare ai ragazzi il segreto rivoluzionario che il canone letterario può e deve essere messo dubbio, perché i classici non hanno bisogno del nostro timore reverenziale, ma della nostra curiosità e intelligenza. 

3 Quando un insegnate propone dei libri deve tenere conto degli interessi e delle conoscenze dei giovanissimi potenziali lettori che ha davanti. Il suo compito non è dire "Non leggete questo", ma chiedere "Perché leggete questo? Cosa vi piace?". 

Beh adesso è ufficiale. Vi devo proprio lasciare. Vi avviso che tutte le pubblicazioni su questo blog saranno sospese almeno fino al 22 giugno. Quando (mi auguro) avrò dato l'esame di storia della lingua latina e sarò libera di dedicarmi alle letture arretrate. 
Per qualunque cosa, potete scrivermi all'indirizzo che trovate qui nei contatti. 

Buone letture a voi.
A prestoooo! 


mercoledì 11 maggio 2016

LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI, Lorenzo Marone

Incipit:

Mio figlio è omosessuale.
Lui lo sa. Io lo so. Eppure non me l'ha mai confessato.


Complessità dei personaggi: alta

Stile di scrittura: che assomiglia molto da vicino alla vita


La mia lettura

La tentazione di essere felici è come un pacchetto di Fonzies.
Stai appena cominciando a gustartelo ... e tutto d'un tratto ti restano solo le dita da leccarti.
Dunque, dopo attenta riflessione, questo è il mio consiglio per tutti i potenziali lettori.
Ci sono due modi per arrivare a fine lettura, senza rimorsi e un certo fastidioso senso di vuoto.
Soluzione 1: costringersi, giorno dopo giorno, a posare il volume dopo aver letto uno o, limite massimo, due capitoli. In questo modo la vostra pace mentale è assicurata: anche se ad un certo punto, arriverete comunque all'ultima pagina, almeno saprete di aver fatto del vostro meglio per prolungare l'attesa e avrete assaporato lentamente ogni più piccolo cavilloso particolare.
Soluzione 2: a mali estremi, estremi rimedi. La sera prima del giorno da voi scelto per iniziare questa lettura, programmate la vostra sveglia (a meno che non siate naturalmente mattinieri) così da svegliarvi ad un orario adeguato che vi consentirà di terminare la lettura in giornata. Scegliete preferibilmente una stanza in cui sapete che nessuno verrà a disturbarvi, barricatevi dentro (se necessario, portatevi un kit di sopravvivenza: cibo e acqua, fazzoletti, una 44 Magnum da puntare contro chi osi varcare la soglia, senza espresso invito) e, prima di aprire il libro (state attenti qui!) assicuratevi di avere sotto chiave tutte quelle immancabili incombenze con cui fate i conti tutti giorni, tenetele stipate in un stanzino della vostra mente, perché Cesare Annunziata salterà fuori dalla pagina appena vi poserete gli occhi.
Io non ero preparata.
Arrivata in fondo alla prima pagina, ho chiuso di scatto il libro e mi sono rovesciata all'indietro sul letto, piegata in due dalle risate.
Quando sono riuscita a riprenderlo in mano, mi sono detta, anzi gli ho detto: "Molto bene, se tu sei pronto, anch'io sono pronta!".
Cesare Annunziata è come uno spioncino sul condominio della vita quotidiana.
Del resto è così, no? Uno vive la sua vita pensando che sia un grande parco giochi, con la promessa del mondo che sta lì ad aspettarlo ... finché ad un certo punto apri gli occhi e scopri che la vita ti ha lasciato indietro, ha deciso per te che della felicità si poteva anche fare a meno, basta una moglie, un lavoro sicuro, dei figli e si può dir famiglia. E si può dire che un uomo ha fatto ciò che andava fatto.
Sicché alla fine era tutto qui?
Nossignori. Cesare non ci sta.
Settantasette anni, due figli ben addestrati a stargli lontano almeno un miglio, sociopatico per principio, Cesare Annunziata vuole godersi in santa pace quel po' che gli spetta.
Solo che la vita se ne frega dei nostri bei programmini, e tutto d'un tratto sei di nuovo sul ring, per il secondo round.
Tutto inizia una mattina, sul pianerottolo, mentre il nostro attempato, improbabile eroe (eroe suo malgrado, sia ben chiaro! Se fosse per lui, anzi ...!) cerca di mettersi in salvo, come d'abitudine, dal codazzo pestilenziale della sua vicina gattara, finché, tra una cosa e l'altra, la conversazione finisce sui nuovi inquilini, una coppia giovane, senza figli, "strani tipi", e poi ... poi un nome: Emma.
E qui mi verrebbe da citare (sopportatemi, vi prego in ginocchio!)  Amleto: "Un granello di polvere basta a turbare l'occhio del pensiero". Perché Emma non è un nome qualsiasi.
Ecco, qui è già accaduto qualcosa. Qualcosa è cambiato.
Cesare aguzza la vista, inizia a notare tutti quei piccoli indizi e a metterli insieme.
E la realtà che appare, dietro la cortina delle apparenze, dietro gli occhi silenziosi di Emma, non è per niente bella, anzi è brutta.
Il problema è che se cominci a curarti delle persone che ti stanno intorno, se decidi di non voltarti dall'altra parte e di non sgattaiolare via, nel comodo, confortante riparo di casa ... allora è fatta, sei fott finito.
Insomma, prima o poi arriva il momento in cui devi deciderti, se la campana la ascolti o no.
E forse è proprio in questa città, Napoli, bellissima e amara, con le sue irriducibili contraddizioni, è qui solo che una storia così poteva essere raccontata e prendere vita di vita propria, assumere un senso vero, credibile, profondo, come in una cassa di risonanza.
Così è La tentazione di essere felici, una storia tenera e amara, bella e dolorosa, dolce da ascoltare e dura da accettare.
Scegliere di essere felici non è mai una scelta di comodo. Una persona che sceglie la felicità, sceglie di combattere, sceglie di svegliarsi e di alzarsi ogni giorno solo per provarci. Prima di tutto per se stessa.
Cesare sa di essere troppo vecchio per i sogni, ma vuole ancora dire la sua.
Anche se l'uomo che vede oggi davanti a sé non gli piace particolarmente e quello che si è lasciato alle spalle è un ragazzo che ha inseguito dei sogni che sembravano trovarsi sempre appena un po' più in là, aldilà della sua portata, come se lo sfuggissero ... il punto è che lui è vivo, è ancora nella mischia.
È inevitabile. Finché si è vivi, si pensa e si agisce. E sono queste le due peculiarità per cui ci definiamo vivi.

