Passa ai contenuti principali

Novità dalla bibliosfera #3

Rubrica in cui, ogni fine mese, vi terrò aggiornati su titoli, autori emergenti, voci di corridoio (etc) legati al mondo dei libri. Perché ogni buon lettore che si rispetti ... tiene sempre gli occhi aperti.

Ben ritrovati compagni di letture!
Allora sì, è vero, vi ho lasciato per un mese intero senza servirvi un bel cesto di novità libresche, ma sono qui con tutte le migliori intenzioni per rimediare. Cercate di capirmi, questa rubrica per me è la mia croce personale, mi fa sentire triste come un albero in autunno che osserva impotente le sue foglie mentre cadono a terra in un variopinto tappeto.
Insomma, non sarebbe meraviglioso se ognuno di noi avesse a disposizione un suo personale Varco Temporale? Una stanzetta fuori dal tempo in cui poterci rifugiare quando e quanto vogliamo, per poi poter fare ritorno a quell'attimo di presente che avevamo lasciato? O forse, chissà, i libri si fanno amare di più proprio per la preziosità di quei momenti rubati ... mmmh ... dubbi amletici da lettori.

Okay, scrolliamoci di dosso questa malinconica patina settembrina. Anche perché i libri che ho scovato per voi in giro per il web sono decisamente accattivanti.


Innanzitutto vi presento Vanni, l'alter ego che La Libridinosa ha di recente scoperto di avere. In barba ai disastrosi esiti di tanti libri che parlano di libri, la storia di questa ghostwriter, schiva, che si nasconde dal mondo proprio come un fantasma anche nella vita di tutti i giorni, ma dalla affinata capacità di cogliere di quello stesso mondo tutti i dettagli, quei particolari invisibili alla mediocrità dei più, ha ottenuto un largo consenso di pubblico. In uno sfondo che pian piano assume le tinture del giallo, di un mistero che il dono di Vanni potrebbe risolvere ... e che non possa magari profilarsi anche un po' di rosa all'orizzonte?


Qui siamo al cospetto di un fenomeno editoriale a quanto pare senza precedenti. E dalla curiosa sorte di essere ingannevolmente presentato nel risvolto della sovraccoperta come un semplice romanzo, quando, beh, direi che in realtà non è proprio così. Semmai potremmo definirlo una raccolta di frammenti di romanzi diversi, di storie diverse che il lettore con buona pazienza dovrà ricostruire attraverso tutte le parole non dette, gli spazi lasciati bianchi, le ellissi segretamente nascoste dietro i punti fermi. Più esattamente questo libro è una declinazione dell'amore in tutte le sue forme e imperfezioni, perché è questo, l'amore imperfetto (come il titolo lascia tacitamente intuire) il vero filo conduttore del racconto. Un racconto da gustare, da assaporare piano, un po' per volta ... e soprattutto in formato cartaceo. No, l'ammonizione è per me, dato che qualche settimana fa (chiedo venia!) l'ho scaricato in Pdf.


Sarà perché la recensione che ho letto era scritta con tutto l'entusiasmo di chi si è perdutamente innamorato di quella lettura o semplicemente perché io ho un immenso, incondizionato, malcelato amore per i romanzi russi ... sta di fatto che questo titolo (insieme agli altri due che completano la trilogia) è entrato di diritto nella mia wishlist senza fondo.
Siamo nella Russia del regime di Stalin, lacerata fra gli sfarzi di un mondo in decadenza e la miseria di chi lotta contro la fame, in un gelido, impietoso inverno a Leningrado, quando iniziano a levarsi i ruggiti della Seconda Guerra Mondiale. Ed è proprio in questo luogo, in questo momento, contro ogni logica e prospettiva, che il cuore puro e innocente di Tatiana viene improvvisamente sconvolto dalla passione per l'ufficiale Alexander Belov, che dietro quell'apparente sicurezza nei modi di fare nasconde un pericoloso segreto. Una storia intensa, di quelle che inghiottiscono i malcapitati lettori.
Beh non so voi, ma io sono letteralmente conquistata. Prendetevi un attimo per passare di qui e sono sicura che i vostri dubbi cadranno inesorabilmente.


Probabilmente né l'autrice né il titolo vi saranno sconosciuti.
In effetti è da qualche mese che il nuovo romanzo di Madeleine Wickham, più nota sotto la firma di Sophie Kinsella, ha fatto capolino nella bibliosfera ... non senza una certa sorpresa persino per chi non ha mai letto I love shopping. Io stessa, prima di imbattermi nel pensiero di Muriomu in proposito, mi sono trovata a storcere il naso.
Con tanto di spensierata e zuccherosa copertina rosa degna della smielata serie Harmony (ma davvero libri così mettono voglia?), Kinsella ci conduce a tradimento in una storia dai temi importanti, in cui la sua vena ironica si dimostra inaspettatamente vincente. La Audrey del titolo infatti è una ragazzina vittima della cattiveria delle sue compagne di scuola, che dietro quegli occhiali scuri nasconde il doloroso ricordo di un trauma in seguito al quale non è più stata la stessa e di cui l'autrice, con un mossa forse poco convenzionale, ma proprio per questo indovinata, ci fornisce solo qualche scorcio fugace. Potranno un'amicizia sincera e una sgangherata famiglia riportare la serenità?


