Passa ai contenuti principali

Book Shopping Time o ... momenti di estatico masochismo

Breve ma illuminante dialogo fra due creature apparentemente (e solo apparentemente) appartenenti alla stessa specie.
Papà (vocione profondo dal non modificabile impasto abruzzese): "Se avessi dieci euro, cosa ti compreresti da mangiare?".
Io (espressione disgustata da tanta ostentata prosaicità): "Da mangiare?!!!", (tono sognante da lettrice adorante affetta da bibliofilia acuta) "Se ci esce, mi ci compro un libro!".
Papà (ridacchiando - e, lo so!, già ci sta ricamando sopra una bella storiella da raccontare al primo sfortunato che incontrerà per strada): "Hai ripreso tutto da me".
Ecco come stanno le cose, ragazzi.
Le persone si dividono in due categorie: i lettori e i non lettori (sì, sembro un po' papà Gus de Il mio grosso, grasso matrimonio greco).
E ci sono due cose che fanno la suprema, inviolabile felicità di un lettore.
Isolarsi dal mondo reale circostante e immergersi in un mondo letterario non meno reale ...
... e, ma è ovvio: l'ora del Book Shopping!

Dunque, devo ammettere (cuore gongolante, straripante di gioia librosa) che quest'anno si è avviato molto bene su questo fronte ... Ehi, un momento! Ma io non vi ho ancora aggiornato sui miei recenti acquisti!
Rimediamo subito.  

Nuove entrate di gennaio:
Philip Pullman, Queste oscure materie. La trilogia completa
Vanessa Roggeri, Fiore di fulmine
Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici
Il mio acquisto più recente vanta la data di ieri, lunedì 7 marzo.
Per poco non mi sono messa a saltellare come un canguro in pieno giorno (ora di punta) nel bel mezzo del centro commerciale.
In lizza per contendersi un posticino tutto per sé nella mia libreria c'erano Sara Rattaro, con Un uso qualunque di te e Joanne Harris, con Chocolat. The Help escluso immediatamente, causa copertina morbida (che posso dire? Se la Mondadori pretende più di dieci euro, allora io pretendo almeno una copertina rigida con sovraccoperta, che diamine!).
Chi delle due, infine, l'avrà spuntata?
Diamo un'occhiata alla mia scrivania in cameretta.


   
Ebbene sì.
Mi sono portata a casa Chocolat.
Ma con Sara ci siamo già chiarite: l'anno prossimo sarà tutto suo!
Oh? Cosa si intravede nella foto?
Beccata. Olga di carta sarà la mia prossima lettura. Ho già accuratamente disposto la carta della barretta Kinder tra le pagine.



E questa notte mi ha tenuto compagnia, vegliando sui miei sogni insieme a Chocolat (adesso che ci penso ... credo di non aver avuto incubi).
Ma, vi rivelerò un segreto non lettori, sapete una cosa?
Il Book Shopping Time non è solo l'ora dell'acquisto libresco. È un momento di estatico masochismo. Ti aggiri tra gli scaffali, incantata come Alice quando seguì il Bianconiglio nel Paese delle Meraviglie e guardi e tocchi e, soprattutto, scopri. Con la consapevolezza, tuttavia, di dover fare, alla fine, una scelta.
Ma per un momento, un magico, estatico momento quei libri li hai tenuti in mano. Oddio, come si racconta l'emozione di tenere un libro fra le mani?
E così i miei scalpitanti polpastrelli hanno sfiorato (finalmente!) Terapia di coppia per amanti, Il cavaliere d'inverno, Le scarpe rosse (accomodato strategicamente sotto Chocolat), Ally nella tempesta, Harry Potter (giurerei di aver visto il severo indice ammonitore di Piton!), ho scoperto un nuovissimo libro di John Boyne Il bambino in cima alla montagna (edito Rizzoli, gennaio 2016), e, devo riconoscerlo, Accadde a Natale di Sarah Morgan, per essere uno di quei libricini rosa sfarfallanti, mi ha incuriosito.
Unica cocente delusione: non ho ancora avuto l'onore di vedere dal vivo Vita degli elfi di Muriel Barbery. Disappunto, notevole disappunto.
Ora che vi ho raccontato tutto nei minimi particolari (e prima che entri in scena una Rosa irrimediabilmente delirante) vi saluto tutti, lettori, non lettori ... e anche tu, tu che leggi di nascosto e non vuoi farti scoprire.

