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VIOLA, VERTIGINI E VANIGLIA, Monica Coppola


"E quello dove vorresti metterlo?" mi chiede Emma, osservando perplessa il Ducato già stracolmo.
"Proprio qui ..." annaspo spingendo lo scatolone.
"Se infili ancora qualcosa, quel catorcio esplode".
"Ma no, guarda, è entrato! Se solo 'sto coso si  chiudesse ..."
In quello stesso istante il portellone si spalanca riversandomi addosso una catapulta di oggetti, forme e dimensioni assortite.
Una ciabatta a forma di mucca volteggia in aria e, dopo una serie di allegre piroette, va a depositarsi direttamente ai piedi di Emma.
"Te l'avevo detto che esplodeva!"

La mia lettura

Non ti dimentichi facilmente di un libro che ha nel titolo una labiodentale sonora in allitterazione.
Viola. Vertigini. E vaniglia.
Questo felice e promettente ritornello, complice tra l'altro la recensione (perbacco!) positiva di una book-blogger non propriamente famosa per il favore verso autori emergenti, mi è rimasto in testa per mesi, sicché la strada per la mia WL è stata decisamente breve. Resta da vedere se poi queste vertigini e questa vaniglia, che chissà cosa centreranno mai, vi chiederete, con una ragazza dal nome floreale, abbiano trovato anche la chiave per il mio cuore.
Voltata quella favolosa cover dai toni confetto, la cupcake sotto il titolo, spia silenziosa di situazioni tutte da gustare e di impreviste svolte culinarie (e sentimentali anche), si finisce inghiottiti tra infruttuose (o forse no?) scorribande al Salone del Libro, All Star fucsia e felpe di Snoopy e una storia ancora da scrivere: benvenuti nel mondo di Viola. Fate pure come foste a casa vostra, qui la quotidianità è di moda. Ed è questo che convince.
È vero, di solito sono refrattaria agli schemi narrativi troppo semplici, vado pazza per gli ingarbugliati e scoppiettanti intrecci alla Sophie Kinsella, e il surplus di dialoghi a sfavore di pagine più intime e distensive tende a mettermi in allarme. Il terrore è quello di incappare nell'effetto stilizzato. Dunque qui la cosa si fa interessante. E parecchio anche: gulp! Questo stilizzato funziona!
Con pochi tocchi di colore e uno stile godibile, a metà fra il fiabesco e il verace, Monica Coppola disegna personaggi che sembrano usciti fuori dalle strisce dei Peanuts.
Le disgrazie della nostra "Charlie Brown in gonnella" (pienamente calzante la definizione di Ophelie) iniziano il giorno del non-Marmellata Day, quando, nella sua vecchia casa di Villa Fiorita, il gran giorno delle confetture e delle crostate pianificato ogni anno con cura dalle donne Preziosi, cioè mamma Rosa e le sue sorelle, del tutto inaspettatamente salta per l'arrivo trionfale della sua perfetta cugina Matilde, l'archistar di fama e moglie realizzata. Tutto quello che Viola non è insomma. Peccato che anche lei abbia una grossa sorpresa da fare alla sua famiglia e non è così sicura se sia buona o cattiva ... certo, investire il tuo futuro in un pennuto di nome Poldino (dietro il beneplacito di una banda di marmocchi-campione) e affidandoti a un editor in eleganti maniche di camicia che un giorno ti placca d'oro e quello dopo fa appena il pretenzioso, oh dimenticavo!, e rinunciando ad una sospirata promozione per cui sei passata sopra la stronzaggine di un capo untuoso e un lavoro avvilente, nella speranza magari di scucire un piccolo moto d'orgoglio in una madre che continua a ripeterti "tanto tu sei di un'altra pasta" ... è lecito chiederselo, ne varrà davvero la pena? Insomma, in tutto questo, Viola riuscirà a non perdere di vista la sua strada o, per dirla con le parole di zia Dalia, la sua stella danzante?
Ecco, gli ingredienti per un paio d'ore spensierate ci sono tutti, se poi Rosa e Viola stonano un po', pazienza, comunque si tengono buona compagnia. Perché, se anche davanti alle ultime pagine, ammettiamolo, sappiamo tutti come andrà a finire (e con chi!), questa ragazza con le sue vertigini da sfidare e il pericolo della vaniglia sempre dietro l'angolo, ci piace perché non ha nulla di speciale se non il suo essere sé stessa, che pure lei ha fatto di tutto per tenere nascosto, come uno scarabocchio di cui vergognarsi. Ci piace perché, prima di scoprire cosa vuole fare, ha bisogno di capire cosa non fa per lei.
Buonumore e simpatia assicurati e qua e là un sorriso per una protagonista con cui forse non è stato proprio amore, di quello folle che si può avere per una sacher, ma qualcosa dal sapore più semplice, come una meringa, che guardi scettica finché non entri in quel piccolo mondo di meraviglia.


Viola, vertigini e vaniglia | Monica Coppola | Booksalad 2015 | 268 p. | euro 14,00


Parole nuove: bracchetto, ciapinabò, domopack, macramè, ravanare, rubatà, vuvuzela

Se fosse una canzone: Tra due minuti è primavera, Annalisa (qui il video)


Il verdetto della Balena Parlante: ★★½




Commenti

  1. Ciao Rosa, allora hai conosciuto Viola! Leggo che vi siete trovate bene insieme, e anche se non è stata travolgente come una torta viennese, diciamo che le meringhe hanno il loro gran perché. Sono molto contenta che tu abbia dato una possibilità ad un libro al quale sono affezionata. A presto, un abbraccio!!

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    1. Signore e signori ... Baba è quiiiii! Corbezzoli, che emozione!
      Ah no, io una meringa non la rifiuterei mai!
      Abbraccio grande grande anche a te.

