Sempre in viaggio sul mare

Il più saggio di tutti marinai
lui che a terra non era sceso mai
ma vedeva lo stesso tutto il mondo
riflesso ... in ogni racconto
Edoardo Bennato Sempre in viaggio sul mare

mercoledì 15 marzo 2017

Le avventure di un gruppo di lettrici sparpagliate - Primo Giro

L'idea di far viaggiare un libro su e giù per il Paese, lasciando che pagine e pensieri passino di casa in casa, da una città a un'altra, non poteva che venire in mente ad un gruppo di blogger geograficamente sparpagliate con una passione in comune, la lettura. Loro sono le LGS, il top della blogosfera. 
Così quando Chiara, La lettrice sulle nuvole, ha pensato di mettere su un gruppo per riproporre il gioco, io ho subito capito che volevo essere della partita. Non si può rifiutare davvero quando allegria, segnalibri, infusi Pompadour e commenti sagaci (o piuttosto "salaci" dovrei dire, in effetti) sono inclusi nel biglietto. 
Vivendo nell'epoca dei social, ovviamente, se vuoi formare un gruppo, cominci da Facebook ed è stato un bene, perché foto, adesivi-faccetta e punti esclamativi mi hanno tenuto compagnia nell'attesa di ricevere posta. E mi hanno preparata a tenere basso (ma basso basso, rasoterra praticamente) il mio livello di aspettativa, che ha una volontà sua ed è sempre pronto ad impennarsi.



Ed eccolo qui. Il libro che ci è toccato in sorte. No, in realtà, la sorte non c'entra un bel niente, perché Per sempre tuo di Daniel Glattauer è stato votato con regolare, democratico sondaggio (Chiara può confermare tutto).
Il guaio è che, adempiuti i compiti da membro del gruppo del libro sparpagliato, compiti che probabilmente sarete curiosi di conoscere e che io non vedevo l'ora di elencarvi, quali segnare la tappa del percorso sulla mappa (oh sì, c'è una mappa vera! Capito che figata?), scegliere un pastello per lasciare la tua firma tutta tondeggiante, accompagnata dal nome del blog, gustare gli infusi di Chicca (uh no, questo anzi non l'ho ancora fatto, ma Mami e Pip, quei due golosoni che non ce  l'hanno proprio fatta ad aspettarmi per assaporarli insieme, mi hanno fatto capire che sono un incanto) e, quando arrivi infine all'ultima pagina, attaccare un post-it con un breve pensiero conclusivo sulla lettura.
Ma ecco, il guaio, dicevo, è che una volta espletate le divertenti incombenze, che per un momento ti hanno fatto anche sentire parecchio su di giri (!), poi devi aprirlo quel benedetto libro e vedere un po' se ti piace, scoprire se tutta quell'euforia per l'attesa era poi ben riposta
Beh ...Vi spiego cosa (sempre secondo il mio personale gusto) non va in questo libro: TUTTO. 
Tanto per cominciare, la trama. Una storia di stalking. No, meglio, una grottesca storia di stalking. Lui è Hannes(-Burger), uno che gira per i supermercati con improbabili caschi di banane e una smagliante dentatura ereditata dalla nonna (diventata oggetto di studio nel gruppo di lettura, ma io confido nella tesi di Stefania per cui Hannes evidentemente è una sorta di anello mancante fra la scimmia e lo squalo), lei è Judith, e chi è mai Judith? Una da rinchiudere una che colleziona lampadari di tutte le fogge e le provenienze, una che non è ancora arrivata alla grande conquistata della donna del XXI secolo, vivere in pace senza un uomo, e che se alla fine riesce a venirne fuori da questa avventura lo deve all'unico personaggio con un po' di sale in zucca, Bianca, l'assistente. Ecco, Bianca è il meglio che puoi trovare in un libro di questa risma. Una che almeno ha creatività, vitalità ... e un curioso piglio investigativo.
Se a questo bel quadretto si aggiungono tutti i "che bello, che bello!", i desueti e ingiustificati "frattanto", quei nessi causali tra frasi che non hanno la minima attinenza logica (e che davvero ti fanno pensare ma è il traduttore o è proprio l'autore il problema qui?), a un certo punto le forze ti abbandonano. A questo punto, tanto vale essere sinceri, l'unico motivo che ho trovato per andare fino in fondo è stato proprio il gruppo di lettura, sbirciare tra le righe, lungo i margini, quella parte del libro che gli altri lettori non potranno leggere e che è, senza dubbio, la migliore: quella che avete scritto voi, tutte voi prima di me. E a voi dico grazie, per la compagnia e l'allegria e le risate che mi avete portato, perché leggevo e mi sembrava proprio di avervi lì con me. 










Ecco, per me il primo giro di questa avventura si conclude così, con un pizzico di delusione forse, ma... niente, quell'euforia che mi sentivo addosso non è affatto sparita. Quindi, mie care consorelle sparpagliate per l'Italia, la firma al secondo giro la metto anch'io!



6 commenti:

  1. Questa cosa del libro sparpagliato è una genialata (che poteva venire in mente solo a Laura Letizia) e sono felice di averne fatto parte e di continuare l'avventura con altri libri (sperando in altri particolari degni di nota). Bacio!

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    1. Che sia benedetta Letizia!

      P.S. Io ancora devo tenermi la pancia se penso ai capitoli a parte che hai scritto su questo libro!

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  2. Sono contenta che l'idea sia così apprezzata, io l'avevo adorata e mi spiaceva non ci fosse più

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    1. Nooooooooo, un'idea così bella e dolce sarebbe terribile se andasse persa. Grazie ancora per averla riproposta. Anche perché mi hai dato la possibilità di prendervi parte per la prima volta.

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  3. Ciao Fanciulla! Eh si, sono contenta davvero che Chiara l'abbia riproposta. Io sarà l'ultima a riceverlo ma arrivooooooooo! é bellissimo condividere i pensieri, leggere quelli delle lettrici che sono arrivate prima, ridere di gusto grazie a commentini piazzati al momento giusto!

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    1. Ooooh Baba vedrai, vedrai cosa ti aspetta! Io invece resto in attesa di vedere che effetto farà su di te questa storia. So che ami Daniel Glattauer, quindi sono curiosissima di scoprire tutte le possibili differenze tra le nostre rispettive letture!

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