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OLGA DI CARTA, Elisabetta Gnone


Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto, la gente si metteva ad ascoltare. Sarà stata la fame di conoscere per chi non s'era mai mosso dal villaggio; sarà stato il solletico che ogni storia procurava a un angolino della mente, trasformando fatiche e pensieri in sogni e speranze; sarà stato il fascino dell'ignoto e dello straordinario, sta di fatto che quando Olga Papel cominciava a raccontare, chi era vicino tendeva l'orecchio, le finestre si dischiudevano, le voci nei cortili si acquietavano, volti incuriositi sbucavano da dietro il bucato e chi era in casa usciva, trascinandosi dietro una sedia.     

La mia lettura

Ho imparato a conoscere la carta prima ancora di scoprire il mio amore per i libri.
Con la carta facevo di tutto. È questo che ricordo bene di quando ero bambina.
Ricordo di interi pomeriggi a casa di mia nonna, matita, carta, pennarelli, forbici. E avevo tutto quello che mi serviva. Figure di carta spuntavano in ogni angolo, sul tavolo, sul divano, sul piano da cucina, ritagli dimenticati per terra.
Vivevo in un mondo fatto di carta.  
Così, occhi chiusi, naso immerso tra le pagine, quell'odoroso, delicato profumo di carta mi ha portato indietro nel tempo.  
In realtà, di solito, non sono una gran sniffatrice di libri. Ma l'odore della carta era così buono e invitante che ... oddio, un momento, fatemi fare un'altra inalazione benefica. MMMmmh. È anche meglio dell'odore della carta riciclata (decisamente più pungente), molto ben impresso nella mia memoria olfattiva dopo le letture di Fairy Oak.   

I libri di Elisabetta Gnone hanno qualcosa di indescrivibilmente magico. Gentilmente, in punta di piedi si aprono una strada per il tuo cuore, ti invitano a seguire quel sentiero appena tracciato e così, dopo pochi passi, arrivi esattamente dove volevano condurti.
E in quali mondi incantati, fra quali personaggi insoliti ma familiari, ci porta Elisabetta questa volta?
Questa è la storia di una bambina, o meglio di due bambine. Ed entrambe si chiamano Olga.

Olga Papel era una ragazza esile come un ramoscello, mangiava come un uccellino, faceva respiri brevi e il suo esistere, quasi sempre, produceva pochissimo rumore, se non un leggero fruscio, come la pagina di un libro mossa dal vento.

A Balicò, quando Olga comincia a raccontare una nuova storia, tutti, per un momento, si fermano: chi di nascosto fra i cespugli, chi da una finestra, chi fingendo indifferenza al caffè con i compagni, ma tutti restano in ascolto. Perché le storie di Olga, per quanto incredibili e bizzarre, sembrano davvero storie reali, vissute.
Ed è così che, un giorno, i suoi inseparabili amici, Bruco e Mimma, ascoltano il racconto di una bambina di nome Olga, la bambina di carta, e del suo straordinario viaggio alla ricerca della maga Ausolia, per chiederle una magia che la trasformi in una bambina normale.
Ma ciò che Olga non sa ancora è che i desideri sono molto ambigui e nessuna magia può aiutarti, se non sai chi vuoi essere.

C'è una cosa che devo spiegarvi.
Quando non riesco a scrivere, quando le parole non mi scorrono fluide e naturali, e le mie dita saltellano intimorite da un tasto a un altro del portatile, in quel caso so con assoluta certezza che c'è un'unica cosa ragionevole da fare. Lasciare tutto in stand by.
Quando stai scrivendo, una è la tua domanda-guida: che cosa senti?
Onestamente, io sento di non avere ancora le parole adatte per raccontarvi questa mia preziosa esperienza di lettura. Tutto quello che riesco a dirvi è che se penso a Olga di carta io ve lo descriverei come un mondo a sé, un mondo parallelo, non più grande di un granello di polvere, qualcosa di cui a malapena riusciamo ad accorgerci, qualcosa che è visibile solo a chi ha occhi per vederlo.

"La luce proietta ciò che vede, e la luce vede una bambina!"

Leggere Olga di carta è come leggere dentro di sé.
Elisabetta Gnone ci fa vedere le cose che ci circondano, come noi il più delle volte non abbiamo neanche il coraggio di sognare. E lo fa con parole semplici, così semplici che ti sembra di averle avute per tutto il tempo, proprio lì, ad un soffio dalle labbra.
Del resto una scrittrice che sa che accanto al cobalto, lo smeraldo, l'oro, esistono colori molto più precisi come "blu incantamento", "verde meraviglia" o "rosso prodigio" è una scrittrice che avrà per sempre il mio affetto e la mia stima incondizionati.



 "Tenete a mente queste parole" disse "non tutto né tutti sono per sempre perduti"


"Sono un foglietto di carta che è arrivato fin qui, e magari ci sono arrivata perché sono un foglietto di carta!"

Cosa c'è di più bello di una bambina che si guarda e si accetta per quello che è? È uno spettacolo che non può lasciarci indifferenti, perché ci riguarda tutti, da vicino.
Ognuno di noi ha qualcosa di bello dentro, perché sono i nostri ricordi e i nostri sogni a fare la differenza.
Quindi grazie Elisabetta, grazie per averci regalato Olga di carta, una favola che incanta e commuove con delicatezza.  


