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Una silenziosa (inutile) quarantena per decidermi a scrivere ... Pausa!

So che sembra assurdo, anzi, confessarlo per iscritto è abbastanza imbarazzante, ma è solo l'altro giorno che la proverbiale lampadina si è accesa per togliermi dall'impaccio di un prolungato silenzio che si trascina pietosamente da settimane: "Rosellina sciocca, lo sai vero, che esiste il cartello PAUSA?". 
Ehmmmm ... no, veramente no. Cioè sì, ovvio che sì. Quello che voglio dire è che mi è passato di mente. Completamente. 
Morale della favola: ci si rilegge a ... uh già, a quando? 
Diamo una scorsa veloce ed elegante alla mia agenda (grazie Lea, non so come ho fatto finora senza un'agenda, mi hai salvato la vita!).
Allora allora, direi che è ragionevole stabilire che ogni  pubblicazione sul blog riprenderà a partire dal 15 dicembre. Fermo restando che, come sempre, rimane attiva la pagina Facebook
Nel frattempo però convengo che sia il minimo tenervi aggiornati sulle ultimissime novità, dato che novembre si sta rivelando un mese tutto da spolpare come una seppiolina ripiena. 

Il meglio (del meglio) del mese

Il labirinto degli spiriti
Carlos Ruiz Zafón
Mondadori
Sinossi: Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo.
Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime.
È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.
Dodici anni dopo L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati.
Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

The Chemist. La specialista
Stephenie Meyer
Rizzoli
Sinossi: Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un'esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l'unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo "talento" come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l'uomo che ama.


Via dalla pazza folla
Thomas Hardy
Fazi Editore
Sinossi: Via dalla pazza folla narra le appassionanti vicende di Gabriel Oak, un giovane la cui vita viene sconvolta dall’inatteso arrivo dell’affascinante Bathsheba, bellezza orgogliosa e nullatenente di cui s’innamora. Quando le chiede di sposarlo lei lo rifiuta, ma i loro destini tornano a incrociarsi: mentre lei eredita una fattoria dallo zio, lui perde tutti i suoi averi in una notte di tempesta. Si ritrova così costretto a lavorare per Bathsheba e a contendersi le sue attenzioni con altri due uomini.
Se un romanzo può essere completamente intriso d’amore, ebbene questo lo è. Un amore per tutto, e non solo per le cose vive: per le melodie polifoniche del vento e per il linguaggio delle stelle, per le piante e per i colori, per il tempo che passa da un sorriso a una minaccia, per la fragilità della vita o per l’incanto di un gioco di luci. E, soprattutto, per la misteriosa algebra dei sentimenti umani. In questo scenario in cui tutto ha un’anima, o sembra proprio averla, si muovono i personaggi di un ambiente rurale, quello tanto amato da Hardy; e ci accorgiamo che proprio in quell’ambiente è forse possibile scoprire meglio il vero funzionamento, quello più riposto, della condizione umana. Perché è nella natura, dentro la natura e, appunto, via dalla pazza folla, che l’essere umano riesce a mettere a nudo la sua vera anima. I personaggi possono essere contadini o mercanti, ricchi agricoltori o servente, ubriaconi o bigotti, donnine impaurite o tipacci arroganti, amanti folli o fedeli innamorati, ma fra tutti emerge maestosa l’eroina del romanzo: donna sensibile, bella, intelligente, ma pur sempre donna, con tutte le contraddizioni della sua gelosia e dei suoi pudori, della vanità e dei capricci, degli scrupoli, della passione, e quindi infine del suo amore: è una donna di cui non si può fare a meno di innamorarsi candidamente, per non dimenticarla mai più.
«A scarnirlo dalla meravigliosa tessitura in cui è intrecciato, il romanzo presenta la struttura semplice, quasi elementare, delle ballate popolari. O del melodramma, verrebbe voglia di aggiungere: non manca neppure il basso continuo del coro villereccio, con voci soliste che di tanto in tanto se ne escono fuori in effetti, per lo più comici, irresistibili. Ma come si fa a scarnirlo, se si è continuamente presi nell’incantagione della sua musica e dei suoi colori, nel suo tempo lento, bradicardico, con appena qualche accelerata convulsa nei momenti tragici?».
Attilio Bertolucci

Cosa c'è di nuovo nella mia libreria?


Vincite Giveaway:
Un terremoto a Borgo Propizio, Loredana Limone
La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, Ransom Riggs
Feline, Sarah Bianca (e-book)

Bottino-scambio alla Little Free Library:
Il faraone delle sabbie, Valerio Massimo Manfredi
Il circo della notte, Erin Morgestern


E anche per questo mese è tutto. Io vi ringrazio tutti per la pazienza, l'affetto e la fiducia che avete per il blog, meritate un pandoro al mascarpone e un post libroso al giorno. Okay, dubito che sia nelle mie possibilità, ma questo sì: mi farò viva prima di Natale. Promesso!




Commenti

  1. Rosellina, prenditi tutto il tempo necessario, cosí poi puoi tornare piú carica di prima!
    Tutti parlano di Zafón in questo periodo, sono incuriosita. Magari mi documento un pochino poi mi approccio alla lettura di qualcosa di suo per scoprire il perchè di cotanto clamore.
    Buona pausa e a risentirci prima di Natale! :)

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    1. Oh Zafón è uno di cui non ci si dimentica! Ti consiglio di cominciare con "L'ombra del vento". E' un romanzo corposo e anche forte, ma è veramente bello.
      Grazie! E grazie per la tua presenza, non sai quanto mi fai contenta!

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  2. Una pausa ci sta eccome a volte tranquilla cara Rosa, credo proprio che potrebbe servire anche a me in effetti, un bacione grande grande e ci si rilegge prima di Natale <3

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    1. Beh, sono un tantinello in imbarazzo per essermi dimenticata dell'esistenza della parola "pausa" ... vuol dire che tappezzerò casa di post-it con scritto: "LE PAUSE FANNO BENE".

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  3. Goditi la tua pausa. Noi stiamo qui buone buone ad aspettare il tuo rientro. Bacioni Rosa!

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    1. Ecco queste sì che sono parole rassicuranti!
      Bacione a te Stefy.

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  4. Anche io aspetto! Tra le novità la più bella è quella meno nuova: Via dalla pazza folla lo ricordo come un romanzo che mi aveva stregata.
    un bacione
    Lea

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    1. Ooooooh benissimo allora. Hardy è un autore che non mi è mai capitato tra le mani, ma non ricordo un solo romanzo di epoca vittoriana che mi abbia delusa.

      P.S. Intanto che aspetti ti mando un bacione! E grazie!

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  5. Uh il pandoro al mascarpone che goduria! Torna presto, un bacio

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    1. Lo so, lo so, mi sono sciolta anch'io mentre lo scrivevo.
      Torno prestissimissimo, Chiara, il tempo di lubrificare il cervello. Bacio!

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