Sempre in viaggio sul mare

Il più saggio di tutti marinai
lui che a terra non era sceso mai
ma vedeva lo stesso tutto il mondo
riflesso ... in ogni racconto
Edoardo Bennato Sempre in viaggio sul mare

mercoledì 15 marzo 2017

Le avventure di un gruppo di lettrici sparpagliate - Primo Giro

L'idea di far viaggiare un libro su e giù per il Paese, lasciando che pagine e pensieri passino di casa in casa, da una città a un'altra, non poteva che venire in mente ad un gruppo di blogger geograficamente sparpagliate con una passione in comune, la lettura. Loro sono le LGS, il top della blogosfera. 
Così quando Chiara, La lettrice sulle nuvole, ha pensato di mettere su un gruppo per riproporre il gioco, io ho subito capito che volevo essere della partita. Non si può rifiutare davvero quando allegria, segnalibri, infusi Pompadour e commenti sagaci (o piuttosto "salaci" dovrei dire, in effetti) sono inclusi nel biglietto. 
Vivendo nell'epoca dei social, ovviamente, se vuoi formare un gruppo, cominci da Facebook ed è stato un bene, perché foto, adesivi-faccetta e punti esclamativi mi hanno tenuto compagnia nell'attesa di ricevere posta. E mi hanno preparata a tenere basso (ma basso basso, rasoterra praticamente) il mio livello di aspettativa, che ha una volontà sua ed è sempre pronto ad impennarsi.



Ed eccolo qui. Il libro che ci è toccato in sorte. No, in realtà, la sorte non c'entra un bel niente, perché Per sempre tuo di Daniel Glattauer è stato votato con regolare, democratico sondaggio (Chiara può confermare tutto).
Il guaio è che, adempiuti i compiti da membro del gruppo del libro sparpagliato, compiti che probabilmente sarete curiosi di conoscere e che io non vedevo l'ora di elencarvi, quali segnare la tappa del percorso sulla mappa (oh sì, c'è una mappa vera! Capito che figata?), scegliere un pastello per lasciare la tua firma tutta tondeggiante, accompagnata dal nome del blog, gustare gli infusi di Chicca (uh no, questo anzi non l'ho ancora fatto, ma Mami e Pip, quei due golosoni che non ce  l'hanno proprio fatta ad aspettarmi per assaporarli insieme, mi hanno fatto capire che sono un incanto) e, quando arrivi infine all'ultima pagina, attaccare un post-it con un breve pensiero conclusivo sulla lettura.
Ma ecco, il guaio, dicevo, è che una volta espletate le divertenti incombenze, che per un momento ti hanno fatto anche sentire parecchio su di giri (!), poi devi aprirlo quel benedetto libro e vedere un po' se ti piace, scoprire se tutta quell'euforia per l'attesa era poi ben riposta
Beh ...Vi spiego cosa (sempre secondo il mio personale gusto) non va in questo libro: TUTTO. 
Tanto per cominciare, la trama. Una storia di stalking. No, meglio, una grottesca storia di stalking. Lui è Hannes(-Burger), uno che gira per i supermercati con improbabili caschi di banane e una smagliante dentatura ereditata dalla nonna (diventata oggetto di studio nel gruppo di lettura, ma io confido nella tesi di Stefania per cui Hannes evidentemente è una sorta di anello mancante fra la scimmia e lo squalo), lei è Judith, e chi è mai Judith? Una da rinchiudere una che colleziona lampadari di tutte le fogge e le provenienze, una che non è ancora arrivata alla grande conquistata della donna del XXI secolo, vivere in pace senza un uomo, e che se alla fine riesce a venirne fuori da questa avventura lo deve all'unico personaggio con un po' di sale in zucca, Bianca, l'assistente. Ecco, Bianca è il meglio che puoi trovare in un libro di questa risma. Una che almeno ha creatività, vitalità ... e un curioso piglio investigativo.
Se a questo bel quadretto si aggiungono tutti i "che bello, che bello!", i desueti e ingiustificati "frattanto", quei nessi causali tra frasi che non hanno la minima attinenza logica (e che davvero ti fanno pensare ma è il traduttore o è proprio l'autore il problema qui?), a un certo punto le forze ti abbandonano. A questo punto, tanto vale essere sinceri, l'unico motivo che ho trovato per andare fino in fondo è stato proprio il gruppo di lettura, sbirciare tra le righe, lungo i margini, quella parte del libro che gli altri lettori non potranno leggere e che è, senza dubbio, la migliore: quella che avete scritto voi, tutte voi prima di me. E a voi dico grazie, per la compagnia e l'allegria e le risate che mi avete portato, perché leggevo e mi sembrava proprio di avervi lì con me. 










Ecco, per me il primo giro di questa avventura si conclude così, con un pizzico di delusione forse, ma... niente, quell'euforia che mi sentivo addosso non è affatto sparita. Quindi, mie care consorelle sparpagliate per l'Italia, la firma al secondo giro la metto anch'io!



venerdì 24 febbraio 2017

Svuotiamo insieme i sorrisi del 2016

Prima di lasciare andar via il 2016 come un palloncino nello spazio, tutto gonfio di ricordi, quelli più piacevoli (e ne ho avuti!) e quelli che lo sono un po' meno, credo sia arrivato ormai tempo di prendere in mano il Barattolo del Sorriso. Dico "barattolo", ma in realtà, ora che ci penso, non ne ho più trovato uno anche meno che perfetto da sostituire alla scatola per cioccolatini di Gay-Odin (fatemi un fischio, se riuscite a trovare il modo di preservare un barattolo di vetro dai cattivi odori!). Oh beh, poco importa, il cioccolato sta bene con tutto ciò che è dolce.  E i miei biglietti-segna-lettura sono irresistibilmente dolci. 



27 biglietti. 27 letture.

Formato  
E-book: 5
Cartaceo: 22

Genere
Erotico: 1
Classico: 1
Saggistica: 1
Narrativa: 8
Fantasy: 3
Commedia rosa: 9
Storico: 1
Racconti: 1
Thriller: 1
Graphic novel: 1

Insomma, un'ottima scusa per sorridere 27 volte. E con tre libri letti in più, sono riuscita a fare un po' meglio del 2015 (evvai, piccola vittoria personale!).

Il meglio
(wow)

Qui la recensione

... e il peggio (sigh)

Qui il mio brevissimo pensiero

La sopresa
(oh!)

Qui la recensione

Menzioni speciali


Freezer di Veronica "Veci" Carratello
 un graphic novel che è una festa per gli occhi 
e una sorpresa a ogni pagina

La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone 
qui la recensione.

Un terremoto a Borgo Propizio di Loredana Limone
un libro che profuma di buono, di quotidianità, come il pane fresco in tavola

I love shopping di Sophie Kinsella
intelligente, brioso, da morir dal ridere
 e con una protagonista che non riesci a credere che non esista davvero nella realtà

Calpurnia, l'ombra di Cesare di Sonia Morganti
che posso dire? Il romanzo storico che da anni aspettavo di leggere!




venerdì 30 dicembre 2016

My big, late Liebster Award 2016

Ce l'ho fatta. Alla fine anch'io ce l'ho fatta. 
Ecco il mio Liebster Award. Grosso. E in ritardo. Insomma, è il mio ritratto sputato.
Ma non adagiamoci sui cuscini. Cioè io non devo adagiarmi, voi invece ... con comodo, fate pure come a casa vostra ... ehi ehi, non lasciate in giro le briciole dei popcorn, per favore! 

Ringraziare chi ti ha premiato 
(davvero grazie, grazie, grazie! Quanto siete cari) 

I miei sentiti, accorati ringraziamenti a questi blog che vado a nominare, rispettando rigorosamente la cronologia relativa di ogni nomination.

Eva Palumbo, My pages à la page, Stoffe d'inchiostro, Il Regno dei Libri, La spacciatrice di libri, Gli Alberi da Libri, The Book Lawyer, Sara tra i papaveri, The Ink Spell, Otiumentis, Appunti di una lettrice, La lettrice sulle nuvole, Pistacchi di carta.