Ragazzi, ve lo dico "papale papale" ... io nei libri come questo ci inzuppo il pane.
Una storia che sfiora quel limite a volte così impercettibile, invisibile fra fantasia e realtà, un ricordo smarrito fra i capitoli del tempo, una lettera misteriosa che racconta una vicenda da ricostruire.
Se avete amato autori come Zafon allora fatevi avanti, aprite la porta e varcate la soglia ... questo mondo fa per voi.

Oddio no, basta, sto per mettermi a piangere ... vi prego, promettete che almeno voi leggerete in questi giorni?









Commenti

  1. Ciao Rosa! Quello di Alice Basso l'ho letto, molto carino, e Il ladro di nebbia è lì in attesa. Volevo avvisarti che hai vinto il secondo premio del Mercatino dell'usato giveaway, complimenti!!!!!!!! ;-)

    RispondiElimina
  2. Sono appena passata dal tuo blog e ho visto il post: EVVIVAAAA!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cosa c'è in agenda? #3

Cosa leggo? Cosa scrivo? Questi sono i punti all'ordine del giorno della mia agenda letteraria. Qui li ricapitoliamo passo passo.
Dolce, malinconico agosto
Vestiti freschi e leggeri, ciabattine infradito, mattine al mare, cornetti Esagerati per gentile concessione Algida, cappelli di paglia, occhiali da sole (che io puntualmente dimentico di portarmi dietro), una capatina (solitamente proficua) alla casetta dei libri, quelle rare ma felici passeggiate con mio fratello lungo il viale alberato che porta all'abbazia (anche se incappiamo sempre in quel cagnaccio che ci abbaia contro e il marciapiede è così malandato che camminare in mezzo alla strada sarebbe più sicuro), le trasferte per seguire i concerti senza biglietto di Edoardo Bennato (ahhhh Biccari, con la  mia plateale caduta in pieno giorno al centro della piazza!).   Ecco, l'estate per me è tutto questo, un mondo intero in una stagione, che alla fin fine si riduce a poche settimane di sole. Un po' come con i fichi…

Maggio portafortuna, arrivederci e grazie

Sto guardando l'orologio.
Okay.
Dieci minuti.
In dieci minuti devo assolvere a tutti i miei doveri di brava e puntuale book-blogger.
(Male: tre minuti e ho già cancellato una decina di frasi).
Dunque io direi di procedere in maniera scientifica e razionale, spuntando mano a mano ogni singolo punto, così non ci si perde niente di importante per strada.

Prima di tutto.
Cosa c'è di nuovo nella mia libreria? 


L'ho messo in evidenza già dal titolo: maggio quest'anno è stato un mese molto fortunato e di grandi soddisfazioni. Questo libro infatti è giunto nella mia casetta a mezzo di corriere, vinto in blogtour-Giveway (il secondo, a poche settimane di distanza).
Un grazie tutto cuori e baci va a queste fantastiche donnine: Stefania, Nunzia, Francesca, Clarissa e Rosa (il cui blog è una scoperta fresca di questo mese). Voi sapete quanto affetto e quanta stima ho nei vostri riguardi.
E un grazie naturalmente è per la CE Nord.


Il canto del mondo reale, di Liliana Rampello (un rega…

Una silenziosa (inutile) quarantena per decidermi a scrivere ... Pausa!

So che sembra assurdo, anzi, confessarlo per iscritto è abbastanza imbarazzante, ma è solo l'altro giorno che la proverbiale lampadina si è accesa per togliermi dall'impaccio di un prolungato silenzio che si trascina pietosamente da settimane: "Rosellina sciocca, lo sai vero, che esiste il cartello PAUSA?".  Ehmmmm ... no, veramente no. Cioè sì, ovvio che sì. Quello che voglio dire è che mi è passato di mente. Completamente.  Morale della favola: ci si rilegge a ... uh già, a quando?  Diamo una scorsa veloce ed elegante alla mia agenda (grazie Lea, non so come ho fatto finora senza un'agenda, mi hai salvato la vita!). Allora allora, direi che è ragionevole stabilire che ogni  pubblicazione sul blog riprenderà a partire dal 15 dicembre. Fermo restando che, come sempre, rimane attiva la pagina Facebook.  Nel frattempo però convengo che sia il minimo tenervi aggiornati sulle ultimissime novità, dato che novembre si sta rivelando un mese tutto da spolpare come una s…