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2017: tiriamo le somme

Fare un bilancio, per come la vedo io, significa essere onesti con se stessi e vedere un po' che si è combinato. Niente bluff. Ecco perché è un casino.
Fuori di qui, resto sempre quella tipa lì, la nichilista, pseudo-romantica studentessa fuori corso (è il caso di festeggiare, sono entrata ufficialmente nel terzo anno già da un paio di mesi, mica uno scherzo) che va a letto con gli incubi, all'idea di avere tutta una tesi da scrivere, per non dire di un futuro nella grande spaventevole giostra del mondo in cui ancora non riesce a visualizzarsi. Passi avanti? Oh dai, ne abbiamo fatti. Per esempio, sul libretto, la mia carriera è ormai a un punto di non ritorno: tre firme ancora da apporre, gli ultimi tre esami, tre esami e puoi quasi dire di aver passato il primo step. Con quel pizzico di immaginazione che certo non ti manca puoi sentire fin qui la voce del presidente di commissione dichiararti dottoressa. Fa il suo effetto, perché negarlo. Un rito di passaggio deve fare il suo effetto. Per definizione. Il punto è che un giorno, lo sappiamo tutti, non vale poi granché. 
Di buono però c'è dell'altro: ho imparato a nominare ad alta voce le mie paure. Dominarle è più complicato, ma per quello hai una vita, nessuno si aspetta che tu sia in grado a ventiquattro anni (a parte te, ovviamente, maledizione). Nominare le cose tuttavia è già - un poco - averle in pugno. Fa un male cane, perché lasciar evaporare la dignità, magari pure davanti a una persona che sai che ripone tutta la fiducia del mondo in te, fa sentire schifosamente nudi e schifosamente sbagliati, ma a riuscirci scopri una cosa potentissima, che più parli più senti che stai tornando libera. 
Qualcosa del genere, ho il sospetto, resta ben oltre un singolo giorno. 

Con i libri è più semplice. Fai quello che ti riesce meglio. Leggi. Scrivi. Punto. Anzi, no, di punti zero, quando leggi non esistono punti; to', posso concedere un punto e virgola se proprio proprio (l'avete notato poco fa? Non funziona forse ancora alla grande?). 
Fintantoché non sei costretta a far ritorno alla realtà, ti senti Signora e Padrona del Tuo Mondo.
E a te secca maledettamente dover prendere le misure a quel "fintantoché". Tipo quest'anno, che ero partita con un ingenuo ottimismo puntando alla cifra tonda di 30 libri su Goodreads: fare goal non sembrava un'impresa, dopotutto fino allo scorso anno mai era successo che non riuscissi a leggere meno di 25 libri. E invece è possibilissimo, ahimè, quando hai parecchi conti arretrati con l'università. A dirvi la verità, in ogni caso, anche così, non è andata affatto male. 

Diamo i numeri

Totale libri letti: 18
Riletture: 3
Letture in lingua originale: 1 (inglese)
Classici: 3
Narrativa: 8
Young Adult: 2
Fantasy: 1
Erotico: 2
Racconti: 2
Raccolta (di articoli): 1


Top 5


Magari domani resto 
Lorenzo Marone
(qui recensione)

Non è stato il salto di qualità che attendevo dopo aver letto La tristezza ha il sonno leggero, Marone sceglie invece di tornare a un terreno più confortevole con una rosa di personaggi positivi, luminosi, comunque senza deludere mai.

Terapia di coppia per amanti
Diego De Silva
(qui recensione)

Quando l'ho passato a Mami, lei l'ha definito "troppo chiacchierone". Aveva ragione. Solo che a me è piaciuto proprio per questo. 

L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Alice Basso
(qui recensione)

Odore di letteratura, ironia saporosa, un giallo leggerissimo con un po' di romance che non nuoce grazie a Dio, insomma questa è una scrittrice che sa perfettamente quello che fa e infatti è un genio.

Il circo della notte
Erin Morgenstern
(qui recensione)

Stavo per gettare la spugna, poi provvidenzialmente è arrivato questo romanzo a risollevare le mie inabissate speranze sul destino del fantasy contemporaneo.

Una certa idea di mondo
Alessandro Baricco
(qui recensione)

Quel genere di libro che puoi leggere benissimo anche solo per gustarne l'eleganza. O per scoprire nuovi libri. O ancora per guardare da una diversa prospettiva libri che pensavi di conoscere.