 Scrivere qualcosa sul blog che preferite
(uno?! E tutti gli altri?)

C'è poco che io possa dire. Due sono i blog di cui non mi perdo un post (e questo da sé dovrebbe schiarirvi le idee su quanto siano assolutamente imperdibili): Due lettrici quasi perfette e Sofàsophia

Rispondere alle 11 domande del blog/dei blog che ti ha/hanno nominato
(un sorriso per la stampa!)

Bene, gente, rilassatevi, scegliete la vostra posizione più congeniale, stravaccati sul divano, a testa in giù, in piedi, mentre vi passate lo smalto, in ginocchio sui ceci ... ecco, ma non si era detto di saltare convenevoli e tirare dritti al punto?
Okay, come dice Robert Parr (e se non sapete di chi parlo, preparatevi ad un incontro ravvicinato con la mia 44 Magnum) "Si va in scena!". 

Eva Palumbo

1 Qual è il primo libro che ricordi di aver letto?

Leopantera, una storia d'amore di Jozef e Piotr Wilkón. Una favola dolcissima che resterà per sempre nel mio cuore.

2 Qual è la vacanza dei tuoi sogni?

Un tour della Gran Bretagna, la mia patria letteraria. Dall'Inghilterra alla Scozia.
Beh, in fondo sognare non costa nulla.

3 Qual è la tua stagione preferita e perché?

Onestamente, ogni stagione ha qualcosa che mi affascina.
Ma dovendo scegliere, dico l'autunno. Per i suoi colori, le foglie che eseguono la loro danza prima di cadere ai tuoi piedi, le giornate inaspettate di sole, le castagne, persino l'odore della pioggia battente, il velo di malinconia e magia.

4 Cosa ti fa arrabbiare ogni volta?

L'arrivo puntuale della pioggia, il giorno dopo essermi lavata, phonata e piastrata con metodo i miei capricciosi capelli a spaghetto.

5 Che mestiere volevi fare da bambina?

Mi piace un sacco questa domanda. Che ricordi evoca.
Ebbene, fino a ... non so, credo dieci anni (da lì fino ai dodici c'è stata la breve parentesi "insegnante"), il mio sogno e desiderio più grande era diventare una paleontologa. Volevo con tutta me stessa studiare e andare a caccia di resti fossili di dinosauri e di ogni sorta di rettili preistorici.
Non ve l'ho mai raccontato, ma da bambina gli unici libri che leggevo davvero volentieri di mia esclusiva iniziativa erano le enciclopedie sui dinosauri.
E beh, in realtà, non è che abbia mai smesso (chiedete e vi snocciolo i nomi di decine di specie). I rettili sono ancora gli animali che più mi affascinano.

6 Un genere letterario che non riesci proprio a digerire?

Credo che questa sia la domanda più difficile. Come lettrice non mi precludo mai nessuna possibilità.
Però i romanzi da cui mi tengo alla larga sono quelli con i titoli tipo "Sole cuore amore" che la Newton Compton sforna regolarmente ogni settimana.
Oh e naturalmente gli pseudo-erotici. Che, se li guardi meglio, ti accorgi che poco hanno a che vedere col genere erotico propriamente detto.

7 Quale cucina straniera è la tua preferita?

L'unica volta che ho mangiato cucina straniera è stato con due compagni di università, un annetto fa. Era un self-service giapponese-barra-cinese, a base di sushi, sashimi, ravioli e gamberi con un nome che adesso francamente neanche ricordo.
Ah beh, poi la McDonald's è un discorso a parte. Ma ormai non è internazionale?
Resta comunque il fatto che la mia cucina preferita è ancora e sempre quella italiana.
Mettetemi davanti un generoso piatto di pappardelle al ragù, ravioli di ricotta con burro e salvia, fettuccine alla boscaiola, o linguine al pesto ... e avrete fatto di me una donna felicemente appagata.

8 Una cosa che devi fare ogni giorno ma che proprio detesti?

Ricordare a me stessa che non è possibile (secondo l'opinione corrente) passare ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette in compagnia di soli libri.
Sapete no? Ci sono lo studio, la famiglia, gli amici ... tutti questi dettagli, capite?

9 Hai una particolare fobia per qualche animale?

Ah ah ah. Che domande: ma gli aracnidi, è chiaro!
Le uniche creature provviste di otto arti in grado di suscitare in me qualcosa di diverso dall'orrore sono i polpi.

10 Quanti libri leggi in media al mese?

Diciamo da zero a quattro, a seconda degli impegni.

11 Cosa speravi di ottenere aprendo un blog, che hai poi in effetti ottenuto?

Domanda acuta e interessante.
La possibilità di scoprire nuovi libri e tenermi aggiornata sulle uscite, e, soprattutto, condividere con altre persone questa passione.
Quindi, un grazie a voi lettori, ma proprio ma proprio di cuore, grazie di esserci (tuttavia, dopo questo post senza fine, temo che scapperete via a gambe levate!)

My pages à la page

1 Puoi scegliere di essere il protagonista di un libro, chi vorresti essere?

Il topo Federico, che d'inverno, quando il bianco e il gelo coprono la terra come un guanto, racconta ai suoi compagni dei colori della primavera, della morbida carezza del sole, del profumo che ha l'aria, dopo una delicata pioggerella estiva, del canto delle rondini, che presto torneranno a svegliare questa parte del mondo dal suo letargo.

2 Ascolti musica mentre leggi?

No. Ma è abbastanza facile che io cominci a canticchiare, tra una  pagina e l'altra.

3 Tre pregi che hai?

La pazienza. Però quei cinque minuti in cui la perdo sono cavoli amari.
La discrezione. Con me siete al sicuro, non spiffero i fatti altrui. Mmmmh, tranne quella volta che ... 
Sono una buongustaia. Come non vale? Perché, a voi non sembra una virtù? Mica tutti possono vantare il privilegio di un palato fine.

4 Un difetto?

Uno solo??? Beh, diciamo che questo qui li condensa più o meno tutti: tendo ad essere un po' distratta (solo poco poco eh!). E indovinate un po'? Che casini vengono fuori!

5 Il lavoro dei tuoi sogni?

Scrivere. E possibilmente scrivere qualcosa che abbia un minimo di valore.

6 Un libro proprio non lo digerisci,  finisci o ti arrendi?

Su questo sono categorica: un libro deve essere sempre portato a termine (corbezzoli, sono diventata la versione crazy-for-books del Cattivo di Sergio Leone? Che mi sono spuntati pure i baffi di Lee Van Cleef?).
Nella mia esperienza di lettrice c'è stata solo un'eccezione. Cioè no, due in realtà: Il Milione di Marco Polo e Freya delle lande di ghiaccio di Philip Reeve.

7 Cosa ti fa più infuriare?

Quando presto una matita o una penna e, se la richiedo indietro, mi viene detto: "Ma tranquilla! Ma per una penna?! Te la ricompro!".
Ecco, io vi ho avvisato: non ditemi mai, mai MAI una cosa del genere, perché una penna e, ancor più, una matita (anche un mozzicone di matita), per me ha un valore, ha un significato, è la mia compagna di studi, di letture, di riflessioni, quindi sappiatelo, non rispondo di me stessa in una situazione di questo tipo.

8 Cartone animato preferito?

La bella e la bestia di Walt Disney. Cioè ... voglio dire ... non è meraviglioso?

9 Il libro che più ti ha commosso?

Qui sarà bene fare una piccola precisazione.
Se dovessi intendere questa domanda nel senso: "Il libro che ti ha fatto piangere di  più?", allora non avrei nessun dubbio e risponderei subito Perdersi di Lisa Genova.
Ma dato che il termine "commosso" non presuppone necessariamente che siano scorsi fiumi di lacrime, devo riconsiderare seriamente la mia posizione.
Attimo riflessione.
Scrivo un titolo.
Rifletto di nuovo.
Cancello.
Niente, anche in questo caso la risposta è questa: Perdersi.