P.S. Messaggio per Stefania L'Annusalibri, in merito alla TopFive numero 61 sui rituali post-acquisto libresco. Ho trovato un altro punto da aggiungere: armarsi di unghie e pazienza per staccare quelle fastidiosissime etichette con il prezzo e grattare via i residui appiccicaticci della colla.       


 

Commenti

  1. Ahaahhaha mi fai morire!
    Che dirti se non che mi interessa tutto ciò che hai citato?!
    Quello che mi ha colpito di più però è Olga di carta!! Non so assolutamente di cosa parli questo libro, lo sai? E non voglio nemmeno saperlo. L'unica certezza è che mi affascina tantissimo e lo voglio leggere quanto prima!
    Ti piace proprio tanto il cioccolato eh? Non si nota mica dai tuoi post^_^ Pazzi chi non lo amano!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto ieri sera, con in mano un cucchiaio di Nutella (ma tu guarda la combinazione!), proponevo a mia madre e mio fratello di andare in pellegrinaggio sulla tomba del suo inventore.
      Va bene, non ti svelerò nulla su "Olga di carta", però sono molto felice di averti permesso di scoprirla.

      Elimina
  2. ahahahah
    Queste oscure materie un giorno sarà mio, per forza! So già anche dove lo metterò sulla libreria! u.u

    Per le etichette (odiose!) ho usato vari metodi, tra cui l'acetone che si è rivelato il più utile, ma bisogna fare molta attenzione u.u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' da troppo che non inciampo in un bel fantasy con i contrafiocchi, mi aspetto moltissimo da questa saga.
      Le etichette, che piaga!

      Elimina
  3. Bellissimi i tuoi acquisti Rosa :) E ti capisco benissimo quando parli della magica sensazione di aggirarsi fra gli scaffali di una libreria *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, vedi, Choco tu mi capisci: purtroppo non tutti parlano fluentemente la lingua librosa.
      Nelle mie ultime volontà scriverò così: seppellitemi in una libreria!

      Elimina
  4. Ciao Rosa, ma che bei acquisti! La tentazione di essere felici l'ho letto tempo fa e come storia lascia il segno anche se Cesare, il personaggio principale, non mi ha fatto impazzire! Sono, invece curiosa di leggere Olga di carta magari aspetto di leggere la tua recensione! Notte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per essere passata, Rosa!
      Sto giusto finendo di scrivere la mia ultima recensione arretrata, potrei cominciare a leggere "Olga di carta" anche questo pomeriggio.

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  6. *-*
    Chocolat è bellissimo! DEvo decidermi a leggere i seguiti!
    Bramo anch'io "Queste oscure materie" Che bel volumone *-*
    E ovviamente accordo sia la passione per il cioccolato *-* che con l'odio per i fastidiosissimi adesivi con il prezzo. NON DOVETE ROVINARMI LE COPERTINE!!!

    P.s: Sono proprio curiosa di leggere la tua opinione su Olga di carta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma ciao Muriomu!
      Sai, proprio poco fa, mentre leggevo "Olga di carta" pensavo a te e mi sono detta: "Chissà Muriomu quanto avrà odiato la vecchia, bavosa Cherbia!".
      E il tasso canterino? Quanto mi piacerebbe disquisire amabilmente con lui, intorno ad una bella cenetta.