Quindi adesso che ho detto tutto, o quasi tutto, perché sapete com'è, di un buon libro ci sarà sempre qualcosa da dire, adesso vorrei dire due grazie.
Uno a Cesare, perché più volte, durante la lettura, ho avuto la sensazione che quelle parole le stesse dicendo per me. Quindi grazie Cesare, per tutti quei piccoli, inattesi cerotti che hai messo sul mio cuore.
L'altro (e qui BP fa vigorosamente sì con la testa) è per lui naturalmente, per Lorenzo Marone.
È molto bello il modo in cui riesce a non sciupare le parole. In questo romanzo non troverete mai nulla che vada perso o sprecato.

Unico, piccolo, piccolo difetto.
Finisce troppo presto.



Parole nuove: anchilosato, presbiopia

Se fosse una canzone: Guardando il cielo, Arisa. Ho scelto questa canzone, fra le tre che mi sono venute in mente, perché racconta la vita con leggerezza, con malinconia, con sincerità, con tutti i suoi colori.
"Stringo i pugni e rido ancora, che la vita è questa sola".


Il giudizio di BP: Bello



lunedì 2 maggio 2016

Cosa c'è in agenda? #2

Cosa leggo? Cosa scrivo? Questi sono i punti all'ordine del giorno della mia agenda letteraria. Qui li ricapitoliamo passo passo.

Buondì lettori!
Mmmmh sarebbe cosa carina e gradita avere sotto i denti un soffice buondì (to be continued!)
Allora, avete fatto in tempo a salutare Aprile che se ne va?
Io appena appena sono riuscita a vederlo col binocolo. Mi sarebbe piaciuto ringraziarlo per le letture che mi ha portato. Magari gli scriverò una lettera: la brucerò e lascerò che le ceneri si dissolvano nell'aria, così che il vento possa portargli il messaggio, ovunque sarà.
E vediamo ... cosa gli scriverei?

Caro mese di aprile ... guarda un po' cosa mi hai dato.

Leggendo ...


Da recensire
Sto scribacchiando la recensione un pezzetto piccino alla volta. Ho una paura matta di guastare tutto con mezza sillaba. Non temete, prometto di postarla entro la prima decade di maggio. 
In ogni caso, consigliato: una di quelle letture che fanno bene al cuore



Dopo aver letto i primi due libri, lo posso dire senza remore: adoro Becky Bloomwood! 
Invece che una recensione a ogni libro, ho ritenuto più funzionale e salutare scriverne una sola, appena avrò voltato la pagina dell'ultimo libro.
Sophie Kinsella ha una scrittura semplicemente briosa e mai banale, a metà fra Winifred Wolfe e Helen Fielding.