10  Il famoso bicchiere! Mezzo pieno o mezzo vuoto?

Forse sono troppo giovane e ingenua per pensare a quel bicchiere come mezzo vuoto. Ma sono convinta che la vita sia già abbastanza complicata e soprattutto troppo breve per metterci anche del proprio ad attirarsi guai. Quindi la riposta è: vivi e lascia vivere. Ti sentirai molto più leggero.

11 Ti rendi conto di aver fatto una figuraccia, come reagisci?

Ehm ... chiedo alla terra di risucchiarmi nel suo ventre? Però cerco sempre di mantenere davanti agli altri un minimo di dignità.
Non ci crede nessuno, vero?
Okay, avete presente Renée Zellweger in Bridget Jones? Io sono lei in versione bruna (fortunatamente senza nessun viscido Daniel Cleaver tra i piedi).  

Stoffe d'inchiostro.

1 Quale dei quattro elementi è il tuo preferito, e perché?

L'acqua.
Uno dei motivi è che è l'elemento protagonista di Memorie di una geisha. E mi ha dato molto da pensare.

2 Preferisci il mare o i laghi?

Non conosco i laghi così bene, quindi forse non sono molto obiettiva.
Però conosco il mare. Lo conosco da quando ero bambina.
Le passeggiate sulla spiaggia d'inverno, con mio nonno e mio fratello, a cercare e raccogliere conchiglie fra i sassi, restare seduti sulla riva alle sette e mezza, quando l'acqua si muove appena, placida, e il suono della risacca è un debole, ma chiaro sussurro, la sensazione eccitante, come fosse sempre la prima volta, di bagnarsi i piedi e starnazzare come un'oca per il freddo ... tutte queste cose sono perfettamente impresse sulla mia pelle. Quindi dico il mare.

3 Dove ti piacerebbe vivere?

A dispetto delle mie fantasie sull'Inghilterra, l'unico luogo che sento potrebbe accogliermi come una casa è Venezia. E sì, sono un'anima romantica, ma non sto dicendo niente di nuovo.

4 Qual è la tua serie TV preferita?

Vi spiego come stanno le cose.
Io non seguo serie TV, tutt'al più, seleziono le fiction migliori di Rai 1 (Canale 5? No! Mai qualcosa di originale, tranne Il clan dei camorristi).
Però. C'è un però.
L'unica serie TV che guardo con piacere è La casa nella prateria che fortunatamente Rai 3 ha il buon gusto di ritrasmettere, benché sia datata (però, poffarbacco! Tutte le volte mi falcidiate la puntata del matrimonio di Laura e Almanzo!).

5 Cosa ti piace fare nel tempo libero (a parte leggere ovviamente!!) ?

Occhi a me lettori, contiamo sulle dita.
Dunque ... conoscete Rosa la lettrice (e uno).
Di volta in volta vedete qualcosa di Rosa la scrittrice (e due).
Però, ad esempio, non vi ho mai parlato di Rosa la cantante (cantante, toh, che parolone! Comunque ... e sono tre). Sì, insomma, da che ho memoria, io canto, poi un bel giorno mi hanno detto che avevo una bella voce (e chi se n'era mai accorta?), così intorno agli undici anni sono entrata nel coro della chiesa parrocchiale e per tre anni (fino a due anni fa) ho frequentato una scuola di canto. Che era perfetta per una dilettante che non voleva andare a Sanremo, ma solo scoprire qualcosa di più su come usare la voce.
Ma non è finita qui, c'è ancora l'anulare da contare: se non leggo, se non scrivo, se non canto ... allora metto su il CD All the best di Zucchero (il Mio Mitico Zucchero), prendo un foglio A4 dall'album, sistemo sul tavolo i miei amati pastelli Giotto, prendo il mio temperamatite (l'unico che fa per bene il suo dovere) e un bicchiere per i trucioli, una matita non troppo morbida, gomma e ... una figura/immagine da copiare. Eh sì, questa non è Rosa la disegnatrice, ma Rosa la copista. Quando ho bisogno di rilassamento assoluto trovo qualcosa di interessante da copiare e mi metto all'opera.
La trovo un'operazione tremendamente rassicurante.

   
Ecco, questo è il lavoro di cui vado più fiera (anche se non è ancora finito e me lo porto dietro da anni!). Se siete lettori di Christopher Paolini lo riconoscerete: è il drago Glaedr della cover di Brisingr.

6 Qual è il tuo maggior pregio?

Sono una buongustaia.
E va bene (visto? L'ho anche cancellato!) ne scelgo un altro: la pazienza.

7 ... e il difetto più grande?

(Vedi risposta alla domanda 4 di My pages à la page).

8 Auto o treno?

Ho preso il treno una volta sola nella mia vita.
Tutti non fanno che dirmi quanto sia comodo, molto più dell'autobus ... ma non so, io sono più a mio agio con gli autobus. Per certi versi li preferisco anche all'auto.

9 Preferisci le vacanze in albergo o campeggio?

Uhmmm ... beh, il punto è che l'unica vacanza in famiglia è stata una decina di anni fa, ed era in albergo, dopodiché ho beneficiato dei cosiddetti "viaggi di istruzione" durante il liceo (vi immaginate una scolaresca in campeggio? Se anche fosse ipotizzabile, sarebbe un inferno!).
Comunque, dalla mia prospettiva alquanto limitata, direi vacanza in albergo.

10 Sei estroversa o introversa?

Volete sapere la verità? Io mi chiedo la stessa cosa da anni.
Sono stata definita: timida, "brevugnosa", riservata ... tutte cose che in effetti con me centrano abbastanza, ma nessuno di questi mi definisce.
Il più delle volte sono insicura e non riesco a prendere decisioni al volo, e magari mi piace anche restarmene in disparte di tanto in tanto; ma ho anche scoperto che la compagnia delle persone giuste, quelle con cui posso essere io e basta, mi fa stare bene e sopratutto so che non sono affatto una che sta zitta: se c'è sintonia, posso anche parlarvi fluentemente, sconclusionatamente per un bel pezzo, tanto che sarete costretti a frenarmi!
Quindi diciamo che, semplicemente, ho smesso di farmi questa domanda.
Se mi chiedete come sono, dico: sono Rosa.  

11 Qual è la tua citazione preferita?

Voglio approfittare del fatto che siamo in pieno #christmasmood per lasciarvi la breve citazione introduttiva di un testo con cui già l'anno scorso vi avevo dato gli auguri di Natale, un testo che è sì una preghiera, ma soprattutto, fondamentalmente un inno all'amore, ecco perché ho la presunzione di dire che può avere comunque un significato per tutti, sia che crediate o no.

Conosco la tua miseria, 
le lotte e le tribolazioni della tua anima, 
le deficienze e le infermità del tuo corpo;
so la tua viltà, i tuoi peccati,
e ti dico lo stesso:
"Dammi il tuo cuore, amami come sei".

Il Regno dei Libri

1 Di che segno sei?

Toro.

2 Qual è il primo libro che hai letto?

(Vedi risposta alla domanda 1 di Eva).

3 Dimmi un segreto.

Okay, ve lo dico, ma non chiamate gli ospizi.
A volte inizio a ridacchiare senza motivo. Sì, ci può anche stare ... fin qui. Il problema è che certe volte scoppio proprio a ridere a crepapelle e, ve lo giuro, proprio senza nessun motivo!
Oddio, ma perché?

4 Qual è il personaggio di un libro che vorresti per amico/a?

Ryszard Kapuściński di In viaggio con Erodoto.
Lo so, lo so, è una persona realmente esistita, però dai, nel momento in cui sei in un libro (anche se quel libro l'hai scritto tu), diventi pur sempre un personaggio, no?
Leggete questo libro (no, davvero, LEGGETELO!) e capirete perché ho scelto lui.

5 Qual è il personaggio di un libro che vorresti come boyfriend?

Edward Cullen.
(Vi faccio notare che non ho avuto la minima esitazione).
Ah, sei un vampiro?
Vabbe', questi son dettagli!