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    2. Siiii!! sono riuscita a commentare finalmente!! E comunque "Rosa for President" perchè una fanciulla che scrive "corbezzoli" io la voto subito! W le meringhe!

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    3. W le meringhe ... e i corbezzoli!

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  2. Che la blogger in questione sono io?!! Felice che Viola ti abbia allietata per qualche ora, io me la porto ancora nel cuore, tanto che ho ufficialmente adottato Monica come mamma!

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    1. Di sicuro non disdegnerò la compagnia di Viola per una futura, possibile rilettura. Che io questa brutta malattia di rileggere i libri ce l'ho in dosi generose.

      P.S. Ogni riferimento ... è puramente casuale! Ih ih ih!

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  3. Ciao Rosa, sembra un romanzo molto bello, del genere che piace a me: lo terrò in considerazione :-)

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    1. Il genere è sicuramente tuo, Ariel e anche se non ci sono quegli improbabili, colossali pasticci alla Becky Bloomwood, ti affezioni alla storia proprio per la "normalità" dei personaggi.
      Poi certe immagini e similitudini le ho trovate particolarmente azzeccate e divertenti.

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  4. Ciao Rosa! Ogni tanto ci vuole un romanzo così, un po' leggero... deliziosa la copertina! Me ne ricorderò :-)

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    1. Ah beh della copertina ci si innamora a prescindere! Però anche quello che c'è dentro non è affatto male e per un pomeriggio in tutta tranquillità, magari mentre fuori il cielo è nero come la pece, è la perfetta pozione magica!

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  5. Ciao Rosa,
    l'ho letto anch'io a causa di quella famosa book blogger e mi è piaciuto. Per certi versi l'ho trovato più complesso di alcuni libri della Kinsella e il rapporto tra Viola e la madre mi ha fatto male.
    E' stata comunque una lettura piacevolissima e la parte iniziale al Salone del libro mi ha divertita moltissimo.
    Chissà se le mie All star blu ci andranno? Però ora non so più se devo andare a Torino o a Milano...
    un bacione da Lea

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    1. Torino o Milano, questo è il dilemma!
      Penso di capire cosa vuoi dire, Viola è una personcina così normale alle prese con i normali problemi di tutti i giorni e questo la rende di sicuro più realistica. E sì, vederla sempre messa all'angolo dal parentado e dalla madre in particolare fa male. Per fortuna c'è zia Dalia: lei, che in quelle due o tre scene in cui compare è come una profumata brezza marina, è il mio personaggio preferito.

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  6. ciao Rosa, confesso che sono rimasta ferma al labiodentale sonora in allitterazione per un po'! A me questo libro è piaciuto molto, nonostante il tratto "leggero" mi ha fatta riflettere tanto e mi sono ritrovata in Viola

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    1. Ahahahaaaa povera Chiara, immagino la tua faccia! (Prova a stare mesi su un libro di linguistica e vedi che fine fai!).
      Comunque sì, ricordo benissimo la tua recensione, perciò so quanto hai sentito vicina Viola. Diciamo che io e lei siamo entrate più in sintonia a partire dalla seconda parte.

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  7. ce l'ho sul comodino da parecchio, mi hai ricordato che devo assolutamente leggerlo prima o poi!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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  8. ce l'ho sul comodino da parecchio, mi hai ricordato che devo assolutamente leggerlo prima o poi!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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    1. Ecco, allora segui il mio consiglio Amrita: quando sei in uno di quei giorni che ti senti proprio giù e sei tentata di buttarti giù dall'ultimo piano di un palazzo ... tuffati in questa lettura!

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  9. Ho un rapporto non molto piacevole con gli autori emergenti, non per quanto riguarda la libertà di espressione e quindi il mio ipotetico "giudizio" (che brutta parola!) post lettura. Diciamo che ne rifuggo perché mi sono capitati dei casi in cui il modo di scrivere, non tanto la storia, lasciava molto a desiderare. Poi leggo di te, di Viola, della Vaniglia, mi fermo un attimo e dico ma sì, forse è la volta buona. Si può fare e quindi ti dico che mi hai instradata nella giusta direzione che è quella di provarci, almeno questa volta! Strano che la famosa book blogger non abbia provato a propinarmelo. Approfondirò la questione :D

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    1. Strano sì, direi, in effetti!
      Però guarda, ti tranquillizzo: con Monica Coppola penso proprio che ti troverai bene. Personaggi che sbucano fuori con facilità, similitudini particolarmente felici e situazioni che non sono affatto così scontate come potrebbe sembrare ... insomma è un libro veramente carino. Di quelli che sono di compagnia.

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  10. Monica Coppola mi piace molto come autrice ^^

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    1. Con questa prima prova ha convinto anche me. Adesso però sono curiosa di vederla in un nuovo lavoro.

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  11. Mi hai decisamente affascinata con le tue capacità espressive che danno una nota di colore in più ad una storia come ce ne sono tante e che per la quale non è ancora arrivato il momento per quanto mi riguarda. È comunque in lista per una lettura futura, ogni libro detta i tempi a seconda del lettore. Un abbraccio.

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    1. E infatti io mi sono abbandonata tra le braccia di questo libro subito dopo essere tornata a casa reduce da un estenuante esame di storia. Ti direi di gustarlo con una generosa dose di cioccolata calda fumante e un pacchetto di biscotti semplici, in uno di quei momenti in cui sei libera da qualunque pensiero.
      Grazie per le belle parole che non manchi mai di spendere per me, Cuore. Un abbraccio a te!

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  12. Adoro Charie Brown, questa in gonnella la leggerei molto volentieri. Hai scritto una recensione accattivante :)

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    1. Allora se adori Charlie Brown, è proprio il caso che tu conosca Viola!

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