Il meglio
(WOW)


... e il peggio
(sigh)


La carezza leggera delle primule
Patrizia Emilitri
Sperling & Kupfer

Giuro che non è fatto apposta, ma guarda caso quando l'ho pescata dalla scatola per riporla tra le pagine del libro in lettura è uscita proprio la cartuccia contenente la peggiore lettura del 2016. Beh, adesso ho imparato la lezione, croce nera già fatta. (Come potete notare dalla foto il libro in questione non c'è: si tratta infatti del mio secondo libro in viaggio e ora è nelle mani di un'altra blogger. Non ricordate cos'è un libro in viaggio o non ne avete mai sentito parlare? Qui per chiarirvi le idee).

La sorpresa
(Oh!)


Il ragazzo morto e le comete
Goffredo Parise
Neri Pozza

Il primo romanzo italiano posteriore a La coscienza di Zeno di cui riesco a decifrare la lingua. Intoppi ci sono, ma in qualche modo fanno parte dell'aura di mistero e sospensione che diventa quasi familiare durante la lettura. Il primo scrittore italiano che io conosca (a parte Dante, suppongo) a preoccuparsi della zona liminare fra vivi e morti.

Nuove entrate

(Ecco la parte che amo di più del Natale)


E adesso? Non resta che iniziare a sfogliare le prime pagine di questo 2018.



Commenti

  1. Ciao Rosa! Innanzi tutto, buon anno. Veniamo ai libri: Marone, anche lui è entrato nei libri migliori del 2017. La Basso è una garanzia e sono molto felice, come ti avevo scritto, che tu l'abbia apprezzata e amata. De Silva mi piace, forse non da diventare uno dei miei autori preferiti, ma riesce a comunicarmi emozioni, anche se non sempre approvo le sue scelte! I circo della notte, il tuo Wow, non l'ho letto, ma avevo letto invece la tua magnifica recensione. Nemmeno quello di Baricco, conosco solo "Novecento". Approvo molto i tuoi regali di Natale. A presto e un abbraccio grandissimo.

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    1. Facciamo che intanto mi scuso per il super ritardo, ma il fatto è che avevo per le mani un libro (e il libro ovviamente è "Non ditelo allo scrittore") da finire AS-SO-LU-TA-MEN-TE (che, se Dio vuole, magari riesco anche a recensire prima di finire risucchiata nel vortice degli esami).
      Detto ciò... ti ringrazio Baba, ma tanto davvero, perché sei sempre presente e perché tutto quello che scrivo a te arriva ben forte e chiaro, anche quando non abbiamo le stesse opinioni o un libro non ci entusiasma allo stesso modo. E se non sono queste soddisfazioni!
      Ti abbraccio stretta.
      Buon anno a te.

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  2. Il mio augurio perché questo sia l’anno della realizzazione dei tuoi desideri. Un grande abbraccio

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Wow. Questa sì che è una ricarica di ottimismo!
      Baci alla Bacci. (Okay, questa non si può sentire, ma vabbe', mi è scappata così!).

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  3. Cara Rosa, lo sai che di solito quando al lavoro mi chiamano dottoressa significa:
    a) che vogliono vendermi qualcosa;
    b) che vogliono affibbiarmi lavoro aggiuntivo.
    Però hai ragione...la soddisfazione resta e non cambierei di una virgola quello che è stato il mio percorso.

    Buon anno di cuore e soprattutto buone letture.
    Un abbraccio da Lea
    (Libro erotico???? Ho letto bene? ;-)

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    1. Ecco, appunto, brava Lea! Hai fatto una summa perfetta.

      Di cuore anche a te un buon anno.

      (Hai letto bene, hai letto bene: "libro erotico". Nella fattispecie, i due che ho letto non fanno parte di quella letteratura erotica più alta, tipo Marguerite Duras o Anais Nìn, ma non mancano di un certo potenziale. Non per niente, poi, mi compiaccio di essere una lettrice onnivora).

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  4. Ciao Rosa!!! Per fortuna che non ti ho persa! Scusa solo il ritardo.
    Il tuo recap è completo, coinvolgente e illuminante! Cavolo, sempre sta parola uso quando ci sei tu in mezzo!
    Lorenzo Marone è ancora un miraggio per me, mentre la Basso l'ho letta e concordo sul fatto che sia un genio perchè mi ha fatto cominciare benissimo questo 2018.
    Ti auguro un buon proseguimento e buono studio futura dottoressa :)

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    Risposte
    1. Segui il mio consiglio, Nik: quando ti capiterà (perché tanto capitano sempre, a tutti) uno di quei giorni in cui ti senti con un piede già dentro la fossa, fai una bella cosa, esci, vai nella libreria più vicina e comprati un libro di Lorenzo Marone, uno qualsiasi, e leggi. Vedrai che almeno quel filino in più leggera ti sentirai sicuramente.
      Alice Basso ... Alice Basso è perfetta. Punto. Sono contenta che siamo d'accordo.
      Grazie di essere passata, mi fa sempre piacere! Auguri di un buon anno anche a te.

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