6 Leggi poesie? Qual è la tua preferita?

Ammetto tristemente di non dedicare molto del mio tempo alla poesia. Ma il mio componimento preferito, quello che fa traboccare ogni volta il mio cuore, è il carme Dei sepolcri di Ugo Foscolo.

7 Qual è il libro che avresti voluto scrivere?

Non ho dubbi: Anna Karenina.
Cos'altro c'è da scrivere, dopo che hai scritto Anna Karenina?

8 Qual è il libro che vorresti diventasse un film?

Leielui di Andrea De Carlo.
Voglio dire, guardatelo, si presta così bene a una trasposizione cinematografica!
Ogni tanto quando giro su you.tube faccio una silenziosa preghiera di imbattermi nel trailer.

9 Qual è il libro che vorresti non fosse mai diventato un film?

Facilissimo.
Eragon.
Mio Dio, cosa sono riusciti a fargli.
Se lo avete visto, non fatevi illusioni, centra poco o niente con il romanzo.
Ma bisogna prendere atto che la mente criminale che ha ordito questo scempio ha avuto quantomeno la decenza di fermarsi lì, con la saga.

10 Qual è il tuo confort food?

Le pizzelle morbide di mia madre. Meglio ancora, se accompagnate da una tazza di latte e caffè in cui immergerle.

11 Qual è il tuo mantra personale?

(Vedi risposta alla domanda 10 di My pages à la page).

La spacciatrice di libri

1 Come scegli i libri che leggi?

Mi baso su questi parametri, che possono incrociarsi o scontrarsi a seconda dei casi:
Titolo.
Sinossi.
Autore.
Eventuali recensioni o pareri letti.
Un sesto senso.

2 Hai un genere preferito?

No, il libro che mi farà cadere come una pera cotta, che mi farà innamorare, che mi farà dimenticare persino di mangiare ... potrebbe essere benissimo un fantasy o un thriller o un young adult o un qualsiasi romanzo di narrativa, purché abbia dei personaggi credibili e una struttura ben oliata.

3 Qual è il film che vedresti senza mai stancarti?

La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock.
Lo riguardavo un paio di mesi fa su Rete 4 e mi dicevo proprio così: "Non mi stancherei mai di guardarlo".
È assolutamente perfetto. A cominciare da James Stewart: ditemi un altro attore con uno stile così!

4 Tè o caffè?

Rumorio di sottofondo.
Né l'uno né l'altro.
Il tè sì, ma solo freddo.
Il caffè no, a meno che non sia amalgamato con il latte e lasciato a riposare per un'oretta o più. Se ci aggiungiamo un po' di panna non mi offendo.

5 Qual è il tuo momento perfetto per leggere?

Qualunque momento può essere adatto, sono abbastanza accomodante, ma il momento perfetto è quando sono sola in casa, e posso raccogliermi in totale beatitudine in uno stato di simbiosi con il libro..

6 Un tuo pregio e un tuo difetto

(Vedi sopra, risposte alle domande 4 di My pages à la page e 6 di Stoffe d'inchiostro)

7 Qual è il tuo libro preferito?

Jane Eyre di  Charlotte Brontë.
Qui c'è tutto quello che  potrei chiedere in un romanzo.
E, dettaglio non trascurabile, è il mio libro-vita, il libro che ho sempre considerato come una specie di estensione di me stessa.

8 Hai un oggetto portafortuna?

Il mio coloratissimo e leggerissimo camicione a righe. Presi 30 e lode quando lo indossai per l'esame di letteratura inglese. Mi piace pensare che un po' di fortuna forse me la porta.

9 Se potessi riscrivere un libro quale sarebbe?

Basta guardare il cielo, di Rodman Philbrick. Seriamente, ma quanto sono rimasta delusa? Non trasmette neanche un briciolo di quello ti arriva guardando il film. 

10 In quale epoca ti piacerebbe vivere?

Credo che sceglierò il presente. Voglio dire, qualunque epoca passata sappiamo perfettamente come si è conclusa ... il presente invece è una continua scommessa e una continua sorpresa. 

11 La tua citazione preferita

(Vedi risposta alla domanda 11 di Stoffe d'inchiostro).

Gli Alberi da Libri

1 Qual è il tuo nome di battesimo? Ti piace o vorresti cambiarlo?

Il mio nome è Rosa (Ròsa, non Rósa!), sì, Rosa e basta, senza secondo o terzo nome.
E devo dire che è un  nome che indosso senza problemi: è carino, è semplice ed è appropriato (#natadimaggio).

2 Che rapporto hai con te stessa?

Mi tollero. 
Mi prendo a sberle. 
Mi do fiducia. 
Mi sorprendo. 
Insomma, faccio quello che facciamo tutti.
Cerco di convivere con me stessa come meglio posso. 

3 Cosa pensa di te la gente che ti conosce?

Mia madre dice che sono il "suo angelo".
Mio padre dice che sono "furasca" (sottotitoli per i non abruzzesi: "selvatica").
Il mio professore di filosofia disse testualmente: "Susič (beh sì, dispensava soprannomi come fossero caramelle) tu sei ..." fece un largo gesto con la mano a indicare Dio solo sa cosa "... di più!". Wow.
Se chiedete di me alla mia amica D, mah, lasciamo perdere: vi comporrà un elogio che nemmeno a papa Francesco.
Mio fratello ... no, lui non dice niente, sa che sono solo "Rosa".

4 Un tuo pregio e un difetto?

(Vedi sopra, risposta alle domande 4 di My pages à la page e 6 di Stoffe d'inchiostro).

5 Cosa vorresti che succedesse nella tua vita?

Vorrei guardarmi in faccia un giorno e dirmi: "Bene, ce l'hai fatta, sei una donna indipendente". 

6 Il tuo blog ti è d'aiuto in qualcosa?

Principalmente La Balena Parlante ed Io è un luogo di pace e ordine.
Pace, perché è un po' il mio rifugio segreto o la casa sull'albero. E perché posso vivere liberamente con me stessa e con voi la mia vita fra i libri.
Ordine sono le recensioni, in cui appunto tutto ciò che in un libro è degno di nota, tutto quello che mi è piaciuto e tutto quello che ho detestato; e poi la scrittura, pura e semplice, che già in sé è ordine (anche quando non lo sembra affatto). Ne consegue che sono più attenta a ciò che leggo e a ciò che scrivo.
E poi, particolare non trascurabile, la gestione di un blog ti impone con gentilezza il rispetto di impegni e scadenze. E non fa mai male tenersi in allenamento con queste cose.

7 Come prendi il fatto che ad alcuni non piaccia leggere?

Non lo capisco. Ma cerco di evitare commenti, altrimenti quel poveraccio di turno dovrebbe spiegare ai pompieri com'è possibile che un essere umano prenda fuoco spontaneamente.
Però se ti dico che questo libro devi leggerlo ... e che cavolo, vuol dire che devi leggerlo! Insomma che ne sai, e se ti cambierà la vita?

8 Ti piacerebbe diventare una scrittrice famosa?

Un attimo, capiamoci bene: famosa come E. L. James o famosa come Jane Austen?

9 Che rapporto hai o hai avuto con le materie scientifiche?

Controverso.
Matematica: che tu ti sbatta sui libri o decida di fregartene, alla fine dell'anno, più di sei non lo ottieni. Anche se, con un po' di applicazione, ti rendi conto che ha il suo fascino.
Chimica: oddio ...
Fisica: a parte gli incubi per le interrogazioni, questo è di sicuro il ramo delle scienze che più mi intriga (secondo solo alla cosmologia).
Biologia: non male. La mia parte preferita è quella che riguarda l'evoluzione della vita.
In ogni caso sono oltremodo sollevata che il bagaglio scientifico richiesto a una studentessa di lettere moderne sia circoscritto alla sola geografia. 