      Elimina
    2. Lo hai terminato? Voglio sapere se ti è piaciuto quanto è piaciuto a me.
      Il tasso l'ho adorato si, mi sarebbe piaciuto conoscerlo.
      Cherbia proprio odiata no, però me la sono immaginata come una persona che conosco XD

      Elimina
    3. L'ho quasi finito. La mia amata Elisabetta Gnone non delude mai.
      Se tutto va bene (mi rimetto nelle mani di quella canaglia di BP), potrei riuscire a scrivere la recensione nei prossimi giorni.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Cosa c'è in agenda? #3

Cosa leggo? Cosa scrivo? Questi sono i punti all'ordine del giorno della mia agenda letteraria. Qui li ricapitoliamo passo passo.
Dolce, malinconico agosto
Vestiti freschi e leggeri, ciabattine infradito, mattine al mare, cornetti Esagerati per gentile concessione Algida, cappelli di paglia, occhiali da sole (che io puntualmente dimentico di portarmi dietro), una capatina (solitamente proficua) alla casetta dei libri, quelle rare ma felici passeggiate con mio fratello lungo il viale alberato che porta all'abbazia (anche se incappiamo sempre in quel cagnaccio che ci abbaia contro e il marciapiede è così malandato che camminare in mezzo alla strada sarebbe più sicuro), le trasferte per seguire i concerti senza biglietto di Edoardo Bennato (ahhhh Biccari, con la  mia plateale caduta in pieno giorno al centro della piazza!).   Ecco, l'estate per me è tutto questo, un mondo intero in una stagione, che alla fin fine si riduce a poche settimane di sole. Un po' come con i fichi…

Maggio portafortuna, arrivederci e grazie

Sto guardando l'orologio.
Okay.
Dieci minuti.
In dieci minuti devo assolvere a tutti i miei doveri di brava e puntuale book-blogger.
(Male: tre minuti e ho già cancellato una decina di frasi).
Dunque io direi di procedere in maniera scientifica e razionale, spuntando mano a mano ogni singolo punto, così non ci si perde niente di importante per strada.

Prima di tutto.
Cosa c'è di nuovo nella mia libreria? 


L'ho messo in evidenza già dal titolo: maggio quest'anno è stato un mese molto fortunato e di grandi soddisfazioni. Questo libro infatti è giunto nella mia casetta a mezzo di corriere, vinto in blogtour-Giveway (il secondo, a poche settimane di distanza).
Un grazie tutto cuori e baci va a queste fantastiche donnine: Stefania, Nunzia, Francesca, Clarissa e Rosa (il cui blog è una scoperta fresca di questo mese). Voi sapete quanto affetto e quanta stima ho nei vostri riguardi.
E un grazie naturalmente è per la CE Nord.


Il canto del mondo reale, di Liliana Rampello (un rega…

Quello che non ti aspetti: i miei due anni da book-blogger

Non so come ci sono arrivata.  Ho iniziato perché scrivo. E perché leggo.  E oggi sono due anni.  Ma non è che io sia diventata una persona diversa solo perché ho aperto un blog.  I book-blogger non hanno super-poteri.  Sono ancora una studentessa di lettere moderne che non sa bene cosa fare di se stessa, e non c'è dubbio che sarò sempre la ragazza con la testa fra le nuvole e con il cuore nei libri.  Ho solo trovato un posto dove esserlo liberamente.  E condividerlo con voi. Ecco voi siete quello che non mi aspettavo.
Quei lettori che sono arrivati pian piano, i "silenziosi" e gli "immancabili", quelli che anche con una sola parola, un complimento, un grazie, mi fanno sapere che ci sono e che qualcosa di bello, in fondo, riesco a regalarlo.  Stefania, ricordo ancora con una certa emozione il suo primo commento, che era anche il primo commento in assoluto sul blog, me lo sono trovata lì, sotto il naso, ancora un po' attonita, incredula. Allora scrivevo anco…