Bene. Sono pronta per il linciaggio.
Lo dico? Lo dico. Arrivare alla fine di questo libro è stata un'impresa omerica. Mi sono sentita delusa, defraudata. Soprattutto considerata l'entusiastica impressione avuta dalla visione del trailer del film.
Due soli i punti a favore: la cover, onestamente, bellissima e l'episodio del compleanno di Lou.
A dispetto della narrazione in prima persona, ho trovato tutto troppo freddo e distaccato.
Io prima di te è come una nave dopo un naufragio: a galla restano rimasugli inutili, spogli di significato, ognuno disperso, alla deriva, mentre la struttura principale, ormai inabissata, rimane invisibile.


Da recensire
Lisa Genova è una di quelle poche autrici che sa che uso fare della terza persona. 
Questo da solo basterebbe per innamorarsene. Ma c'è di più, molto di più. C'è che le sue parole ti sconvolgono fin dentro l'anima, come una mano gentile che ti prende il cuore nel suo palmo:  tu lo vedi lì, a nudo davanti a te, e ti rendi conto d'un tratto che sei cosa fragile, vulnerabile. Ma saldamente attaccata alla vita.

TBR





Vi prego di tenere presente che questa TBR comprende un arco di tre mesi, da maggio a luglio. Perché non ho la più pallida idea di quanto effettivamente potrò leggere.

... e scrivendo


Qui la recensione.

Una sola recensione ahimè, ma tant'è: non riesco a leggere e scrivere con pari costanza. 

Quindi, caro Aprile, grazie per esserci stato. Ti aspetto l'anno prossimo, quando (forse/spero) sarò una giovane donna con una laurea di base tanto attesa e sudata.  


domenica 1 maggio 2016

Cronache del 1 Maggio: piovono libri!

Miei cari lettori ... dovrei festeggiare il mio compleanno tutti i giorni.
Questo è il terzo di tre giorni pazzescamente librosi!
Ecco vedete, questa mattina sono così felice che mi sembra persino di riuscire a vedere un sorriso festoso dispiegarsi dalla Q alla P della tastiera. E  dalla finestra noto con grande piacere che è emerso un po' di azzurro fra le nuvole candide. Avanti sole, non essere timido, fai qualche passettino in più, così ti vediamo meglio, no? Da bravo! Devi venire a illuminare la mia nuova, meravigliosa, fiammante, fresca pila di libri!!!
Scusate, mi volto un microsecondo, solo una piccola sbirciatina ancora ... oddio, secondo voi i libri sono sensibili all'usura visiva?
Mi chiedo cosa ci sia in un libro, quale sia la portentosa proprietà, il quid che mi fa perdere completamente la testa. Ma cos'è? Cos'è?
Insomma ... giudicate un po' voi.


Calpurnia, l'ombra di Cesare, di Sonia Morganti. Un regalo splendido, un sogno che si avvera, per cui ringrazio di cuore Leone Editore e Emanuela del blog Il Mondo di Sopra.

La tristezza ha il sonno leggero, di Lorenzo Marone. L'ho desiderato, sospirato, bramato ... e, signore e signori, sono lieta di annunciarvi che alla fine ... è mio! MIO MIO MIO!!! Questo grazie è per mia zia. Che mi ha accompagnato in libreria a sceglierlo e a godere di quel piacere intenso, vivo, pulsante, adrenalinico di essere semplicemente in una libreria a trovarmi semplicemente alla presenza dei miei compagni prediletti. Per un paio di secondi sono stata terribilmente in dubbio fra Marone e Genova, due autori che amo di amori diversi. Come ne sono venuta fuori? Ho optato per la coerenza. Ero venuta consapevolmente nella mia libreria di fiducia col preciso obiettivo di portarmi a casa questo libro. E così ho fatto. Semplice, no?
Oh no, BP, no, non fare così, tieni il fazzoletto!


Ta dàààà!
E questo invece è il maxi-mega-regalo di mia madre.
Lei e Nonno Sam il Libraio sono stati un bel po' a scervellarsi per le edizioni più carine.
Vi presento la serie completa di I love shopping.
Qui è bene che vi spieghi. Ho letto i primi due e un paio di capitoli del terzo in formato epub, sicché, ad un certo punto, mamma ha decretato così: "Basta! Se devi rovinarti gli occhi davanti al computer, ti prendo i libri".
Sorge un enigma però.
Gli altri due hanno già una loro sistemazione, ma questi qui ... DOVE LI METTO?
In ogni caso, stanotte, come da tradizione, rimarranno vicino al mio letto, sulla scrivania. E poi ... beh, poi qualcosa mi inventerò.

Direi che questo è il degno inizio di un giorno perfetto.
Auguro a tutti un giorno lieto, una cheesecake al limone decorata con fragole belle rosse e succose e, naturalmente, buone letture!