Passa ai contenuti principali

Post

CANDY CANDY, Keiko Nagita

Cara Miss Pony ... Il solo scrivere quel nome sul foglio bianco mi inonda il cuore di emozioni, costringendomi a posare la penna. Tiro un profondo sospiro di sollievo e gratitudine e, senza che me ne accorga, congiungo le mani. La mia lettura Fino a non molti anni fa, prima della mia tutto sommato recente (e rivoluzionaria) scoperta di you.tube, Candy Candy per me esisteva solo nei racconti di mia madre. Ogni volta. per il mio compleanno, lei apriva per me la sua scatola dei ricordi e dava vita alla vivace, allegra ragazza dalle grandi code bionde e il viso tutto lentiggini.  E così, per due o anche tre giorni, ce ne stavamo lì, sulla nuvola Candy, quel sogno soffice e irraggiungibile, a ricostruire pazientemente ogni episodio di quella che è la storia di una vita, dalla Casa di Pony all'istituto Saint Paul in Inghilterra, il difficile, ostacolato eppure felice periodo della Casa della Magnolia e poi infine, di nuovo lì, dove tutto è cominciato, sulla Collina ...

Il Quaderno degli Appunti #1

Vi presento il mio semi-serio quaderno degli appunti on-line: tutto quello che una studentessa riesce a carpire in mezzo a mattoni di libri e interminabili ma preziose ore in aula.  La vita a volte è davvero buffa. Sa venirti incontro nei modi più inaspettati (magari non per questo più felici). Sto pensando a un modo giusto e intelligente di presentarvi questo post che inaugura una nuova rubrica, e come sempre parto con quelle quattro cose buone che ho in mente e poi vediamo la testiera del PC dove mi porta. Ma poi ecco che do un'occhiata alla casella di posta. Niente di ché, certo, è la prima cosa che faccio quando apro il  computer. E invece no. Lì rimango, livida di rabbia, col cuore in tumulto, questo furioso TUM TUM  che mi pulsa nelle orecchie. Ci sono cose che non possono restare così, ci sono cose lì fuori, nel mondo intorno a noi, tra le persone che incontriamo tutti i giorni e che magari presumiamo di conoscere, cose che per mancanza di tempo, buona volo...

Novità dalla bibliosfera #9

Rubrica in cui, ogni fine mese, vi terrò aggiornati su titoli, autori emergenti, voci di corridoio (etc) legati al mondo dei libri. Perché ogni buon lettore che si rispetti ... tiene sempre gli occhi aperti. Zzzz ... zzzz ... Uhm? Sono sveglia, sono sveglia, giuro che s ... zzzz ... zzzzzz ... Sbadiglioso buongiorno a voi, lettori! Sì, ho la testa leggermente ciondolante e un occhio mezzo chiuso, ma ci sono, eh (più o meno). Il guaio è che stanotte anche con le finestre aperte non passava un filo d'aria, ho provato tutte e tre le posizioni, fianco destro, pancia in su, fianco destro, pancia in su ... fianco sinistro? Niente. Fianco destro ... alla fine ci alziamo tutti quanti alle 2:40, mettiamo qualcosa da bere al fresco, zapping notturno, alle 3:00 in punto scongeliamo il cartone di succo e ce lo scoliamo fino all'ultima, preziosa, linfatica goccia. Torniamo faticosamente a letto. A occhio e croce mi sarò aggiudicata forse quattro ore del tempo dell'avaro Morfe...