10 Credi che esista vita oltre il nostro pianeta?

Cominciamo intanto col dire che tutte le volte che penso alla vastità dell'universo, brrrr ... ho bisogno di chiudere gli occhi un momento, riaprirli e accertarmi di avere i piedi ben piantati sulla mia amata terra. Cioè, ma lo sapete che prima del tempo, non esisteva neanche lo spazio? Solo questo puntino infinitesimale (lo chiamano "uovo cosmico") immerso nel nulla. E poi puff, big bang ... tutte quelle particelle di energia che schizzano di qua e di là ... fino ad arrivare a noi, a oggi. Dico: ma ci pensate mai?
La vita ha avuto un modo tutto suo di manifestarsi da questa parte dell'universo, e come ciò sia effettivamente avvenuto, beh, siamo ancora qui a chiedercelo.
Se non riflettiamo prima su questo, non possiamo spingerci oltre, soprattutto perché qualunque fenomeno avvenga, al di là della Terra, al di là della nostra Galassia, è irraggiungibile per noi nell'attimo in cui si svolge. Per il semplice, inquietante fatto che da un punto a un altro dell'universo non c'è solo una distanza spaziale in mezzo, ma anche una distanza temporale.
Roba da brividi.  

11 Leggi libri che non ti piacciono?

Primo caso: mi tocca leggere Con gli occhi chiusi di Tozzi, assegnato dalla prof (e io che mi ero lamentata di Italo Svevo!).
Secondo caso (e qui corro a nascondermi, prima di veder spuntare un bazooka): per puro masochismo mi sono ingurgitata una robaccia-spazzatura dal titolo che ancora adesso considero un enigma insoluto This man trilogy di tale Jodi Ellen Malpas, ovvero la donna che ha dimostrato come sia possibile far peggio di E.L. James usando gli stessi ingredienti, solo in salsa più stomachevole.  

The Book Lawyer

1 Scrivi le recensioni di getto, subito dopo aver letto un libro, o ci pensi su?

Ci penso su. Ci penso moooooooolto su. 
Ma da un po' ho l'abitudine di prendere appunti durante la lettura.  

2 Oltre a leggere, ti piace anche scrivere?

Sììììììììììììììììì!  

3 Pratichi qualche sport, o lo facevi da piccolo?

Coff coff ... no comment ... coff coff. 

4 In che mese sei nato?

Maggio. 

5 Se dovessi consigliare un libro a una persona che detesta leggere, quale sceglieresti?

La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone.
Uno di quei libri che puoi regalare a scatola chiusa anche al primo che passa. 

6 Quello che gestisci adesso è il tuo primo blog?

Sì. 

7 C'è una causa che ti sta particolarmente a cuore?

Okay, Rosa la vendicatrice si mette in piedi, spalle dritte e megafono alla bocca: RAGAZZE, VESTITEVI COME SIETE!
Evitare un certo stile perché non ti piace, perché proprio non ti ci vedi è un conto, ma costringersi a castigare la propria figura perché sennò sei una facile, sei una che se l'è cercata ... chiamiamo le cose con il loro nome, questa è ignoranza.
Se la natura ha dato alla donna una sua forma, con quale diritto, a che titolo, a che scopo mortificarla? 
Ficcatevi bene in testa che non c'è niente di male se un abito è un po' più scollacciato o se una gonna non vi arriva ai piedi. 
Magari se noi donne per prime ci decidessimo ad accettarlo ... magari, dico magari, un giorno anche gli uomini potrebbero aprire gli occhi. 
Vi rendete conto che praticamente avremmo risolto in un colpo solo metà dei problemi del mondo?

8 C'è stato un libro che hai detestato sin dalle prime pagine?

Cinquanta sfumature di grigio.
Ana non era ancora arrivata alla Grey House e io, naso arricciato, mi dicevo: "Mmmmh ... qui c'è qualcosa che non va". 

9 Dove vorresti essere in questo momento?

In riva al mare, a gambe incrociate sotto l'ombrellone, un libro aperto davanti a me e un Cafè Zero Cappuccino di Algida in mano. (Sotto il sole di agosto, ovviamente, non questo pallido pallido di dicembre).  

10 Qual è la tua canzone del mese?

Even in the shadows, Enya. Magia pura. 

11 C'è qualcosa che vorresti cambiare nel tuo blog?

La grafica. Vorrei qualcosa di più personale, ma ho una paura matta di fare casini con il linguaggio HTML (a voi non sembra il nome di una malattia epidemica tropicale?).

Sara tra i papaveri

1 Qual è il tuo colore preferito?

Il verde.

2 Se fossi un fiore quale saresti?

Una margherita.
Anche se mi rendo conto che "una margherita di nome Rosa" suoni alquanto strano.

3 Ti reputi introverso o estroverso? (o una via di mezzo?).

(Vedi riposta alla domanda 10 di Stoffe d'inchiostro).

4 Quali sono i tuoi hobby?

(Vedi risposta alla domanda 5 di Stoffe d'inchiostro).

5 Genere/gruppo/cantante preferito.

Ecco la mia triade. 
Zucchero. La colonna sonora della mia infanzia. Di sicuro uno dei miei primi ricordi è legato ad una delle sue canzoni. 
Domenico Modugno. Non vi dico cosa fa al mio cuore. 
Adele. Perché lei è la divina
Un posto a parte merita Edoardo Bennato e qui diciamo grazie al mio fratellino Pip, perché è stato lui a farmi scoprire la sua genialità. 

6 Ti  piace cucinare? Preferisci il dolce o il salato?

Non so cucinare. O meglio, non ci ho mai provato. 
Al dolce con un po' di sforzo riesco a dire di no. Ma quello di cui non saprei proprio come fare a meno è la pasta. Soprattutto quella fresca che fa mamma.  

7 Hai un animale domestico? Qual è il tuo animale preferito?

Una volta mio fratello espresse il desiderio di avere in casa una piccola tartarughina. 
Povera creatura, l'abbiamo sepolta viva senza saperlo. Mah, io non avevo mai sentito dire che i rettili vanno in letargo. Sul serio, ero assolutissimamente convinta che solo gli animali a sangue caldo seguissero questo comportamento. 
Non so se a questo punto valga ancora la seconda domanda ... ma considerando "animale preferito" un essere vivente che apprezzo e ammiro senza tenere conto delle qualità domestiche, allora dico lo squalo.
(Ehi, cos'è questo silenzio tombale?). 

8 Il libro che ti ha più influenzato

Anna Karenina

9 Il libro nel quale ti piacerebbe vivere (o fare un viaggio). 

Fairy Oak, di Elisabetta Gnone. 

10 Se potessi far rivivere un personaggio storico (o un personaggio di finzione) quale sceglieresti?

Ryszard Kapuściński. 
Sarebbe meraviglioso, semplicemente meraviglioso, fare una lunga chiacchierata con una persona di così sincera e spontanea umanità. 

11 Sogni nel cassetto

No comment. 
(Spero di potervi dare al più presto buone ... sssssshhh, ho già detto troppo!).  

The Ink Spell

1 Qual è la tua stagione preferita?

(Vedi risposta alla domanda 3 di Eva)

2 Dove ti piace leggere?

Sulla mia sedia a dondolo, nello studio, magari con un bel venticello fresco dalla finestra alle mie spalle.

3 Che cosa ti ha spinto a iniziare a leggere?

I racconti di mia madre e le favole che mi leggeva. 
Mi è rimasto impresso in particolare La piccola mamma di Giuseppe Calanchi. Che però non ho mai capito che fine abbia fatto. 

4 Perché hai voluto aprire un blog?

(Vedi risposta alla domanda 6 di Gli alberi da libro).

5 Quale genere letterario preferisci?

(Vedi risposta alla domanda 2 di La spacciatrice di libri)

6 In quale libro ti piacerebbe entrare per sempre o un certo periodo?

(Vedi risposta alla domanda 9 di Sara tra i papaveri).

7 Guardi serie TV?

(Vedi risposta alla domanda 4 di Stoffe d'inchiostro).

8 Ti piace andare al cinema?

Oh sì!

9 Leggi manga/fumetti?

Fumetti? Yeeeeeeesss! In realtà, soprattutto Paperino. Quanto lo amo! (E quanto lo capisco). 
Manga? Non mi è mai capitato. 

