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I preferiti, sotto l'albero, e tutto quello che resta da dire del 2018

L'avrete capito, no? È il momento dei listoni e cosa c'è di più banale. Eppure confesserò che a me non disturba poi granché, anzi. C'è qualcosa di così compiuto e perciò di rassicurante in una lista stilata con metodo. Per quanto, detto tra noi (ahi ahi ahi), la vostra Rosa qui presente quest'anno abbia letto una quantità di libri semplicemente miserevole. Non che i numeri significhino molto, okay, però oddio una soglia minima di 15 libri, per buona decenza, uno se la dà.
Invece ecco cosa risulta su Goodreads: You have read 13 of 30 books in 2018.
D'altra parte è vero che una Challenge offre una visione alquanto limitata della faccenda, perché, ad esempio, non tiene conto del fatto che per la prima volta da qualche anno non mi sia capitato neanche un libro veramente brutto brutto brutto o che tra i 13 suddetti sia compresa una delle più grandi narrazioni epiche mai concepite o ancora tre opere di saggistica lette a stralci ma che anche così lasciano un bagaglio rag…
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I Nuovi Mostri | L'ELEGANZA DEL RICCIO, Muriel Barbery

| I Mostri Antichi li conosciamo, o quantomeno fingiamo di conoscerli, ma i Nuovi Mostri? Chi sono, dove sono?



La mia lettura

L'arte è la vita, ma su un altro ritmo.
Vi consiglio di prenderla molto sul serio questa frase, perché stavolta proveremo davvero a dire quanto contiene e significa questo libro.

Brevemente però, intanto, i prodromi.

Dovremmo osservare anzitutto, a beneficio del lettore che si accosti alla lettura, che la prima esperienza, come ogni rito iniziatico, imprime a fuoco il suo marchio.
Se poi sei giovane e dunque vorace, con una passione mortale per il grande romanzo russo ottocentesco, e se covi la pazza idea che la lingua racchiuda ermeticamente nei suoi segreti meccanismi la categoria del sublime, allora questa, sappilo, sarà la lettura che non ti lascerà scampo alcuno.
Per chi c'è già passato (e questo è il mio caso) il discorso si complica insolitamente: in mezzo si frappongono pur sempre quei sei o sette anni, che significano altre esperienze, altre le…

L'amore è per segugi | LA SCRITTRICE DEL MISTERO, Alice Basso

La mia lettura
«E dai, non potrà mica sempre andare bene, prima o poi il calo sarà fisiologico, ci scommetto che siamo arrivati a questo stadio, come quando fai i test a crocette e se escono troppi "sì" di fila sicuro che arriva anche il momento del "no", quindi crepi di fifa». Questa è la comicità di Alice Basso, in uno dei suoi irriverenti, scoppiettanti, dolcissimi post su Facebook (una droga pesante, stateci attenti) e se c'è una cosa che ormai dovreste aver capito di Alice Basso è che la comicità, nelle sue mani, è un fucile di precisione. Perché, se è vero che non uno tra noi lettori avrebbe esitato a vendere l'anima al diavolo per questo oggetto sacro e benedetto, La scrittrice del mistero, edito Garzanti, il quarto libro (signori, il Q U A R T O libro) di Vani Sarca, pure, quel tanto così di fifa blu c'era. Brutta faccenda avere aspettative altissime. Ancor più brutto, esser stati mollati proprio su un finale perfetto, da sipario che si chiude e…

Il Crogiolo, ovvero mi sono inventata una newsletter che non è una newsletter

|  Fasten your seat belts. It's going to be a bumpy... writing



È iniziata perché ho scoperto com'è fatta una newsletter (oh sì, analizzare le forme della narrazione è una mia passione incrollabile). E quello che ho scoperto mi è piaciuto.
Di lì, ecco il guizzo: perché non prendere il format della newsletter e farvelo trovare ogni fine mese (oppure ogni bimestre, o semestre, o quel che sarà, dipende sempre dall'aria che tira) qui, sul blog, piuttosto che nella vostra già strapiena casella di posta?

