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Tanti auguri da Rosa e BP

"Anche quest'anno è già Natale", così diceva una deliziosa canzoncina, e così è ... per davvero.
Scrivo questo post col pensiero che già corre alla funzione della veglia, deve essere per questo che mi sono ricordata proprio ora all'ultimo momento (eh sì, fra un'oretta mi tocca già scappare) di un piccolo regalo che avevo in mente per voi da un po', miei cari lettori.

Non so quanto sia usuale nella blogosfera, ma vi prego non storcete il naso, e non affrettatevi a cliccare sulla freccia-torna-in-dietro appena vi svelerò ... la preghiera con cui vorrei lasciarvi questa sera.
Troppo tradizionalista? Prendetevi un po' di tempo per leggerla e ditemi voi, perché, vi giuro, questo è davvero, ma davvero uno dei testi più belli, più toccanti che abbia mai letto.

Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: "Dammi il tuo cuore, amami come sei"
Se ti aspetti di essere un angelo per abbandonarti all'amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle che non vorresti commettere più, non ti permetto di non amarmi.
Amami come sei.
In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell'aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami ... come sei ... Voglio l'amore del tuo povero cuore, se aspetti di essere perfetto,non mi amerai mai.
Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono io l'Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore?
Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti, ma per ora ti amo così come sei ... e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l'amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: "Gesù ti amo". 
Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore. 
Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai ... perché ti ho creato soltanto per l'amore.
Oggi sto alla porta tua del cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allargare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, moriresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe vederti dubitare di me e mancare di fiducia. 
Voglio che tu pensi a me ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l'azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia ... Non preoccuparti di non possedere virtù; ti darò le mie. Quando dovrai soffrire ti darò la mia forza. Mi hai dato l'amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare ...
Ma ricordati ... amami come sei ...
Ti ho dato mia madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro.
Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all'amore, non mi ameresti mai.
Va ...   

Commenti

  1. Tantissimi auguri anche a te!! Preghiera bellissima; io credo che l'amore, l'empatia e il rispetto per l'altro siano concetti che trascendono ogni credo religioso. Buon natale!

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    Risposte
    1. Auguri (in ritardo!) di buon Natale e di buone feste a te, Simo. Hai ragione, la meraviglia dell'amore è che ci rende simili.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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