10 C'è un viaggio che sogni di fare prima o poi?

(Vedi risposta alla domanda 2 di Eva).

11 Preferisci libri in serie o autoconclusivi?

Non ho una preferenza particolare. 

Otiumentis

1 Come riesci a conciliare il blog con la tua vita privata?

A volte può diventare pesante.
Il punto è non lasciare che il blog diventi un'ossessione, o peggio, una prigione. Ogni volta che inizio un post la domanda è cosa voglio dal blog, quali sono i motivi per cui scrivo. Ecco, io scrivo perché leggo. E mi piace raccontarvi cosa significa per me leggere.

2 Sei un'amante delle serie TV? Quali?

(Vedi risposta alla domanda 4 di Stoffe d'inchiostro).

3 Consigliami un libro (o anche più di uno).

Eragon, Christopher Paolini.
Le ali della vita. Vanessa Diffenbaugh.
I love shopping, Sophie Kinsella.

4 Già che ci sei consigliami anche un film, uno che hai amato.

Una strega in paradiso di Richard Quine. Per chi ha voglia di qualcosa un po' più vintage.
Se puntiamo invece sulla cinematografia più recente, la risposta è facilissima: Il cavaliere oscuro. La trilogia di Christopher Nolan. 

5 Cosa credi sia utile per un lit blog? Cosa ti sentiresti di consigliare, in primis, a qualcuno che vorrebbe aprirne uno?

Entusiasmo, pazienza, costanza, creatività ... e passione, tanta, tanta passione! Chi viene a leggervi deve sentirla.
E soprattutto guardatevi intorno: è chiaro che il vostro blog, il vostro angolo, richiede tempo, anzi (siamo onesti) un sacco di tempo, perché la prima cosa da fare è scrivere, senza sosta, senza curarsi troppo del badge lettori che segna ancora 0 (premuratevi di inserirlo subito in sidebar, non fate come me!), ma quello che dedicate ai vostri vicini di rete, se possibile, lo è ancora di più. Un book-blogger è una persona, è un lettore, un vostro simile, qualcuno con cui confrontarvi, condividere esperienze di lettura e in alcuni fortunati casi, perché no?, può diventare qualcosa di più. Cercate queste persone. Vi saranno di grande aiuto. 

6 Il viaggio che è il sogno della tua vita, se potessi sceglierne uno, quale sarebbe?

(Vedi risposta alla domanda 2 di Eva Palumbo). 

7 Recensiresti il libro di un autore che non vi è piaciuto per nulla?

Se non mi è piaciuto e non ho niente da dire a riguardo, allora no.
Se non mi è piaciuto, ma mi da la possibilità di dire qualcosa di interessante o di utile per i lettori, allora sì. 

8 Cosa ti piace leggere in altri blog? Che tipo di post attirano la tua attenzione?

Le recensioni e le novità mensili, prima di tutto.
Incontri con autori.
Proposte di gruppi di lettura (anche se spesso diventa difficile organizzarsi con i tempi o accontentare tutti con la scelta del libro).
Anche i post di chiacchiericcio, a volte si rivelano sorprendenti.    

9 Come ti definiresti in una sola parola?

Rosa.
(Leggi come aggettivo).

10 L'artista che preferisci.

Artista in senso assoluto, tenendo conto di tutti i campi dell'arte? Tolstoj. 
Restringendo "artista" al campo delle arti figurative, credo che a onor del vero dovrei dire Michelangelo. Ammirare il David dal vivo è stato ... cavolo, sono rimasta a bocca aperta! E non mi era mai successo con nessuna opera. 

11 Qualcosa che vorresti cambiare della tua vita e ... del tuo blog. 

Probabilmente qualcosina della mia vita mi piacerebbe se fosse diversa, appena un poco poco poco, ma alla fine mi sta bene che le cose siano così e penso che non abbia senso crogiolarsi in desideri inutili se tu per prima non sei disposta a fare un piccolo sforzo. 
Per quanto riguarda il blog ... beh, è ancora tutto da scrivere.

Appunti di una lettrice

1 Che libro stai leggendo?

Due notti fa ho iniziato di nuovo L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, il quale si è dunque trovato a condividere la mia scrivania con Monsieur Desbonnets e le sue discettazioni sulla storia dell'ordine dei francescani. (Non ve l'ho detto? Mi sto preparando a scrivere finalmente EPILOGO su quella assurda saga epica in cui si è trasformato il mio esame di storia medievale).

2 Dopo aver finito un libro, come scegli la tua lettura successiva?

Se ho tutto il tempo che voglio e sono dell'umore giusto, mi piace seguire la mia TBR (se non altro quella a lungo termine), ma, lo ammetto, è una questione di istinto, si tratta di capire di cosa hai bisogno in quel preciso momento.

3 Un libro che tutti hanno amato, ma che a te non è piaciuto.

Io prima di te di Jojo Moyes.
Da quanto non faticavo così per arrivare alla fine di un libro? Santa pace! Ad un certo punto mi sono trovata con la testa che mi scoppiava, non capivo più cosa l'autrice volesse farne di tutto quel guazzabuglio.

4 Un libro che tutti hanno odiato, ma a te è piaciuto.

Stavo per scrivere un eloquentissimo "BOH", poi ecco che mi viene in mente il corso di letteratura inglese che ho seguito qualche anno fa. Dal programma sull'epoca vittoriana spuntava fuori, tra gli altri, questo tizio il cui nome mi suonava non nuovo, George Meredith, famoso per la sua scrittura oscura, criptica, allusiva, decisamente insolita tra gli scrittori di questo periodo. In breve, a sentire gli altri compagni di corso c'era di che aver paura. Io l'ho letto quasi di sforo, nel pieno delirio degli ultimi tre giorni prima dell'esame: una goduria. E ci metto la firma. Amo i classici. ma mai nessuno prima mi aveva lasciata a bocca aperta così.
Se vi state chiedendo di quale libro si tratti, (pensavate forse l'avrei omesso dopo una simile presentazione?) eccovi servito il titolo, in un contorno irripetibile di arguzia, malizia e ironia: L'egoista.  

5 Qual è il primo libro che hai letto in vita tua e quanti anni avevi?

(Vedi risposta alla domanda 1 di Eva Palumbo).

6 Che caratteristiche deve avere un libro per convincerti a leggerlo?

(Vedi risposta alla domanda 2 di La spacciatrice di libri)

7 Quale libro vorresti tanto leggere, ma ancora non ne hai avuto l'occasione? E perché?

Tantissimi. Tra libri acquistati e in WL (per non parlare poi di quelli che vorrei rileggere).
In questo preciso momento, però, sarebbe un sogno poter tornare alla mia amata Charlotte, dopo tanti anni di lontananza tra noi, con Villette. Non ultimo, tra i millemila ottimi motivi per buttarcisi a capofitto, la splendida cover dell'edizione Fazi Editori (di cui io mi fregio di essere in possesso, oh yeaaaaaah!).

8 Quando, dove e in che posizione preferisci leggere?

(Vedi risposte alle domande 2 di The Ink Spell e 5 di La spacciatrice di libri).

9 Qual è un post del tuo blog che ti piace particolarmente e perché? (Linkalo)

La mia recensione della serie The Boss di Abigail Barnette (qui). Credo di essere riuscita a trasmettere in maniera precisa ed efficace tutto quello che questa pazzesca serie erotica mi ha fatto provare e mi ha dato la possibilità di approfondire e analizzare con più lucidità un discorso che avevo iniziato con la mia lettura delle Cinquanta sfumature.

10 Un libro al quale hai preferito il film che ne è stato tratto.

I ponti di Madison County: vi rendete conto dell'autentico miracolo che ha fatto Clint Eastwood con quelle quattro cose scarabocchiate da Waller? Un fotogramma del film per tutto l'inchiostro sprecato nel libro.

11 Cosa fai per rendere il tuo blog letterario diverso da quello degli altri?

Non mi preoccupo tanto di questo. Sono troppo impegnata a pensare come metterci tutta me stessa e far in modo che voi che leggete possiate sentirlo.