No. La verità non edulcorata è un'altra: i tempi non mi sembrano maturi per una newsletter, sic et simpliciter, ma intanto teniamola in prova e vediamo che succede.


Quel che è passato sul blog
Tirate leggerissimamente in ritardo le somme del 2017, le letture successivamente sviscerate si riducono a un'unica combo a firma Basso: Scrivere è un mestiere pericoloso + Non ditelo allo scrittore (quest'ultimo, fra l'altro, va bene anche se vi serve una ragione sufficient…

Qualcosa si è mosso | Da SCRIVERE È UN MESTIERE PERICOLOSO a NON DITELO ALLO SCRITTORE, Alice Basso

La mia lettura
Bene. Io direi che tre giorni passati a sghignazzare di segreta soddisfazione, in una posa a metà tra genio del male che trama nell'ombra e ragazzina delle medie alla prima cotta, possono anche bastare. Adesso ricomponiamoci un attimo, per amor del cielo, e cerchiamo di affrontare la situazione con la serietà che merita. Niente di insostenibile, state sereni. Perché la storia di cui parliamo è pur sempre, fondamentalmente, una storia adorabile. Si ride sotto i baffi, ci si commuove il giusto, si annuisce con quel pizzico di consapevole malinconia, ma soprattutto ci si innamora, di brutto. (E poi non venitemi a dire che non vi avevo avvertito).

Per la serie dove eravamo rimasti, ricapitoliamo: epica vendetta ai danni di capo schiavista calcolatore e di ex fidanzato stronzo opportunista. Yeah. Uno a zero per Vani Sarca, signori, che dal finale del primo libro esce trionfante come una Erinni dei reietti, in mano un nuovo contratto rimpolpato da un sacrosanto aumento, u…

2017: tiriamo le somme

Fare un bilancio, per come la vedo io, significa essere onesti con se stessi e vedere un po' che si è combinato. Niente bluff. Ecco perché è un casino. Fuori di qui, resto sempre quella tipa lì, la nichilista, pseudo-romantica studentessa fuori corso (è il caso di festeggiare, sono entrata ufficialmente nel terzo anno già da un paio di mesi, mica uno scherzo) che va a letto con gli incubi, all'idea di avere tutta una tesi da scrivere, per non dire di un futuro nella grande spaventevole giostra del mondo in cui ancora non riesce a visualizzarsi. Passi avanti? Oh dai, ne abbiamo fatti. Per esempio, sul libretto, la mia carriera è ormai a un punto di non ritorno: tre firme ancora da apporre, gli ultimi tre esami, tre esami e puoi quasi dire di aver passato il primo step. Con quel pizzico di immaginazione che certo non ti manca puoi sentire fin qui la voce del presidente di commissione dichiararti dottoressa. Fa il suo effetto, perché negarlo. Un rito di passaggio deve fare il su…

UNA CERTA IDEA DI MONDO, Alessandro Baricco

La mia lettura
A me questo libro ha fatto graditissima e gradevolissima compagnia. Potrei semplicemente finirla qui, avrei già detto tutto, ma forse questo "tutto" vale la pena raccontarvelo meglio. Pescato alla Little Free Library, residenza fissa da oltre un anno sulla mia scrivania, tra gli astucci e la lampada, quella a forma di lampadina, che non uso, Una certa idea di mondo si è rivelato in fretta il miglior antidoto allo stress da studio. Ed ecco il perché di tanta attenzione nel centellinarlo. Il motivo è anche un altro però: con i libri di questo tipo, ad affrettare la lettura, il senso rischia di consumarsi già dopo una manciata di capitoli, l'entusiasmo si affievolisce, e ti ritrovi alla fine che non ti ricordi più perché hai deciso di sprecare così il tuo tempo. Beh, questo errore magari evitiamo di farlo.

Non sarà particolarmente originale, o più brillante e intelligente di altri, ma il punto non è quello, Baricco sta lì, dietro la sua penna, a parlarti non …