Olga di carta - Il viaggio straordinario | Elisabetta Gnone | Adriano Salani Editore 2015 | 297 p. | euro 14,90


Parole nuove: carpino, rigogolo, robinia

Bonus track: L'isola che non c'è, Edoardo Bennato. Credo che non avrei potuto scegliere una canzone migliore. Anche perché nessuno meglio di Edo sa cosa vuol dire essere storyteller.
Una canzone che è il racconto di un viaggio, un viaggio per inseguire un sogno, "ma non darti per vinto perché chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle, forse è ancora più pazzo di te".  


Il verdetto della Balena Parlante: ★★★★½




Commenti

  1. "Leggere Olga di carta è come leggere dentro di sé" è proprio vero! Mi sono riconosciuta tantissimo in lei, in quella bambina fragile come carta che credeva di non avere alcuna dote. Io ero lei, lei era me.
    Il suo viaggio mi ha confortata e mi è stato d'insegnamento.
    Per dire che i libri per ragazzi possono insegnare qualcosa a tutti , anche chi ragazzo non lo è più da tempo (almeno all'anagrafe XD)

    Sono felice che ti sia piaciuto. Ne ero quasi sicura :*

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    1. Sai una cosa? Il mio unico timore era di avere aspettative troppo alte, invece ... ho trovato molto più di quanto pensassi.
      Se volessi proporlo per il gruppo di lettura di quest'anno, io ci metterei subito la firma. Non mi dispiacerebbe affatto rileggerlo.

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  2. Bellissima la tua recensione Rosa ❤ una lettura che intendo affrontare da tempo e che non vedo l'ora di conoscere :)

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    1. Che peso mi togli Choco!
      Questo libro regala emozioni così intense, eppure lievi e impalpabili, e il mio unico desiderio era riuscire a restituirvi almeno una briciola di tutto questo.
      Vedrai, non resterai delusa.

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  3. Ho adocchiato questo libro giá da tempo consapevole della sua magia. Ora ne ho avuto la conferma leggendo la tua recensione, magari lo compro a mia figlia e lo leggiamo insieme!

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    1. Sono sicura che sarà una bella esperienza per tutte e due. Credo sia il libro perfetto da condividere insieme.
      Se lo leggerai, verrò a sbirciare da te, per scoprire com'è andata.

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  4. Ho adocchiato questo libro giá da tempo consapevole della sua magia. Ora ne ho avuto la conferma leggendo la tua recensione, magari lo compro a mia figlia e lo leggiamo insieme!

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  5. Io ancora non riesco a capire come mai questo libro sia etichettato come "per bambini" quando in realtà è una lettura che va bene per qualsiasi età

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    1. E' proprio vero, Ophelie. E di sicuro questo non è l'unico caso.
      Credo e temo che sia proprio lo stile limpido e magico dell'autrice a trarre in inganno. Oh e poi non dimentichiamo la cover dai colori vivaci e, mon dieu, le illustrazioni! Ovviamente i libri per adulti si presentano tutti in serioso, austero monocromo grigio.
      Chissà perché gli adulti hanno tanta paura dei colori?

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    2. Le CE a volte fanno scelte assurde in nome di non so cosa!

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  6. Ciao carissima Rosa, vedo con piacere che questo libro ha conquistato anche te! La tua bellissima recensione mi ha fatto ricordare emozioni e sensazioni provate con la lettura del romanzo. Grazie di cuore :)

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    1. Grazie a te, Aquila!
      E' una gioia per me rendervi partecipi delle letture che mi conquistano, perché hai ragione, Olga mi ha letteralmente conquistata, mi ha delicatamente aperto in due il cuore.

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  7. "Onestamente, io sento di non avere ancora le parole adatte per raccontarvi questa mia preziosa esperienza di lettura". Rosa, le tue parole mi hanno deliziata! Questa frase mi sembra il punto focale della tua recensione. Davvero irresistibile. Devo leggere al più presto questo libro!

    Grazie delle emozioni che riesci a donarmi ogni volta che entro qui. Il tuo modo di esprimerti, oltre ad essere originale, è emozionante^_^

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    1. Ti ringrazio di cuore per le tue parole sincere, Nik.
      E sì, devi leggerlo assolutamente!
      Tutti dovrebbero scoprire la bellezza di questo libricino.

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  8. Ciao Rosa!! Ho scoperto da pochissimo il tuo blog e non potevo non soffermarmi su questa recensione. Io ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina ;)
    Visto quanto è piaciuto anche a te, se non l'hai già fatto ti consiglio di leggere "Il ladro di nebbia", è molto evocativo, sono sicura che ti piacerebbe! :)

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  9. Sei assolutamente la benvenuta, Sara!
    Guarda, in effetti ci hai visto proprio giusto, perché "Il ladro di nebbia" è uno dei miei più grandi desideri.
    Leggerò sicuramente la tua recensione!

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  10. Cara Rosa,
    il tuo pensiero mi ha deliziata. Lo sto leggendo in questi giorni e le tue parole mi faranno compagnia.
    un saluto da Lea

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    1. Grazie di aver trovato il tempo di passare Lea, mi rendi felice.
      Adesso sono io che non vedo l'ora di leggere la tua recensione!
      Mi raccomando, gustati questa lettura.

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