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PERDERSI, Lisa Genova

La mia lettura
Badate. Questo libro vi toglie tutto. Perdersi, buon Dio, quale (dis)attenzione editoriale abbia generato questo titolo così impietosamente esatto e letale, così perfettamente antitetico all'originale Still Alice, non saprei dire. Ma è come rigirare volutamente il coltello nella piaga.
Alice Howland è quel che si definisce una donna realizzata, affermata nel lavoro, in un ambiente competitivo quale si può immaginare essere quello accademico di Harvard per una donna, brillante docente di psicolinguistica, agenda fittissima, fra voli che la spediscono di qua e di là dell'oceano per conferenze, ma anche madre e moglie, con una figlia che le dà soddisfazioni e un'altra, Lydia, l'attrice, la ribelle, che le dà invece preoccupazioni, e un marito, amatissimo, ma con cui forse divide ormai troppo poco della sua vita così frenetica. Ecco, immaginate ora che tutto questo tanto faticosamente conquistato, finisca pian piano con lo sgretolarsi, non per una causa ester…
Post recenti

Di cosa parliamo quando parliamo di Vani Sarca | Intervista ad Alice Basso

Ho incontrato Alice Basso il 15 dicembre, a Porto San Giorgio (un freddo demoniaco, ma ne valeva la pena, oh sì), durante una delle ultime presentazioni de La scrittrice del mistero (Garzanti 2018) e, a scanso di equivoci, mi sento in dovere di mettervi sull'avviso: questa donna è, realmente, quello che sembra, un concentrato di energia, il tipo con cui faresti ben volentieri notte fonda parlando sconclusionatamente di roba bellissima che non ti darà da vivere, libri libri libri film libri musica libri libri libri libri (proprio così, in loop). Soprattutto, però, quello che percepisci chiaramente, ascoltandola, leggendo i suoi libri (due racconti e quattro romanzi già pubblicati, più un quinto atteso per maggio), è che dietro il suo lavoro, di editor e di scrittrice, ci sono onestà e competenza in pari misura.
Nel 2013 è nel mondo dell'editoria da dieci anni, un ambiente «per niente asettico» (parola di Alice Basso) in cui succedono le cose più buffe e assurde, perché, molto …

I preferiti, sotto l'albero, e tutto quello che resta da dire del 2018

L'avrete capito, no? È il momento dei listoni e cosa c'è di più banale. Eppure confesserò che a me non disturba poi granché, anzi. C'è qualcosa di così compiuto e perciò di rassicurante in una lista stilata con metodo. Per quanto, detto tra noi (ahi ahi ahi), la vostra Rosa qui presente quest'anno abbia letto una quantità di libri semplicemente miserevole. Non che i numeri significhino molto, okay, però oddio una soglia minima di 15 libri, per buona decenza, uno se la dà.
Invece ecco cosa risulta su Goodreads: You have read 13 of 30 books in 2018.
D'altra parte è vero che una Challenge offre una visione alquanto limitata della faccenda, perché, ad esempio, non tiene conto del fatto che per la prima volta da qualche anno non mi sia capitato neanche un libro veramente brutto brutto brutto o che tra i 13 suddetti sia compresa una delle più grandi narrazioni epiche mai concepite o ancora tre opere di saggistica lette a stralci ma che anche così lasciano un bagaglio rag…

I Nuovi Mostri | L'ELEGANZA DEL RICCIO, Muriel Barbery

| I Mostri Antichi li conosciamo, o quantomeno fingiamo di conoscerli, ma i Nuovi Mostri? Chi sono, dove sono?



La mia lettura

L'arte è la vita, ma su un altro ritmo.
Vi consiglio di prenderla molto sul serio questa frase, perché stavolta proveremo davvero a dire quanto contiene e significa questo libro.

Brevemente però, intanto, i prodromi.

