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Novità dalla bibliosfera #5

Rubrica in cui, ogni fine mese, vi terrò aggiornati su titoli, autori emergenti, voci di corridoio (etc) legati al mondo dei libri. Perché ogni buon lettore che si rispetti ... tiene sempre gli occhi aperti.  

Buon giorno a voi lettori ... in trepidante attesa del Natale.
Ci siamo. Con l'appuntamento di oggi dichiaro chiuso per quest'anno lo spazio dedicato alle Novità.
Eh sì, è vero, scommetto che nelle vostre fantasie dicembre è una specie di ponte d'oro fra novembre e gennaio, o un po' come un'ambasciata in terra straniera: libro in mano, tazza di cioccolata calda fumante (preferibilmente!) e immancabile plaid, e lì belli belli sicuri dell'immunità diplomatica.
Tutto giustissimo.
Peccato che dicembre per la sottoscritta significhi anche rimettere mano ai testi studio. Okay, forse sono un tantino ingiusta, considerato che il Tellini di storia della critica letteraria è diventato uno dei miei libri preferiti. Chissà, magari un giorno vi racconterò anche di questi speciali amici inattesi.

Fate attenzione però, non ho affatto detto che il blog sarà in pausa natalizia, tutt'altro. Vedrete, vedrete.
Alt. Fermi lì. Oggi si parla solo delle mie tre proposte.

I naviganti della blogosfera ne avranno trovato recensioni su recensioni.
Io ci metterò del mio.
Ho scoperto Elisabetta Gnone a dodici o tredici anni, quando mi sono ritrovata Fairy Oak tra le mani. All'epoca Christopher Paolini aveva già sancito il mio ingresso nella dimensione fantasy grazie al Ciclo dell'eredità, così ho accolto con gioia e gratitudine quella semplice ma preziosa favola.
La mamma delle W.I.T.C.H. e delle gemelle Periwinkle ora ci prende per mano e ci accompagna in questa nuova, incredibile avventura.
Seguiremo la storia che Olga racconta al suo amico Bruco, la storia di una bambina di carta che sogna di diventare umana e che per questo si mette in viaggio in cerca della maga Ausolia. Ma lungo il cammino, grazie anche all'incontro con personaggi bizzarri, la nostra piccola eroina scoprirà, per usare le parole della stessa autrice, che proprio "le debolezze in realtà sono dei punti di forza".



Avevo trovato qualche tempo fa la recensione di questo libro sulla pagina La biblioteca di famiglia di Famiglia Cristiana. Ve lo dico subito, quando becco un titolo qui e dico: "Lo voglio!", non resto mai delusa (così ho scoperto Leielui di De Carlo, Perdersi di Lisa Genova e L'ultima riga delle favole di Gramellini).
Questa cari lettori è davvero una fiaba e come ogni fiaba comincia con un "C'era una volta ...".



... capirete adesso che la sopracitata menzione della tanto sospirata tazza di cioccolata aveva un senso. E poi vi ho già fatto intendere che non sono golosa solo di libri.
I miei occhi scorrevano in placida contemplazione delle copertine sulla tavolata di best-sellers della sezione libri di Media World (per me e i mio fratello Il Paradiso dei DVD), e così mi sono fermata, l'ho preso in mano e ho letto la trama sul risvolto di copertina.
Fermatevi a leggere anche voi.


Commenti

  1. Ciao cara passo anch'io da te con piacere e trovo Olga di carta che non vedo l'ora di leggere :-)

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  2. Cioccolata, plaid e libro ok, ma per le feste anche divertimento e gite fuori porta per me!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ... e allegria e compagnia: il regalo più bello del Natale è condividere

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  3. Rosa, trovo che questi siano tre consigli bellissimi! Del primo e dell'ultimo ne ho sentito ampiamente parlare e, come è giusto che sia, sono finiti in wish list :D Però, devo ammettere che col secondo titolo mi hai incuriosita, e non poco, per cui mi tocca aggiungerlo in coda agli altri o, chissà, magari li scalzerà tutti e sarà il mio prossimo acquisto! Staremo a vedere, intanto buone letture :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Felicissima di averti qui, Anna (e di aver vinto 1 a 0 sulla tecnologia, ih ih!).
      Purtroppo nessuno di questi tre libri si trova ancora su uno dei ripiani affollatissimi della mia libreria, tutta colpa di una serie interminabile di "stila e disfa" liste. Ma sono sicurissima che ognuno di questi meriti un po' del nostro tempo.

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