La lettrice sulle nuvole

1 Quanto è importante per te il blog?

(Vale risposta alla domanda 6 di Gli alberi da Libro)

2 Qual è la cosa che più ti soddisfa del tuo blog?

Sapere che c'è qualcuno che apprezza il lavorio della mia fantasia, che si prende la briga di leggere e magari di spendere un paio di minuti per un commento, un saluto, un consiglio ... questa cosa, giuro, mi emoziona e mi sorprende ogni volta (soprattutto ora che ho realizzato quanto sia terribile la vista da uno smartphone: grazie, grazie, grazie, sappiate che vi voglio bene ancora di più).

3 Qual è l'elemento che ti fa scegliere di comprare un libro?

(Vedi risposta alla domanda 1 di La spacciatrice di libri).

4 Com'è il tuo rapporto con i social?

Per anni mi sono divertita a fare la snob, fiera della non-virtualità della mia vita, senza capire perché tutti intorno a me sentissero questa necessità di essere "social". Davvero, semplicemente, non mi interessava. Poi  più tardi è arrivato l'esperimento Twitter ... e infine un anno fa mi si è aperto davanti un mondo, il mondo di Facebook, E la verità è che per me questo mondo è semplicemente una finestra in più sulla bibliosfera. Con un pizzico di fortuna però può anche trasformarsi in un canale privilegiato per ciarlare con altri lettori compulsivi.

5 La tua famiglia ti supporta nella tua passione?

Oh sì che mi supportano. Supportano ... e finanziano anche, bisogna dirlo.

6 Quando compri ti fai condizionare dalla Casa Editrice?

No.

7 Qual è il libro più brutto che hai letto?

Mmmmmh ... se "brutto" significa "penoso", "inutile" allora non ci sono dubbi, stiamo parlando di Grey.
Ma se "brutto" vuol dire semplicemente "brutto", "abominevole" ... eh eh eh cotanto titolo può spettare solo a Il piacere di Gabriele d'Annunzio. Tiè!

8 Ti piace guardare la trasposizione cinematografica dei libri?

Ehhhhhhh direi proprio di sì. Perfino quando rimango delusa.

9 Ultimo libro letto?

Freezer, di Veronica Veci Carratello. Se siete diffidenti verso il genere graphic novel, la famiglia Robinson saprà farvi ricredere.

10 Autori preferiti?

Lev Tolstoj
Charlotte Brontë
William Shakespeare
Jane Austen
Ryszard Kapuściński
Christopher Paolini
Vanessa Diffenbaugh
Stephenie Meyer
Lorenzo Marone
Lisa Genova
Elisabetta Gnone
Sophie Kinsella

11 Gelati: creme o frutta?

8 volte su 10 ordino frutta. In parte perché è estremamente difficile trovare una gelateria con un reparto cremeria finemente assortito, in parte perché d'estate è una scelta più rinfrescante.
Ma il mio nuovo MUST, dopo la rivelazione, l'epifania che mi ha folgorata lo scorso agosto a Biccari, è menta e fondente. Davvero, più classico di così!

Pistacchi di carta

1 Cosa rappresenta per te il tuo blog?

(Vedi risposta alla domanda 6 di Gli Alberi da Libro).

2 Se potessi incontrare un autore chi sceglieresti?

Che non sia Tolstoj o Kapuściński? Allora direi Sophie Kinsella. Perché? Perché voglio farmi insegnare tutto sulla gestione dei tempi narrativi!

3 Prendi in prestito i libri o devi averne per forza una tua copia?

Per un breve, felice periodo di tempo ho avuto la possibilità di leggere libri presi in prestito, alcuni dalla biblioteca di classe che la mia mitica prof di lettere ci aveva  lasciato allestire durante le medie, altri (che poi si sono rivelati i più interessanti) da una mia amica: in particolare voglio ricordare la serie di libri che aveva come protagonista Nina, La bambina della sesta luna di Moony Witcher, autrice italianissima a dispetto dello pseudonimo ingannevole. Ogni tanto ci rimugino sopra, avvilita, perché in mezzo ai miei scaffali, Nina non c'è.
Ho imparato la lezione: di un libro brutto trovi comunque il modo di disfarti, il difficile è recuperare quei libri veramente belli. Quindi fidatevi: copia personale, sempre.

4 Come scegli i libri da leggere?

(Vedi risposte alle domande 1 di La spacciatrice di libri e 2 di Appunti di una lettrice).

5 C'è un libro della tua infanzia che ha segnato particolarmente la tua vita da lettore?

Il gran sole di Hiroshima, di Karl Bruckner. Lo lessi tutta timorosa, intimidita da quelle che a una bambinetta sembravano pagine e pagine e pagine senza fine. Solo che poi è successa una cosa incredibile: l'ho adorato, l'ho amato e mi sono lasciata rapire da questo amore travolgente, anche se non ero pronta. È stato allora che ho capito che da un libro non avrei mai avuto niente di cui aver paura.

6 Se la tua vita fosse un libro quale sarebbe?

L'amore e altri luoghi impossibili, di Aylet Waldman.
È una cosa maledettamente intima e terrificante da confessare a cuore aperto, ma tutto quello che Emilia si porta dentro, lo sento anch'io.

7 Qual è il tuo sogno nel cassetto?

(Vedi risposta alla domanda 11 di Sara tra i papaveri).

8 Ebook o cartaceo?

Sto imparando a convivere con entrambi, ma al cartaceo va la mia assoluta, imprescindibile preferenza.

9 Qual è un libro dal quale non ti potresti mai separare?

Jane Eyre.

10 Come pensi si possa diffondere l'amore per la lettura?

A cominciare dalla semina, discreta ma generosa, e soprattutto amorevole: l'uomo ha un bisogno inspiegabile, innato, primordiale di storie, perciò stuzzichiamola questa mente vorace sin da bambina, con garbo, con rispetto, con una favola della buonanotte, con immagini, con gesti, qualunque cosa, tutto ciò che abbiamo intorno può essere l'inizio di una storia. Basta aguzzare la vista.

11 Con che criterio è ordinata la tua libreria? (Ordine alfabetico, per colore, per editore, ecc).

In realtà la mia libreria è ordinata nel caos, nel senso che all'interno di questo Caos ci sono Ordini più o meno definiti, dentro i quali ci sono sotto-Ordini più piccoli ma più precisi. Sembra l'inizio di un manuale di cosmologia, lo so. Ci vorrebbe un intero post per spiegarvelo meglio e prometto che un giorno lo farò.
(Fa brutto svignarsela così da una domanda, okay, ma ormai dovreste saperlo, trovo sempre il modo di farmi perdonare).

Scrivere, a piacere, 11 cose su di te
(ahi! E cosa vi racconto ancora?)

1 Uno dei miei sogni più ricorrenti è trovarmi in una libreria, circondata da libri in splendide, preziose edizioni antiche. Il che è meraviglioso ... finché non mi sveglio.

2 Non sono capace di tenere un diario, puntualmente finisco per riempirlo di cose oscene e infantili. Ecco perché adesso tengo un quadernino virtuale su cui sporadicamente imprimo, senza alcuna regola o ordine preciso, solo impressioni o riflessioni, o ricordi.

3 Capisco tutto, davvero, Facebook, Messenger, WhatsApp, Goodreads ... quello che proprio non riesco ad afferrare e farmi entrare in testa è l'utilità aggiuntiva di Instagram.

4 Una delle cose che adoro fare è perdermi a osservare il cielo, il modo in cui le nuvole si fanno e si disfano in pochi secondi, annotarne i colori a mente, immaginare che dietro ciò che appare a noi ci sia tutto un altro mondo di cui ignoriamo l'esistenza.

5 Io e mio fratello abbiamo una fissa per il doppiaggio, così ogni sera, davanti alla TV, è normale trovarci a parlare così: "Certo che Pino Insegno è come il prezzemolo, sta dappertutto!", "Ehi Fi, ma questo non è Luca Word?" o "Oddio, ma il doppiatore di Rex di Toy Story è lo stesso che doppia Robin Williams in Patch Adams!".
Ci divertiamo con poco noi, che posso dire?