Dovremmo osservare anzitutto, a beneficio del lettore che si accosti alla lettura, che la prima esperienza, come ogni rito iniziatico, imprime a fuoco il suo marchio.
Se poi sei giovane e dunque vorace, con una passione mortale per il grande romanzo russo ottocentesco, e se covi la pazza idea che la lingua racchiuda ermeticamente nei suoi segreti meccanismi la categoria del sublime, allora questa, sappilo, sarà la lettura che non ti lascerà scampo alcuno.
Per chi c'è già passato (e questo è il mio caso) il discorso si complica insolitamente: in mezzo si frappongono pur sempre quei sei o sette anni, che significano altre esperienze, altre le…

L'amore è per segugi | LA SCRITTRICE DEL MISTERO, Alice Basso

La mia lettura
«E dai, non potrà mica sempre andare bene, prima o poi il calo sarà fisiologico, ci scommetto che siamo arrivati a questo stadio, come quando fai i test a crocette e se escono troppi "sì" di fila sicuro che arriva anche il momento del "no", quindi crepi di fifa». Questa è la comicità di Alice Basso, in uno dei suoi irriverenti, scoppiettanti, dolcissimi post su Facebook (una droga pesante, stateci attenti) e se c'è una cosa che ormai dovreste aver capito di Alice Basso è che la comicità, nelle sue mani, è un fucile di precisione. Perché, se è vero che non uno tra noi lettori avrebbe esitato a vendere l'anima al diavolo per questo oggetto sacro e benedetto, La scrittrice del mistero, edito Garzanti, il quarto libro (signori, il Q U A R T O libro) di Vani Sarca, pure, quel tanto così di fifa blu c'era. Brutta faccenda avere aspettative altissime. Ancor più brutto, esser stati mollati proprio su un finale perfetto, da sipario che si chiude e…

Il Crogiolo, ovvero mi sono inventata una newsletter che non è una newsletter

|  Fasten your seat belts. It's going to be a bumpy... writing



È iniziata perché ho scoperto com'è fatta una newsletter (oh sì, analizzare le forme della narrazione è una mia passione incrollabile). E quello che ho scoperto mi è piaciuto.
Di lì, ecco il guizzo: perché non prendere il format della newsletter e farvelo trovare ogni fine mese (oppure ogni bimestre, o semestre, o quel che sarà, dipende sempre dall'aria che tira) qui, sul blog, piuttosto che nella vostra già strapiena casella di posta?

No. La verità non edulcorata è un'altra: i tempi non mi sembrano maturi per una newsletter, sic et simpliciter, ma intanto teniamola in prova e vediamo che succede.


Quel che è passato sul blog
Tirate leggerissimamente in ritardo le somme del 2017, le letture successivamente sviscerate si riducono a un'unica combo a firma Basso: Scrivere è un mestiere pericoloso + Non ditelo allo scrittore (quest'ultimo, fra l'altro, va bene anche se vi serve una ragione sufficient…

Qualcosa si è mosso | Da SCRIVERE È UN MESTIERE PERICOLOSO a NON DITELO ALLO SCRITTORE, Alice Basso

La mia lettura
Bene. Io direi che tre giorni passati a sghignazzare di segreta soddisfazione, in una posa a metà tra genio del male che trama nell'ombra e ragazzina delle medie alla prima cotta, possono anche bastare. Adesso ricomponiamoci un attimo, per amor del cielo, e cerchiamo di affrontare la situazione con la serietà che merita. Niente di insostenibile, state sereni. Perché la storia di cui parliamo è pur sempre, fondamentalmente, una storia adorabile. Si ride sotto i baffi, ci si commuove il giusto, si annuisce con quel pizzico di consapevole malinconia, ma soprattutto ci si innamora, di brutto. (E poi non venitemi a dire che non vi avevo avvertito).

Per la serie dove eravamo rimasti, ricapitoliamo: epica vendetta ai danni di capo schiavista calcolatore e di ex fidanzato stronzo opportunista. Yeah. Uno a zero per Vani Sarca, signori, che dal finale del primo libro esce trionfante come una Erinni dei reietti, in mano un nuovo contratto rimpolpato da un sacrosanto aumento, u…