Il Tag del Book/Happy Book Tag

Sapete cosa vi dico? Il modo migliore per iniziare a darsi ai tag è essere taggati. O, al limite, inventarne uno. Cosa su cui sto seriamente riflettendo, l'altro giorno mi è venuto qualche spunto ... quindi, chissà? Staremo a vedere cosa riuscirà a partorire la nostra affezionata Balena Parlante. E poi, secondo il mio modestissimo parere di novellina nel campo dei tag, le vacanze estive sono il momento perfetto per dedicarcisi un po', così, mentre ti stai spensieratamente rigirando i pollici e fissi con ancora un po' di diffidenza lo smalto alle unghie ... Ah sì, non ve l'ho detto? Lunedì mattina, io e Mami abbiamo fatto la nostra capatina settimanale da Van Profumi e poi il pomeriggio ci siamo date alla sconosciuta arte dell'applicazione dello smalto. L'idea è che io dovrei per forza di cose smettere una volta per tutte di prendere d'assalto la ben misera lunghezza delle mie unghie. Diciamo pure che il piano ... procede. Ma la tentazione è sempre lì d...

Strega comanda colore ...

Ecco, un po' mi vien da ridere. Perché lo so, lo so che tutti voi quando eravate dei pulcini appena usciti dal guscio giocavate a "Strega comanda color ...".  Io no. Dico davvero.  Certo è probabile che ci sia una spiegazione logica a questo. Non ero quel che si dice una gran compagnona in quei giorni in cui scorrazzavo nel giardinetto dell'asilo, e fino a qualche anno fa in mezzo a ragazzi della mia età mi sentivo un po' un pesce fuor d'acqua o la ruota di scorta.  E oggi? Beh, direi che ci sto lavorando.   E, perché no?, a suo modo, anche un simpatico Book Tag può essere buono per recuperare qualcosa di quel tempo strano, lontano e vicino, che è l'infanzia. Allora, ecco che ve lo presento! Come ogni Book Tag, anche questo qui ha le sue regole ... semplicissime, tranquilli! 1 Usare l'immagine del tag 2 Citare l'inventore del tag ( bloody ivy ) e ringraziare chi ti ha nominato Io ringrazio  Scheggia tra le pagin...

Quello che non ti aspetti: i miei due anni da book-blogger

Non so come ci sono arrivata.  Ho iniziato perché scrivo. E perché leggo.  E oggi sono due anni.  Ma non è che io sia diventata una persona diversa solo perché ho aperto un blog.  I book-blogger non hanno super-poteri.  Sono ancora una studentessa di lettere moderne che non sa bene cosa fare di se stessa, e non c'è dubbio che sarò sempre la ragazza con la testa fra le nuvole e con il cuore nei libri.  Ho solo trovato un posto dove esserlo liberamente.  E condividerlo con voi. Ecco voi siete quello che non mi aspettavo. Quei lettori che sono arrivati pian piano, i "silenziosi" e gli "immancabili", quelli che anche con una sola parola, un complimento, un grazie, mi fanno sapere che ci sono e che qualcosa di bello, in fondo, riesco a regalarlo.  Stefania , ricordo ancora con una certa emozione il suo primo commento, che era anche il primo commento in assoluto sul blog, me lo sono trovata lì, sotto il naso, ancora un po' attonita, ...

IL MONDO DELL'ALTROVE, Sabrina Biancu

In un angolo buio della stanza un bambino, rannicchiato su se stesso, con le ginocchia appoggiate al petto e il viso nascosto dalle braccia, singhiozzava e tremava.   La mia lettura Ho ricevuto la mail con il racconto in allegato il 10 di aprile, il che vuol dire, se i parametri della matematica non sono opinabili, che Sabrina Biancu ha dovuto attendere ben tre mesi prima che io iniziassi a leggere e valutare il suo lavoro. Badate però che in tutto questo tempo mi sono ben guardata dal cedere alla tentazione di curiosare fra le varie recensioni che fioccavano in giro: una cosa a cui tengo e a cui non sono disposta a rinunciare quando incomincio un nuovo libro è la possibilità unica e irripetibile di avere un'impressione che sia mia, personale e autentica. Mi sono quindi accostata alle prime pagine con tutto il candore e la golosità di una bambina, pronta ad accogliere tutto quello che avrei trovato, e a misurarlo attentamente passo passo. Ecco, ora sono pronta a s...