6 La cosa più vicina ad una crisi adolescenziale mi è capitata durante il periodo abbastanza infernale delle medie, quando ero in cerca di risposte su me stessa, su cosa fosse giusto e cosa sbagliato, ed è stato allora che mi è venuto in soccorso un libro, un libro che, strano forse a dirsi ma vero, io considero il miglior testo di educazione sessuale in circolazione (o "all'affettività" come si preferisce dire oggi, perché si sa, "sesso" è una brutta parola) Deus caritas est di Benedetto XVI.

7 Qualche anno dopo mi sono resa conto che una "crisi" è semplicemente un processo di smonta-rimonta: si butta via quello che non ci serve più e si consolidano quelle cose fondamentali che ci definiscono come singoli individui. E se ci pensate bene non è questo forse che cerchiamo di fare ogni giorno?

8 Quando leggo, quando ascolto, quando osservo, mi piace trovare quegli invisibili fili rossi che collegano le cose e poi rifletterci su, in compagnia di me stessa.

9 Cinque minuti di silenzio. Una volta al giorno. E non c'è problema che non si possa risolvere.

10 Uno sport (non ufficialmente riconosciuto) in cui sono brava: tenermi tutto dentro.

11 Una frase in cui riesco a leggermi come in uno specchio è quella celebre, semplicissima, scontata quasi, ma perfetta di C. S. Lewis: "Leggiamo per sapere che non siamo soli".

Nominare a tua volta 11 blog con meno di 200 followers


Formulare 11 domande per i blogger nominati
(e per il gran finale ...)

Guardiamo in faccia ai fatti, avete già risposto tutti a miriadi di domande, quindi non vi importuno ... anche perché il 2016 è agli sgoccioli e non voglio vedervi impelagati fra il PC e il cenone di capodanno. Quindi ecco la mia geniale soluzione: se vi va (tutti, indistintamente, nominati e non) rispondete pure qui sotto nei commenti, prometto che le domande saranno estremamente semplificate e in ogni caso non sarete obbligati a completarle tutte (anche solo una o due, per capirci, va benissimo così!).
Oh e non vi ho detto la parte più bella: non ho pensato a un questionario intimo ... ma ad una mia personalissima versione della Notte degli Oscar!

1 Premio miglior libro dell'anno. A chi lo dareste?

2 Si sa, c'è l'Oscar e c'è il Razzie Award. Il premio al peggiore libro dell'anno?

3 Il premio alla carriera. Quale autore se lo aggiudica?

4 La cover più bella. Premio migliori effetti visivi.

5 Premio al miglior montaggio. Un libro con una solida struttura narrativa.

6 Premio miglior protagonista. Quale personaggio letterario del 2016 vi è rimasto nel cuore?

7 Premio miglior personaggio non protagonista.

8 Premio alla migliore sceneggiatura. Un libro dai dialoghi vivaci e originali.

9 Un libro che vi ha stupito e vi ha lasciato a bocca aperta. Premio migliori effetti speciali.

10 Premio miglior fotografia. Un libro dalle descrizioni vivide e realistiche.

11 Premio miglior colonna sonora. Un libro dal ritmo che è poesia pura.

Informare i blogger della nomination

Vengo a taggarvi su Facebook, siete pronti? 




lunedì 28 novembre 2016

Una silenziosa (inutile) quarantena per decidermi a scrivere ... Pausa!

So che sembra assurdo, anzi, confessarlo per iscritto è abbastanza imbarazzante, ma è solo l'altro giorno che la proverbiale lampadina si è accesa per togliermi dall'impaccio di un prolungato silenzio che si trascina pietosamente da settimane: "Rosellina sciocca, lo sai vero, che esiste il cartello PAUSA?". 
Ehmmmm ... no, veramente no. Cioè sì, ovvio che sì. Quello che voglio dire è che mi è passato di mente. Completamente. 
Morale della favola: ci si rilegge a ... uh già, a quando? 
Diamo una scorsa veloce ed elegante alla mia agenda (grazie Lea, non so come ho fatto finora senza un'agenda, mi hai salvato la vita!).
Allora allora, direi che è ragionevole stabilire che ogni  pubblicazione sul blog riprenderà a partire dal 15 dicembre. Fermo restando che, come sempre, rimane attiva la pagina Facebook
Nel frattempo però convengo che sia il minimo tenervi aggiornati sulle ultimissime novità, dato che novembre si sta rivelando un mese tutto da spolpare come una seppiolina ripiena. 

Il meglio (del meglio) del mese

Il labirinto degli spiriti
Carlos Ruiz Zafón
Mondadori
Sinossi: Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo.
Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime.
È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.
Dodici anni dopo L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati.
Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

The Chemist. La specialista
Stephenie Meyer
Rizzoli
Sinossi: Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un'esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l'unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo "talento" come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l'uomo che ama.


Via dalla pazza folla
Thomas Hardy
Fazi Editore
Sinossi: Via dalla pazza folla narra le appassionanti vicende di Gabriel Oak, un giovane la cui vita viene sconvolta dall’inatteso arrivo dell’affascinante Bathsheba, bellezza orgogliosa e nullatenente di cui s’innamora. Quando le chiede di sposarlo lei lo rifiuta, ma i loro destini tornano a incrociarsi: mentre lei eredita una fattoria dallo zio, lui perde tutti i suoi averi in una notte di tempesta. Si ritrova così costretto a lavorare per Bathsheba e a contendersi le sue attenzioni con altri due uomini.
Se un romanzo può essere completamente intriso d’amore, ebbene questo lo è. Un amore per tutto, e non solo per le cose vive: per le melodie polifoniche del vento e per il linguaggio delle stelle, per le piante e per i colori, per il tempo che passa da un sorriso a una minaccia, per la fragilità della vita o per l’incanto di un gioco di luci. E, soprattutto, per la misteriosa algebra dei sentimenti umani. In questo scenario in cui tutto ha un’anima, o sembra proprio averla, si muovono i personaggi di un ambiente rurale, quello tanto amato da Hardy; e ci accorgiamo che proprio in quell’ambiente è forse possibile scoprire meglio il vero funzionamento, quello più riposto, della condizione umana. Perché è nella natura, dentro la natura e, appunto, via dalla pazza folla, che l’essere umano riesce a mettere a nudo la sua vera anima. I personaggi possono essere contadini o mercanti, ricchi agricoltori o servente, ubriaconi o bigotti, donnine impaurite o tipacci arroganti, amanti folli o fedeli innamorati, ma fra tutti emerge maestosa l’eroina del romanzo: donna sensibile, bella, intelligente, ma pur sempre donna, con tutte le contraddizioni della sua gelosia e dei suoi pudori, della vanità e dei capricci, degli scrupoli, della passione, e quindi infine del suo amore: è una donna di cui non si può fare a meno di innamorarsi candidamente, per non dimenticarla mai più.
«A scarnirlo dalla meravigliosa tessitura in cui è intrecciato, il romanzo presenta la struttura semplice, quasi elementare, delle ballate popolari. O del melodramma, verrebbe voglia di aggiungere: non manca neppure il basso continuo del coro villereccio, con voci soliste che di tanto in tanto se ne escono fuori in effetti, per lo più comici, irresistibili. Ma come si fa a scarnirlo, se si è continuamente presi nell’incantagione della sua musica e dei suoi colori, nel suo tempo lento, bradicardico, con appena qualche accelerata convulsa nei momenti tragici?».
Attilio Bertolucci

Cosa c'è di nuovo nella mia libreria?


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Un terremoto a Borgo Propizio, Loredana Limone
La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, Ransom Riggs
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Il faraone delle sabbie, Valerio Massimo Manfredi
Il circo della notte, Erin Morgestern


E anche per questo mese è tutto. Io vi ringrazio tutti per la pazienza, l'affetto e la fiducia che avete per il blog, meritate un pandoro al mascarpone e un post libroso al giorno. Okay, dubito che sia nelle mie possibilità, ma questo sì: mi farò viva prima di Natale. Promesso!